ricette elettroniche
18 Marzo 2026Dal 1° aprile in Lombardia le ricette dematerializzate gestite offline e non chiuse elettronicamente non saranno liquidate dal SSR. I farmacisti di Como segnalano frequenti blocchi dei sistemi informatici e temono disagi

Dal 1° aprile 2026 in Lombardia le ricette dematerializzate gestite offline in farmacia non saranno più remunerate se non regolarmente trasmesse e chiuse sui sistemi informatici regionali: è quanto ha comunicato la Regione superando definitivamente l’utilizzo dei promemoria off line. Una misura in linea con il percorso di piena digitalizzazione della prescrizione, ma che solleva le preoccupazioni dei farmacisti, che denunciano frequenti interruzioni dei sistemi informatici con il rischio di mettere in difficoltà la continuità del servizio e l’erogazione dei farmaci ai cittadini.
Stando a quanto comunicato da Federfarma Lombardia alle farmacie a fine di febbraio, la Regione ha chiarito che “a partire dal 1° aprile 2026 le ricette dematerializzate di medicinali erogate offline in farmacia, qualora non vengano trasmesse al sistema SAR/SAC quando ripristinato, non potranno essere liquidate dal SSR”. Viene quindi confermato che, dalla stessa data, “i Promemoria Off Line (POF) ovvero le ricette dematerializzate prive di regolare chiusura elettronica sul sistema SAR/SAC non saranno oggetto di remunerazione a carico del SSR”.
La disposizione, in linea con quanto già previsto a livello nazionale e nelle Regioni integrate nel sistema SAC, si inserisce nelle Regole SSR 2026 e punta a rafforzare la tracciabilità digitale delle prescrizioni, ma – evidenzia la stessa Federfarma Lombardia – resta condizionata alla stabilità dei sistemi, tanto che è in corso un confronto con le strutture regionali alla luce delle ripetute interruzioni del SISS.
Sul territorio, tuttavia, emergono criticità operative legate alla tenuta dei sistemi informatici. A Como, dove, come riporta la stampa locale, sul tema si è tenuto un confronto tra i farmacisti, la principale preoccupazione riguarda i frequenti blocchi del portale utilizzato da farmacie e medici di medicina generale, segnalati con cadenza quasi settimanale. Il timore delle farmacie, riporta il giornale La Provincia, è duplice. Da una parte la gestione in situazioni di emergenza: se a farmacia affollata o a ridosso di orari di chiusura, se i sistemi informatici sono in tilt non si riesce garantire la dispensazione del farmaco e si rende necessario recuperare successivamente il lavoro perduto, trasmettendo i dati online non appena ripristinato il portale.
Dall’altra a mancata remunerazione delle ricette non correttamente trasmesse e chiuse: “Le ricette che rimangono in modalità off-line e non vengono successivamente inviate e chiuse elettronicamente non possono essere rendicontate e, pertanto, non saranno rimborsate dal sistema sanitario regionale” spiega il presidente di Federfarma Como Attilio Marcantonio. - Speriamo che questa nuova disposizione che non ci consentirà di spedire ricette dematerializzate offline non comporti disagi per il cittadino e per il farmacista”.
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