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13 Luglio 2026

Ricette rubate e falsificate per ottenere oppioidi in farmacia: utilizzate oltre 500 prescrizioni

I Nas di Firenze hanno scoperto un sistema basato su ricette falsificate, ricettari e timbri rubati utilizzati per ottenere nelle farmacie medicinali, soprattutto oppioidi, per oltre 44mila euro. L’indagine ha portato a quattro misure cautelari e al sequestro di farmaci e dispositivi medici, tra cui una confezione di fentanyl.

di Redazione Farmacista33


Ricette rubate e falsificate per ottenere oppioidi in farmacia: utilizzate oltre 500 prescrizioni

In Nas di Firenze hanno bloccato un sistema basato sull’utilizzo di ricettari e timbri rubati, ricette falsificate e nominativi inesistenti associati a codici fiscali reali avrebbe consentito di ottenere in diverse farmacie della Toscana medicinali, soprattutto oppioidi, per un valore superiore a 44mila euro, quasi interamente a carico del Servizio sanitario nazionale. È quanto emerso da un’indagine coordinata dalla Procura di Pistoia, che ha portato all’esecuzione di quattro misure cautelari. Nel corso delle indagini sono state documentate anche oltre 40 cessioni di medicinali ad azione stupefacente e sequestrata una confezione di fentanyl.

Oltre 500 ricette false utilizzate nelle farmacie

L’indagine, avviata nel 2025, ha preso le mosse da alcuni controlli effettuati dai Nas nelle farmacie della provincia di Pistoia, dove erano emerse numerose anomalie nelle prescrizioni. Con la collaborazione dell’Ausl Toscana Centro, i militari avrebbero ricostruito il sistema utilizzato per ottenere i medicinali.
Secondo gli investigatori, una coppia di 34 e 32 anni avrebbe utilizzato in diverse farmacie delle province di Pistoia, Firenze e Lucca ricette contraffatte, compilate utilizzando ricettari e timbri sottratti dall’ospedale di Pescia. Sulle prescrizioni sarebbero stati indicati nominativi inesistenti associati, tuttavia, a codici fiscali reali, modalità che avrebbe reso più complessa l’individuazione delle irregolarità.

Complessivamente sarebbero state utilizzate oltre 500 ricette rubate, presentate in varie farmacie della Toscana attraverso le quali sarebbero stati dispensati farmaci per un valore superiore a 44mila euro, quasi interamente a carico del Servizio sanitario nazionale. Tra i medicinali ottenuti figurava in particolare OxyContin, spesso dispensato gratuitamente.

Ricettari e timbri sottratti dall’ospedale in cambio di oppioidi

Le perquisizioni effettuate nell’abitazione della coppia hanno portato al sequestro di farmaci oppioidi, cocaina, marijuana e tre timbri intestati ad altrettanti medici, i cui nominativi sarebbero stati utilizzati per compilare le prescrizioni.
L’analisi dei telefoni cellulari avrebbe consentito agli investigatori di individuare uno dei canali di approvvigionamento del materiale rubato. Un uomo di 50 anni, all’epoca dipendente di una cooperativa operante all’interno dell’ospedale di Pescia, è accusato di aver sottratto ricettari e timbri dalla struttura sanitaria ricevendo in cambio farmaci oppioidi. Gli episodi contestati sarebbero 17.

L’inchiesta avrebbe fatto emergere anche un secondo canale di approvvigionamento. Un dipendente Estar, incaricato di pubblico servizio, è accusato di peculato per essersi impossessato, in oltre 70 episodi, di più di cento farmaci, compresi medicinali ad azione stupefacente, e dispositivi medici sottratti dal magazzino Estar di Calenzano.
Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe ceduto farmaci e dispositivi alla coppia per somme comprese tra 10 e 70 euro. Nel corso della perquisizione della sua abitazione sono stati sequestrati oltre 250 farmaci e dispositivi medici.

Documentate oltre 40 cessioni di medicinali stupefacenti

Una parte dei medicinali ottenuti illegalmente sarebbe stata successivamente ceduta a persone con dipendenza da sostanze. Nel corso delle indagini i Carabinieri avrebbero documentato oltre 40 cessioni di farmaci ad azione stupefacente. Durante le perquisizioni eseguite il 23 giugno, nell’abitazione della coppia è stata trovata anche una confezione di fentanyl che, secondo l’accusa, sarebbe stata fornita dal dipendente Estar.

L’indagine ha portato all’applicazione dell’obbligo di dimora nei confronti della coppia e del cinquantenne, mentre per il dipendente Estar sono stati disposti gli arresti domiciliari.

TAG: NUCLEO ANTI-SOFISTICAZIONI (NAS), FALSE PRESCRIZIONI, FENTANIL

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