Fentanyl
03 Luglio 2026Sono state rubate 80 fiale di fentanyl dalla farmacia dell'ospedale Israelitico di Roma, Palazzo Chigi convoca una riunione d'urgenza: disposta un'ispezione ministeriale. I Nas intensificheranno i controlli lungo tutta la filiera e il Ministero della Salute annuncia una nuova circolare su conservazione e gestione del farmaco

Il furto di 80 fiale di fentanyl dalla farmacia dell'ospedale Israelitico di Roma accertato il 29 giugno ha alzato repentinamente la soglia di attenzione del governo ha attivato le misure previste dal Piano nazionale di prevenzione contro l'uso improprio del fentanyl. Dopo una riunione d'urgenza convocata a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, sono stati disposti un'ispezione del Ministero della Salute, l'intensificazione dei controlli dei Nas lungo tutta la filiera dei farmaci inclusi farmacie e distributori, e la predisposizione di una nuova circolare ministeriale per rafforzare le misure di custodia, conservazione e stoccaggio del fentanyl nelle strutture sanitarie.
Secondo quanto riferito da fonti di Palazzo Chigi, la sottrazione delle 80 fiale di fentanyl, "idonee a confezionare fino a circa 20.000 dosi destinate al consumo illecito", ha suscitato "forte allarme per il comportamento irresponsabile di chi è chiamato a garantirne la sicurezza di tali sostanze, nonostante siano previste regole rigorose per l'accesso e la custodia di esse".
Per affrontare la vicenda, nel primo pomeriggio il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha presieduto una riunione d'urgenza alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il capo di Gabinetto del Ministero della Salute, il direttore della Direzione centrale per i Servizi antidroga, il direttore generale della Direzione Salute della Regione Lazio e i dirigenti del Dipartimento per le Politiche contro le dipendenze della Presidenza del Consiglio.
Nel corso della riunione, riferiscono le stesse fonti, "è stata ribadita la necessità di assicurare il rispetto delle procedure previste per la gestione dei medicinali ad alto rischio, al fine di tutelare la salute pubblica e di prevenire il ripetersi di episodi analoghi".
Palazzo Chigi ha inoltre annunciato che nei prossimi giorni sarà riconvocato il tavolo di monitoraggio sull'attuazione del Piano anti-fentanyl "con l'obiettivo di far applicare da tutti i soggetti interessati le cautele e i controlli necessari".
Nel corso della riunione è stato inoltre deciso che "nel frattempo sono stati attivati i Carabinieri del Nas per gli accertamenti del caso, mentre il Ministero della Salute ha disposto un'ispezione per verificare eventuali responsabilità e accertare il rispetto dei protocolli vigenti".
Parallelamente, il Ministero della Salute ha reso noto che "sta predisponendo una nuova circolare per potenziare ulteriormente i controlli su uso e circolazione impropria di Fentanyl e sulle sue modalità di conservazione e stoccaggio presso le strutture mediche e ospedaliere. La circolare si muove in linea con le azioni previste dal Piano nazionale di prevenzione contro l'uso improprio di Fentanyl e fa seguito a quelle già diramate nel 2024 e nel 2025".
“E' un episodio di particolare gravità, che richiede la massima attenzione da parte delle autorità competenti”, sottolinea Simona Pichini, direttore del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell'Istituto Superiore di Sanità, precisando tuttavia che "si tratta di un evento grave, ma circoscritto, che non modifica il quadro complessivo della gestione e del controllo degli oppioidi ad uso medico nel nostro Paese".
Il fentanyl, ricorda l'esperta, è un farmaco indispensabile nella pratica clinica per il trattamento del dolore severo oncologico e per l'impiego in anestesia, ma il suo elevato potenziale di abuso richiede rigorose misure di controllo lungo tutta la filiera di approvvigionamento, distribuzione e utilizzo. "Proprio per questo, dal 2024 l'Italia ha rafforzato le attività di prevenzione attraverso un Piano nazionale dedicato al contrasto dell'uso improprio del fentanyl e degli altri oppioidi sintetici, sviluppato con il coordinamento delle istituzioni competenti".
Il Piano, spiega Pichini, prevede il potenziamento della sorveglianza epidemiologica e del monitoraggio degli eventi sentinella, il rafforzamento della collaborazione tra autorità sanitarie e forze dell'ordine, la sensibilizzazione degli operatori sanitari e il consolidamento dei sistemi di allerta rapida. "L'episodio odierno conferma la necessità di mantenere elevato il livello di vigilanza, ma non indica un cambiamento dello scenario nazionale. Il fenomeno è costantemente attenzionato dalle istituzioni e, allo stato attuale, risulta monitorato e contenuto grazie alle misure di prevenzione e controllo già attive".
"L'Istituto Superiore di Sanità - aggiunge il presidente dell'Iss Rocco Bellantone - continuerà a collaborare con il Dipartimento delle Politiche Contro la Droga ed altre dipendenze, il Ministero della Salute, le Regioni, le Forze dell'ordine e la Direzione Centrale Servizi Antidroga e tutti gli enti coinvolti per garantire il monitoraggio continuo del fenomeno, supportare le attività di prevenzione e assicurare la tutela della salute pubblica".
A seguito del furto, il Comando Carabinieri per la tutela della salute ha annunciato che intensificherà "le normali attività di vigilanza sulla corretta detenzione e gestione dei farmaci stupefacenti lungo tutta la filiera distributiva presso farmacie e distributori intermedi, coinvolgendo anche farmacie pubbliche di ospedali e aziende sanitarie, oltre ai servizi per le dipendenze".
I Carabinieri ricordano inoltre che i reparti tutela salute svolgono istituzionalmente attività di vigilanza sulla filiera del farmaco, anche nel settore degli stupefacenti, "in via amministrativa e o penale in relazione alle circostanze, anche in coordinamento con il competente ufficio del Ministero della Salute per l'attuazione di programmi annuali di sorveglianza".
Sulla vicenda la Procura di Roma ha aperto un'inchiesta. Secondo quanto riferito dalle agenzie, il fascicolo procede per furto e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed è stato affidato ai Carabinieri del Nas.
A denunciare il furto è stata la responsabile della farmacia dell'ospedale Israelitico. Il commissario straordinario della struttura, Antonio Maria Leozappa, ha dichiarato alle agenzie stampa che l'ospedale ha presentato denuncia e querela contro ignoti, si considera parte lesa e ha avviato accertamenti interni. "Abbiamo accertato il furto delle fiale lunedì 29 giugno, ma non sappiamo quando sia avvenuto", ha spiegato, aggiungendo: "Noi siamo le vittime di questa vicenda e abbiamo presentato querela contro ignoti".
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