Carenza farmaci
14 Luglio 2026Dal 13 luglio, per verificare lo stato di commercializzazione di una singola confezione il riferimento è la banca dati “Medicinali Aifa”. Una nota dell’Agenzia chiarisce le nuove funzionalità e modalità di consultazione degli elenchi dei farmaci carenti.

Sono in vigore le nuove modalità per consultare gli elenchi dei farmaci carenti pubblicati da Aifa e i nuovi criteri con cui vengono aggiornati che mettono in evidenza le situazioni di maggiore attualità e rilevanza per pazienti e farmacisti, eliminando informazioni obsolete o di mero interesse amministrativo. Tra le novità, le confezioni in cessata commercializzazione temporanea o definitiva resteranno negli elenchi solo in presenza di specifiche condizioni, mentre per verificare lo stato di commercializzazione di ogni singola confezione il riferimento è la banca dati “Medicinali Aifa”. A spiegare le finalità dei due strumenti e le nuove funzionalità utili per i farmacisti è una nota dell’Aifa inviata ai rappresentanti di farmacisti e farmacie del Tavolo tecnico indisponibilità.
Con le nuove modalità di gestione, l’elenco generale dei farmaci carenti continuerà a riportare “le carenze correnti e le cessate commercializzazioni temporanee o definitive che presentano ancora elementi di interesse per la consultazione”. Saranno inoltre mantenute “le informazioni utili per individuare eventuali medicinali equivalenti, le alternative terapeutiche disponibili o la possibilità di ricorrere all’importazione di un medicinale analogo dall’estero”.
Continueranno a essere pubblicati periodicamente anche gli elenchi specifici relativi ai farmaci carenti per i quali sono disponibili medicinali equivalenti, ai medicinali per i quali esiste un trattamento terapeutico alternativo e ai farmaci per i quali Aifa può autorizzare l’importazione dall’estero. Quest’ultimo elenco rimane il riferimento per la gestione delle richieste di importazione.
Tutti gli elenchi specifici saranno generati a partire dal “nuovo elenco generale, dal quale saranno eliminate le informazioni considerate obsolete”.
Una delle principali novità riguarda le confezioni in cessata commercializzazione temporanea o definitiva. Per assicurare criteri uniformi nella predisposizione degli elenchi, Aifa ha individuato le condizioni in presenza delle quali queste confezioni continueranno a essere pubblicate.
Una confezione resterà negli elenchi se dall’inizio della cessata commercializzazione alla data di generazione dell’elenco non sono trascorsi più di sei mesi, se è presente un’indicazione sulla possibilità di importare un medicinale analogo dall’estero, oppure se esiste una nota pubblica Aifa.
Per le cessate commercializzazioni temporanee è prevista un’ulteriore condizione: la confezione continuerà a essere riportata “anche quando si sia a conoscenza una data presunta di fine della carenza”.
Se non ricorre nessuna di queste condizioni, “la confezione non sarà più riportata negli elenchi dei farmaci carenti pubblicati sul portale Aifa”.
Aifa precisa, tuttavia, che l’applicazione dei nuovi criteri riguarda esclusivamente la formazione degli elenchi e non determina la cancellazione della documentazione acquisita dai sistemi dell’Agenzia.
Con la revisione degli elenchi assume maggiore rilievo operativo la banca dati “Medicinali Aifa”, il servizio di informazione sui medicinali per uso umano che consente di verificare lo stato di commercializzazione di ogni singola confezione autorizzata in Italia.
Utilizzando il campo “Cerca un farmaco” disponibile nella home page, il farmacista può verificare se la confezione risulta “in commercio”, “carente”, “non in commercio” oppure “mai commercializzato”.
La scheda della singola confezione riporta inoltre, quando disponibili, ulteriori informazioni utili per la gestione della carenza: la motivazione, la data di inizio, la data presunta di conclusione, eventuali suggerimenti o indicazioni dell’Agenzia e le note pubbliche Aifa.
Per le confezioni in cessata commercializzazione temporanea o definitiva che, sulla base dei nuovi criteri, non saranno più riportate negli elenchi dei medicinali carenti, nella banca dati sarà indicato lo stato “non in commercio”. È proprio su questo passaggio che Aifa richiama l’attenzione dei farmacisti: “L’assenza di una confezione dai nuovi elenchi dei medicinali carenti non deve essere interpretata automaticamente come una ripresa della commercializzazione né come indicazione della disponibilità del medicinale sul mercato”. In caso di dubbio, l’indicazione dell’Agenzia è quindi di “verificare sempre lo stato della singola confezione nella banca dati Medicinali Aifa”.
Fonte:
ph.cr.magnific
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