farmacisti ospedalieri
17 Marzo 2026A Barcellona si apre il 30° Congresso europeo della farmacia ospedaliera: al centro la collaborazione multiprofessionale per garantire cure efficaci ed eque. Sifo: ruolo strategico dei farmacisti nella gestione delle terapie complesse

Il lavoro di squadra tra professionisti sanitari è una leva sempre più decisiva per garantire terapie efficaci, appropriate e accessibili a tutti i pazienti, soprattutto in un contesto segnato da innovazioni terapeutiche, carenze di farmaci e disuguaglianze nell’accesso alle cure. In questo contesto, il farmacista ospedaliero assume un ruolo strategico nella gestione delle terapie complesse, contribuendo all’appropriatezza prescrittiva, alla sicurezza dei trattamenti e all’integrazione tra competenze diverse all’interno del team di cura. La “collaborazione multiprofessionale” come risposta alla complessità sarà al centro del 30° Congresso annuale della European Association of Hospital Pharmacist-EAHP che ha come titolo “Compiti diversi – Un solo team: garantire l’eccellenza per tutti i pazienti” (Diverse Tasks – One Team: Ensuring Excellence for All Patients, 18-20 marzo, Centre de Convencions Internacional de Barcelona)
Il focus proposto, sottolinea il Presidente SIFO Arturo Cavaliere “aiuta a riflettere sul ruolo fondamentale del lavoro collaborativo nell'erogazione di un trattamento ottimale a tutti i pazienti, in particolare di fronte alle disuguaglianze sanitarie”.
La Sifo sposa il lavoro di squadra: “Lo interpreta e promuove da tempo in quanto autentico punto di svolta dell’intero sistema salute. Oggi ci troviamo come professionisti ad assistere ad uno sviluppo vertiginoso di terapie avanzate e ad alto costo, in un contesto che presenta importanti innovazioni normative farmaceutiche dell'UE; ci troviamo anche di fronte ad una periodica carenza ed indisponibilità di farmaci e di dispositivi medici, mentre gli squilibri e le disuguaglianze territoriali aumentano invece che diminuire”.
“Le specializzazioni e le competenze in questo scenario - sottolinea Cavaliere, non possono essere motivi di divisione operativa, “ma devono essere piattaforma di interconnessione e dialogo di un unico team sanitario – come dice il titolo del Convegno di Barcellona – per garantire l’eccellenza della cura di ogni singolo paziente. Proprio SIFO si è fatta promotrice di concreti passi in questa direzione, favorendo nei suoi convegni e congressi, nella formazione professionale e nelle sue progettualità una concreta contaminazione di sapere ed un fattivo dialogo tra sanitari”.
Il congresso EAHP prevede oltre quaranta sessioni tra plenarie e workshop, con un’attenzione particolare alla formazione dei giovani farmacisti ospedalieri. Anche quest’anno la partecipazione italiana si conferma rilevante, sia tra i relatori sia tra gli autori di contributi scientifici. Un impegno che, evidenzia Cavaliere, si riflette anche nella presenza italiana negli organismi europei, con Piera Polidori nel Board della società e Chiara Lamesta tra i rappresentanti dei giovani farmacisti ospedalieri e membro del comitato scientifico del congresso.
“Sul palcoscenico europeo SIFO è una presenza positiva, riconosciuta e propulsiva – conclude Cavaliere –. L’auspicio è che il dialogo tra specialisti prosegua in modo continuo, perché la salute dei cittadini ha bisogno di un costante interscambio internazionale tra professionisti”.
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