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Ispezioni in farmacia

03 Luglio 2026

Ispezioni in farmacia: in Lombardia il 90% senza irregolarità. Ecco cosa controllano gli ispettori

Oltre il 90% delle ispezioni effettuate nelle farmacie lombarde nel biennio 2024-2025 si è concluso senza rilievi. I dati presentati durante un evento formativo offrono l'occasione per fare il punto su come funziona il sistema di vigilanza, quali aspetti vengono verificati durante i controlli, quali conseguenze possono derivare dalle irregolarità.

di Simona Zazzetta


Ispezioni in farmacia: in Lombardia il 90% senza rilievi. Ecco cosa controllano gli ispettori

Oltre il 90% delle ispezioni effettuate nelle farmacie lombarde nel biennio 2024-2025 si è concluso senza rilievi, confermando l'elevato livello di conformità agli standard tecnico-professionali e organizzativi. I dati, presentati nel corso dell'evento "Il rispetto dei formalismi nella dispensazione e nell'organizzazione della farmacia", offrono l'occasione per fare il punto sul sistema delle ispezioni in farmacia: come funzionano, quali aspetti vengono verificati dagli ispettori, quali sono le principali conseguenze delle irregolarità riscontrate.

In Lombardia, risultati positivi dell'attività ispettiva

Professionalità dei farmacisti, qualità del servizio farmaceutico e attenzione alla sicurezza dei cittadini. È quanto emerge dai risultati dell'attività ispettiva svolta nelle farmacie di comunità lombarde nel biennio 2024-2025 presentati in occasione dell’incontro organizzato dall'Ordine dei Farmacisti di Milano, Lodi, Monza e Brianza, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell'Università degli Studi di Milano e con i Servizi Farmaceutici di ATS Milano e ATS Brianza, svoltosi a Milano.

Sono state ispezionate 3.155 delle 3.263 farmacie e dispensari presenti sul territorio regionale e oltre il 90% delle verifiche si è concluso con esito positivo e senza rilievi. Nei casi in cui sono state riscontrate difformità, queste hanno riguardato prevalentemente criticità classificate a livello di attenzione medio-basso.
Il confronto con il biennio precedente evidenzia inoltre un ulteriore miglioramento: le farmacie nelle quali è stata riscontrata almeno una difformità durante le ispezioni ordinarie sono diminuite del 7%. In calo anche la quota di farmacie con criticità classificate a livello di attenzione alto, passata dal 12% del biennio 2022-2023 al 7% del biennio 2024-2025.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati dell'attività ispettiva, che testimoniano l'elevato livello di professionalità dei farmacisti lombardi e la costante attenzione alla sicurezza dei cittadini”, ha dichiarato Andrea Mandelli, Presidente della Fofi e dell'Ordine provinciale. - L'attività di vigilanza rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra Regione Lombardia, ATS e farmacisti, orientato non a una logica sanzionatoria, ma al miglioramento continuo del servizio, nel rispetto delle norme e dei principi deontologici che guidano l'esercizio della professione. Un sistema fondato su competenza, trasparenza e responsabilità che contribuisce a rafforzare ogni giorno il rapporto di fiducia con i cittadini e a garantire standard sempre più elevati a tutela della salute pubblica”.

Un risultato che, come sottolinea l’Ordine, riflette il costante impegno dei farmacisti nel garantire il rispetto degli obblighi professionali e amministrativi, dalla gestione dei medicinali e delle ricette alla corretta tenuta della documentazione, fino alla manutenzione dei locali e alla trasparenza delle informazioni rivolte ai cittadini che rappresentano gli elementi centrali delle ispezioni.

Il sistema di vigilanza sulle farmacie

La vigilanza sulle farmacie, come ricorda l’Ordine, è un'attività istituzionale prevista dal Testo unico delle leggi sanitarie e finalizzata a garantire che il servizio farmaceutico, considerato un servizio pubblico essenziale, venga svolto nel rispetto delle norme sanitarie, professionali e amministrative.
La disciplina nazionale è stata progressivamente integrata da altre disposizioni, che hanno aggiornato e dettagliato le attività, la composizione e modalità operative delle Commissioni ispettive.

Le ispezioni, lo si ricorda, possono essere preventive, per verificare l'idoneità dei locali e, successivamente, la presenza delle dotazioni e delle scorte obbligatorie prima dell'avvio dell'attività; ordinarie, previste almeno ogni due anni, o straordinarie, disposte dall'ASL in qualsiasi momento, ad esempio a seguito di segnalazioni o per verificare l'ottemperanza a prescrizioni impartite in occasione di precedenti controlli; per alcune verifiche, come quelle relative agli stupefacenti, la normativa prevede che siano effettuate senza alcun preavviso.

