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26 Giugno 2026

Ondate di calore, bollettini del Ministero: 4 livelli di allerta e comportamenti da adottare

Il Ministero della Salute pubblica ogni giorno i bollettini sulle ondate di calore per segnalare il livello di rischio nelle 27 città monitorate. Ecco come interpretarli, cosa significano i quattro livelli di allerta e quali comportamenti adottare per proteggersi dalle alte temperature.

di Redazione Farmacista33


Ondate di calore, bollettini del Ministero: 4 livelli di allerta e comportamenti da adottare

Per aiutare cittadini e operatori sanitari a prevenire gli effetti del caldo sulla salute, il Ministero della Salute rende disponibili ogni giorno i bollettini sulle ondate di calore, che segnalano il livello di rischio associato alle alte temperature nelle principali città italiane. Consultarli consente di conoscere con anticipo il rischio previsto e adottare le misure di prevenzione più appropriate in base al livello di allerta. I bollettini, elaborati dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio nell'ambito del Piano operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, riportano previsioni a 24, 48 e 72 ore per 27 città e utilizzano un sistema di quattro livelli di allerta, identificati da un codice colore.

Come leggere i bollettini: dal livello 0 al livello 3

Consultare quotidianamente il bollettino della propria città è la prima raccomandazione del Ministero, perché il livello di allerta determina le misure di prevenzione da adottare, dalla semplice preparazione alle giornate più calde fino alle precauzioni da mettere in atto durante le ondate di calore che possono interessare anche le persone sane e attive.
I bollettini utilizzano un sistema di quattro livelli di allerta, identificati da un codice colore crescente in base al rischio per la salute. Il livello non indica soltanto l'intensità del caldo previsto, ma soprattutto il possibile impatto sulla popolazione e le misure di prevenzione da adottare.

Livello 0: nessun rischio, ma è il momento di prepararsi

Il livello 0, identificato dal colore verde, indica condizioni meteorologiche che non comportano un rischio per la salute della popolazione. Non significa però che il caldo debba essere sottovalutato: il Ministero raccomanda di consultare quotidianamente il bollettino della propria città e di prepararsi all'eventuale arrivo di temperature più elevate.

Tra le indicazioni figurano il miglioramento del microclima degli ambienti domestici e di lavoro attraverso schermature e isolamento termico, il corretto utilizzo e la manutenzione dei condizionatori e un'alimentazione leggera, privilegiando pasta e pesce rispetto alla carne, frutta e verdura fresca. Viene inoltre richiamata l'attenzione sulla corretta conservazione degli alimenti deperibili, poiché le alte temperature favoriscono la proliferazione di microrganismi responsabili di malattie gastroenteriche.

Livello 1: fase di pre-allerta

Il livello 1, contrassegnato dal colore giallo, corrisponde a una fase di pre-allerta. Le condizioni meteorologiche non rappresentano ancora un rischio immediato, ma possono precedere l'arrivo di un'ondata di calore nei giorni successivi. In questa fase il Ministero suggerisce di programmare gli spostamenti verificando le previsioni del luogo di destinazione, predisporre adeguate scorte di acqua, alimenti e medicinali e individuare la stanza più fresca della casa dove trascorrere le ore più calde della giornata. È inoltre consigliato informarsi sui servizi di assistenza disponibili sul territorio e prestare particolare attenzione agli anziani che vivono soli, verificandone periodicamente le condizioni e segnalando eventuali situazioni di fragilità ai servizi socio-sanitari.

Livello 2: aumenta il rischio per le persone più fragili

Con il livello 2, identificato dal colore arancione, le condizioni meteorologiche possono rappresentare un rischio per la salute, soprattutto per anziani, bambini molto piccoli, persone con patologie croniche, soggetti non autosufficienti e pazienti che assumono terapie farmacologiche. Il Ministero raccomanda di evitare l'esposizione al sole e alle alte temperature tra le 11 e le 18, limitare la permanenza nelle aree particolarmente trafficate, uscire preferibilmente nelle ore più fresche della giornata e trascorrere il periodo centrale della giornata nell'ambiente più fresco della casa, bagnandosi frequentemente con acqua fresca.

