farmacia dei servizi
30 Giugno 2026l nuovo Accordo integrativo regionale del Friuli-Venezia Giulia rafforza il ruolo delle farmacie nell'assistenza territoriale: confermati i servizi già attivi, introdotte nuove prestazioni, ampliata la Dpc di farmaci e dispositivi medici, stanziate nuove risorse con 250 mila euro nel 2026 e un milione di euro annui dal 2027.

Siglato in Friuli-Venezia Giulia il nuovo Accordo integrativo regionale, che consolida il ruolo delle farmacie nell'assistenza territoriale introducendo nuove prestazioni di telemedicina, ampliando la distribuzione per conto di nuovi farmaci e dispositivi medici, completando la digitalizzazione dei processi e destinando nuove risorse allo sviluppo della farmacia dei servizi. L'intesa, sottoscritta a Udine con le organizzazioni di settore, prevede un finanziamento dedicato alla farmacia dei servizi pari a 250 mila euro per il 2026 e a un milione di euro annui a partire dal 2027.
"Le farmacie rappresentano un punto di salute diffuso sul territorio, con una capillarità che consente di intercettare i bisogni delle persone e di dare risposte vicine, accessibili e qualificate. Il rinnovo dell'Accordo integrativo regionale conferma e rafforza un'alleanza fondamentale per la sostenibilità del Servizio sanitario regionale e per il contrasto all'inappropriatezza, che resta uno dei principali avversari del sistema", ha dichiarato l'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi.
L'accordo conferma le attività già sviluppate nel triennio 2023-2026 nell'ambito della farmacia dei servizi. Restano quindi previste le prenotazioni tramite Cup, le vaccinazioni, gli screening, la distribuzione per conto dei medicinali e la distribuzione dei dispositivi medici per il monitoraggio della glicemia nei pazienti diabetici.
Tra le principali novità figura il rafforzamento dell'offerta di telemedicina. Le farmacie potranno erogare prestazioni quali elettrocardiogrammi, Holter cardiaci e spirometrie, alle quali si aggiungeranno ulteriori servizi che saranno definiti dopo una ricognizione con le Aziende sanitarie regionali.
"Abbiamo dato continuità a un percorso avviato tre anni fa - ha spiegato Riccardi - e lo abbiamo aggiornato rispetto alla trasformazione dei bisogni di salute. In Friuli Venezia Giulia ci sono circa 400 farmacie, quasi la metà delle quali rurali o collocate in aree marginali. Questa rete è un presidio essenziale: sostiene l'accesso ai servizi, accompagna i cittadini e contribuisce a rendere più equilibrato il rapporto tra domanda di salute e risposte del sistema".
"Le farmacie - ha aggiunto l'assessore - sono strutture nelle quali opera una componente professionale riconosciuta, capace di orientare il cittadino, rassicurarlo e indirizzarlo verso il percorso più appropriato. È una funzione che oggi diventa ancora più importante, anche grazie all'evoluzione tecnologica e alla possibilità di portare alcuni servizi più vicino alle persone".
L'intesa amplia inoltre l'elenco dei medicinali del Prontuario della distribuzione diretta che potranno essere erogati attraverso la distribuzione per conto (Dpc). L'obiettivo è trasferire alla rete delle farmacie anche alcune categorie di medicinali finora distribuite direttamente dalle strutture ospedaliere, migliorando l'accessibilità ai trattamenti per i cittadini.
Tra le novità rientra anche l'estensione della distribuzione per conto ai dispositivi medici a bassa complessità, come lancette, aghi e altri dispositivi monouso. Grazie al percorso informatizzato di prescrizione, operativo in tutta la regione da settembre 2025, i cittadini possono già ritirare questi dispositivi in farmacia utilizzando esclusivamente la tessera sanitaria. Il sistema potrà essere esteso in futuro anche ad altre tipologie di dispositivi.
L'accordo ridefinisce anche la remunerazione della distribuzione per conto. Per le farmacie rurali e a basso fatturato resta confermato l'aggio già previsto, mentre per le altre farmacie il corrispettivo per il servizio viene fissato a 5,40 euro più Iva per ogni confezione distribuita. Fino al 30 settembre 2026 continuerà comunque ad applicarsi il corrispettivo di 5,80 euro più Iva per confezione, fatti salvi gli importi già riconosciuti alle farmacie a basso fatturato.
Sul piano economico, la Regione ha previsto un finanziamento dedicato alla farmacia dei servizi pari a 250 mila euro nel 2026 e a un milione di euro annui dal 2027, in linea con quanto previsto dalla legge di Bilancio 2026. Una parte delle risorse sarà destinata al Fondo regionale di solidarietà per le farmacie rurali e a basso fatturato, introdotto in via sperimentale nel 2025 e ora reso strutturale.
"Queste risorse - ha precisato Riccardi - servono a mantenere e rafforzare una rete che opera in territori nei quali l'equilibrio economico delle attività può essere più fragile. Il rapporto con le farmacie è di natura convenzionale e contrattuale: per questo va considerata anche la sostenibilità delle strutture, accanto al valore sanitario e sociale del servizio che garantiscono".
L'accordo punta inoltre a completare la digitalizzazione dei rapporti tra Aziende sanitarie e farmacie attraverso il Portale regionale Farmaceutica Fvg. Con la conclusione della fase sperimentale e l'avvio a pieno regime, la piattaforma consentirà la gestione delle ricette dematerializzate, il monitoraggio in tempo reale della distribuzione per conto e l'assolvimento degli obblighi informativi nei confronti delle amministrazioni statali.
"Il Friuli Venezia Giulia - ha concluso Riccardi - viene riconosciuto come una delle realtà più avanzate in questo ambito. Abbiamo anticipato scelte poi maturate anche a livello nazionale, investendo su un modello che rende il sistema sanitario più vicino, più solido e più aderente ai bisogni delle persone".
Fonte:
ph.cr.magnific
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