Cosa controllano gli ispettori e come si svolge l'ispezione

L'attività ispettiva interessa la documentazione amministrativa, le autorizzazioni, i registri obbligatori e la presenza della documentazione prevista dalla normativa. Viene controllata la regolare presenza dei farmacisti collaboratori, la comunicazione delle assunzioni all'ASL e l'identificazione del personale attraverso il distintivo professionale.

Particolare attenzione è riservata alla corretta conservazione dei medicinali, al rispetto delle condizioni di temperatura, alla presenza delle sostanze obbligatorie previste dalla Farmacopea ufficiale e alla gestione dei medicinali scaduti o deteriorati.
Gli ispettori verificano inoltre la corretta tenuta del registro degli stupefacenti, la corrispondenza tra giacenze e documentazione, la spedizione e la conservazione delle ricette, l'eventuale attività galenica, la gestione dei dispositivi medici e dei servizi erogati nell'ambito della farmacia dei servizi.
Le check list predisposte da diverse Regioni, tra cui la Lombardia, organizzano questi controlli in specifiche aree tematiche per assicurare una verifica completa dell'attività della farmacia.

Le ispezioni sono svolte da una Commissione ispettiva e durante l'ispezione è richiesta la presenza del titolare o del direttore della farmacia; in caso di società può intervenire il rappresentante legale. L'assenza ingiustificata non impedisce lo svolgimento delle verifiche se debitamente verbalizzata, mentre l'ispezione effettuata senza la presenza del responsabile, in assenza di un rifiuto formale, può risultare illegittima.

Nel corso dell'ispezione può rendersi necessaria la temporanea sospensione dell'attività della farmacia, ma l'eventuale chiusura al pubblico non può essere decisa autonomamente dalla Commissione e richiede uno specifico provvedimento dell'ASL, trattandosi di un servizio pubblico essenziale. Il titolare o il direttore partecipano direttamente alle operazioni ispettive e non possono farsi assistere da un avvocato o da un consulente tecnico.

Il verbale ispettivo e le conseguenze delle irregolarità

Al termine delle verifiche la Commissione redige il verbale ispettivo che riporta gli esiti del controllo e che ha efficacia probatoria fino a querela di falso. La modulistica viene generalmente predisposta a livello regionale o di singola ASL ma in generale nel documento vengono riportate le eventuali violazioni contestate, le dichiarazioni rese durante l'ispezione, le prescrizioni impartite, i termini per la regolarizzazione e l'indicazione dell'autorità competente. Il documento viene sottoscritto dai componenti della Commissione e dal titolare o direttore della farmacia; l'eventuale rifiuto alla firma viene comunque annotato e non ne pregiudica la validità. 
Le conseguenze delle irregolarità dipendono dalla loro natura. Le inosservanze di carattere amministrativo possono essere oggetto di una diffida informale o di una diffida formale con l'obbligo di regolarizzare la situazione entro un termine prestabilito; in caso di mancato adempimento possono essere applicate le sanzioni amministrative previste dalla normativa. Quando invece emergono violazioni penalmente rilevanti, come la detenzione di medicinali guasti destinati alla dispensazione o altre fattispecie previste dalla legge, la Commissione procede alla denuncia all'autorità giudiziaria.

Le irregolarità più frequenti e i provvedimenti previsti

Tra le irregolarità più frequentemente oggetto di verifica rientrano la mancata tenuta della documentazione obbligatoria, l'omessa comunicazione dei farmacisti collaboratori all'ASL, la presenza di medicinali scaduti o conservati in modo non conforme, la gestione irregolare degli stupefacenti, l'assenza della Farmacopea ufficiale o dei medicinali obbligatori, la mancata esposizione dei prezzi e altre violazioni riguardanti l'organizzazione della farmacia. Nei casi più gravi possono essere adottati provvedimenti di sospensione dell'attività o, nelle ipotesi previste dalla legge, di decadenza dell'autorizzazione.

Sotto il profilo delle responsabilità è importante distinguere tra illeciti amministrativi e penali. Le responsabilità amministrative fanno capo al titolare o al direttore della farmacia anche quando l'irregolarità sia stata materialmente commessa da un collaboratore, mentre quelle penali restano personali e ricadono esclusivamente sull'autore della condotta illecita.
Il titolare può inoltre presentare una memoria difensiva all'Autorità sanitaria entro trenta giorni dall'ispezione e, qualora venga adottato un provvedimento sanzionatorio, ricorrere nelle sedi previste dalla normativa.

Fonti:

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/1992/02/29/50/sg/pdf

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/1990/10/31/255/so/67/sg/pdf

ph.cr.magnific

TAG: VERBALE DI ISPEZIONE, FARMACIE, CONTROLLO DELLE RICETTE

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