Particolare attenzione va riservata anche all'idratazione, bevendo regolarmente acqua e limitando il consumo di bevande alcoliche, zuccherate o molto fredde. È consigliata inoltre un'alimentazione leggera, ricca di frutta e verdura fresca.
Per chi assume medicinali, il Ministero ricorda di non sospendere autonomamente le terapie e di rivolgersi al medico curante per eventuali adeguamenti della terapia farmacologica. È inoltre fondamentale conservare correttamente i farmaci, tenendoli lontano da fonti di calore e dall'irraggiamento solare diretto e riponendo in frigorifero quelli che richiedono una temperatura di conservazione non superiore a 25-30 °C.

Tra le raccomandazioni figurano anche l'utilizzo corretto del condizionatore o del ventilatore, l'impiego di indumenti chiari e leggeri in fibre naturali, la protezione della pelle con creme solari ad alto fattore di protezione e l'attenzione durante gli spostamenti, evitando i viaggi nelle ore più calde se il veicolo non è climatizzato.

Livello 3: impatto anche su persone sane

Il livello 3, identificato dal colore rosso, rappresenta la situazione di massima allerta e indica condizioni di emergenza dovute a un'ondata di calore. In questo caso gli effetti negativi non riguardano soltanto le categorie più vulnerabili, ma possono interessare anche persone sane e attive. Il Ministero sottolinea inoltre che quanto più l'ondata di calore si prolunga nel tempo, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute.

Oltre a tutte le precauzioni previste per il livello 2, viene raccomandato di evitare qualsiasi attività fisica intensa all'aperto durante le ore più calde della giornata, trascorrere alcune ore in ambienti climatizzati e assicurare un adeguato ricambio d'aria negli ambienti domestici.

Particolare attenzione deve essere rivolta alle persone non autosufficienti, agli anziani soli e ai pazienti costretti a letto, evitando che siano eccessivamente coperti e monitorando eventuali segnali di peggioramento dello stato di salute. Un campanello d'allarme, ricorda il Ministero, è rappresentato dalla riduzione della capacità di svolgere le normali attività quotidiane, come vestirsi, alimentarsi, lavarsi o muoversi in casa.

È inoltre importante non lasciare mai bambini, anziani o persone fragili all'interno di un'automobile parcheggiata al sole, neppure per pochi minuti, e contattare tempestivamente un medico in presenza di sintomi riconducibili ai disturbi da caldo.

I consigli del Ministero per affrontare il caldo

Indipendentemente dal livello di allerta, il Ministero della Salute richiama alcune misure di prevenzione valide per tutta la stagione estiva.

Idratazione. Bere frequentemente durante la giornata, anche in assenza di sete, limitando il consumo di bevande alcoliche, zuccherate e con elevato contenuto di caffeina.
Alimentazione. Preferire pasti leggeri, ricchi di frutta e verdura fresca, evitando cibi elaborati e piccanti e prestando attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili.
Esposizione al sole e attività fisica. Evitare l'esposizione diretta al sole e l'attività fisica intensa tra le 11 e le 18, indossando abiti chiari e leggeri in fibre naturali, cappello e occhiali da sole e utilizzando creme solari ad alto fattore protettivo.
Climatizzazione degli ambienti. Favorire il ricambio naturale dell'aria e utilizzare correttamente condizionatori e ventilatori. In caso di uso del ventilatore, il getto non dovrebbe essere diretto sul corpo, soprattutto nelle persone anziane allettate o con limitata autonomia.
Farmaci. Non modificare né sospendere autonomamente le terapie, consultare il medico per eventuali adeguamenti e conservare correttamente i medicinali rispettando le temperature indicate nel foglio illustrativo.
Viaggi. Se il veicolo non è climatizzato è preferibile evitare gli spostamenti nelle ore più calde della giornata, portando sempre con sé adeguate scorte di acqua in caso di rallentamenti o code.
Persone fragili. Anziani che vivono soli, bambini molto piccoli, persone con patologie croniche e soggetti non autosufficienti richiedono un monitoraggio più attento durante tutto il periodo estivo. Offrire assistenza e riconoscere precocemente eventuali segni di malessere rappresenta uno degli strumenti più efficaci per prevenire le conseguenze delle ondate di calore.

Fonte:

https://www.salute.gov.it/new/it/tema/ondate-di-calore/bollettini-sulle-ondate-di-calore-0

https://www.salute.gov.it/new/it/news-e-media/notizie/ondate-di-calore-come-proteggere-la-salute

ph.cr.magnific

TAG: CALDO ESTIVO, MINISTERO DELLA SALUTE

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