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Telemedicina

15 Giugno 2026

Telemedicina convenzionata in farmacia: le procedure e il percorso del paziente. Ecco cosa cambia

Prescrizione, ticket, telerefertazione, spazi dedicati, formazione e remunerazione: ecco cosa prevede il Protocollo attuativo che disciplina in Lazio gli holter cardiaci e pressori effettuati in farmacia a carico del Ssn.

di Simona Zazzetta


Telemedicina convenzionata in farmacia: le procedure e il percorso del paziente. Ecco cosa cambia

Il convenzionamento delle prestazioni di telemedicina in farmacia comporta per il cittadino un percorso che inizia con la ricetta dematerializzata da parte del medico e si conclude con la refertazione specialistica, passando per la registrazione sul Cup, l'eventuale pagamento del ticket e l'esecuzione dell'esame in farmacia. Per i farmacisti questo si traduce in adempimenti organizzativi e professionali, dalla gestione dei consensi alla scelta del provider, fino ai requisiti tecnologici e strutturali necessari per erogare il servizio. Sono alcuni degli aspetti pratici contenuti nel Protocollo attuativo della Farmacia dei servizi che, dal 15 giugno, porta a regime nel Lazio gli holter cardiaci e pressori a carico del Servizio sanitario nazionale.

Dalla sperimentazione al servizio strutturale e convenzionato

L'avvio a regime delle prestazioni di telemedicina è previsto dalla Delibera della Regione Lazio n. 353 del 14 maggio 2026, che recepisce il Protocollo attuativo della Farmacia dei servizi dedicato alla telemedicina. Il passaggio si inserisce nel quadro normativo delineato dal D.lgs. 153/2009, dall'Accordo collettivo nazionale delle farmacie del marzo 2025 e dalla Legge 199/2025, che ha integrato stabilmente i servizi erogati dalle farmacie nel Servizio sanitario nazionale.

Al momento il nuovo regime comprende esclusivamente Holter cardiaco e Holter pressorio, mentre l'ECG resta escluso "in attesa di definire le condizioni di erogazione e di rimborso per le farmacie". Il Protocollo richiama inoltre gli esiti positivi della sperimentazione, che hanno evidenziato benefici soprattutto nella riduzione delle liste d'attesa e nella maggiore accessibilità per i cittadini.

Il percorso del paziente: dalla prescrizione dem al referto

Per accedere alla prestazione il cittadino deve essere in possesso di una prescrizione dematerializzata del Servizio sanitario nazionale rilasciata dal medico di medicina generale, dal pediatra di libera scelta o da uno specialista cardiologo. Dopo aver individuato una farmacia aderente, il paziente prenota l'esame e si presenta con la prescrizione.

Prima dell'esecuzione, il farmacista fornisce le informazioni sul servizio, acquisisce il consenso informato alla prestazione e i consensi necessari per il trattamento dei dati personali. A questo punto registra la ricetta sul sistema ReCup, che la annulla come prestazione effettuata e indica l'eventuale quota di compartecipazione dovuta dal cittadino.

L'esame viene quindi eseguito in farmacia mediante applicazione del dispositivo per il monitoraggio delle 24 ore. Il farmacista fornisce le indicazioni sulle attività che possono essere svolte durante il periodo di monitoraggio e programma il ritorno in farmacia per la rimozione del dispositivo. Una volta conclusa la registrazione, i dati vengono trasmessi telematicamente al provider e al centro di refertazione accreditato. Il referto viene elaborato da medici del Servizio sanitario nazionale o di strutture accreditate e può essere consegnato in formato cartaceo oppure trasmesso in modalità telematica. Con il consenso del paziente, il referto può essere inviato anche al medico prescrittore.

Adesione, prestazioni e budget: cosa cambia per le farmacie

La principale differenza rispetto alla sperimentazione riguarda la platea delle farmacie coinvolte. Come evidenzia Federfarma Lazio, possono aderire tutte le farmacie convenzionate del territorio regionale e non esiste più un numero prefissato di esercizi ammessi al progetto. Inoltre ciascuna farmacia può scegliere liberamente se erogare entrambe le prestazioni o soltanto una delle due.

Viene meno anche il tetto di prestazioni assegnato a ogni singola farmacia. Il Protocollo prevede infatti un finanziamento regionale complessivo e stabilisce che le prestazioni possano essere erogate fino all'esaurimento delle risorse disponibili. Per il 2026 il budget iniziale è pari a 1.548.750 euro per gli holter cardiaci e a 619.500 euro per gli holter pressori. Raggiunti tali limiti, il sistema ReCup bloccherà automaticamente la possibilità di registrare ulteriori prestazioni. Il Protocollo precisa infatti che "raggiunti i suddetti budget il sistema ReCup non consentirà di eseguire ulteriori prestazioni".

Le modalità operative: ricetta, ReCup e provider

Sul piano operativo il modello ricalca in larga parte quello sperimentale. Le prestazioni possono essere effettuate esclusivamente a fronte di una prescrizione SSN e devono essere registrate preventivamente sul sistema ReCup. Lo stesso sistema comunica alla farmacia l'eventuale ticket da riscuotere direttamente dal paziente.

Per l'erogazione del servizio la farmacia deve dotarsi di un provider di telerefertazione che metta a disposizione sia il centro di refertazione sia la piattaforma informatica necessaria per la trasmissione dei dati e la restituzione del referto. Il Protocollo stabilisce che le farmacie aderenti devono garantire "l'impiego di dispositivi e strumentazione tecnologica necessari ai fini dell'esecuzione delle prestazioni, con relativa certificazione di conformità" e una connessione adeguata agli standard richiesti dal provider.

La farmacia mantiene inoltre la responsabilità della scelta del provider e del centro di refertazione. Il Protocollo richiama anche quanto previsto dal DM 16 dicembre 2010, secondo cui il titolare o direttore responsabile risponde della corretta installazione e manutenzione delle apparecchiature utilizzate.

Spazi, formazione e remunerazione

Per aderire al servizio la farmacia deve disporre di uno spazio dedicato che garantisca privacy e riservatezza. Il Protocollo richiede "appositi spazi nell'ambito dei locali della farmacia" separati o separabili dagli altri ambienti, mentre Federfarma Lazio richiama le disposizioni dell'Accordo collettivo nazionale secondo cui gli spazi devono essere distinti dall'area destinata all'accoglienza e alla dispensazione dei farmaci e avere una superficie di almeno 5 metri quadrati. Le farmacie autocertificano il possesso di tali requisiti in fase di adesione e l'amministrazione sanitaria può effettuare verifiche successive. Qualora non siano disponibili spazi adeguati, le prestazioni possono essere svolte anche durante gli orari di chiusura al pubblico.

Sul fronte formativo, il Protocollo considera assolto l'obbligo attraverso la partecipazione ai corsi Fad dedicati alla telemedicina e per chi ha già completato tali percorsi negli anni precedenti non sarà necessario ripeterli.

Per quanto riguarda la remunerazione, vengono confermati gli importi già previsti nella sperimentazione: 61,95 euro per l'Holter cardiaco e 41,30 euro per l'Holter pressorio. Le tariffe, precisa il Protocollo, sono "omnicomprensive del servizio prestato". Una semplificazione amministrativa rispetto al passato riguarda infine la rendicontazione: ai fini del pagamento non sarà più necessario trasmettere le copie dei promemoria delle ricette dematerializzate, poiché i dati risultano già acquisiti dal sistema ReCup.

TAG: TELEMEDICINA, HOLTER, FEDERFARMA ROMA, LAZIO

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