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01 Settembre 2026Per l’anno accademico 2026/2027 l’Università di Genova apre senza test di ammissione i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia e Chimica e tecnologia farmaceutiche. Una scelta legata alla domanda di professionisti e all’evoluzione degli sbocchi occupazionali, mentre i percorsi formativi si aggiornano per integrare competenze scientifiche, tecnologie e nuovi ruoli del farmacista.

Per l'anno accademico 2026/2027 i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia e Chimica e tecnologia farmaceutiche (CTtf) dell'Università di Genova sono ad accesso libero, senza test di ammissione. Lo ha annunciato alla fine di agosto una breve comunicazione dell’ateneo ligure, una scelta, come spiega sul quotidiano Il secolo XIX la direttrice del Dipartimento di Farmacia Anna Maria Pittaluga, motivata dai “forti dei segnali dal territorio” sia per la “notevole offerta di lavoro” sia per il riscontro positivo degli studenti delle superiori.
La direttrice, che è anche presidente della Conferenza Italiana per le Scienze del Farmaco, spiega che di solito i “i due corsi hanno un massimo di 100 posti ciascuno, con un test di ingresso e l’entrata in una graduatoria di merito. Il Ministero permette, con cadenza biennale-triennale, la possibilità di aprire le iscrizioni a tutti. Quest’anno, forti dei segnali dal territorio, si è deciso di usufruire di questa possibilità. A fianco degli studenti che si iscriveranno a uno dei due corsi si potranno aggiungere gli iscritti al semestre filtro di Medicina, che possono accedere ai nostri corsi. Gli studenti possono attivare anche la doppia iscrizione”.
L’obiettivo è aumentare il numero di laureati, “per i quali vi è una notevole offerta di lavoro. L’industria farmaceutica, chimica, alimentare e cosmetica, e la ricerca scientifica pubblica e privata offrono prospettive occupazionali sempre più qualificate - spiega la docente - La professione di farmacista è in evoluzione: le farmacie private e comunali sono un presidio capillare e indispensabile”
I programmi dei corsi di studio sono stati aggiornati per formare professionisti capaci di lavorare in un settore nel quale competenze scientifiche, tecnologie e rapporto con i pazienti sono sempre più integrati. Lo spiega Marco Milanese, docente UniGe di Farmacologia e referente della Commissione orientamento e tutorato del Dipartimento di Farmacia in un’intervista a Repubblica-Genova: "Stiamo vivendo anni di enorme e rapida evoluzione culturale, tecnologica e digitale. Questi cambiamenti devono necessariamente entrare nei percorsi formativi che preparano le figure professionali dei prossimi anni. Basti pensare all’evoluzione della farmacia dei servizi per capire quanto la farmacia e la figura del farmacista siano diventate presidi territoriali capillari e indispensabili per la salute della popolazione. Abbiamo cercato di tradurre questi cambiamenti in due corsi di laurea moderni, capaci di offrire alle nostre laureate e ai nostri laureati prospettive professionali ampie e diversificate”.
Il corso di Farmacia concentra maggiormente l’attenzione sul rapporto tra medicinali, salute e paziente, mentre Chimica e tecnologia farmaceutiche (Ctf) è più orientato alla progettazione delle molecole, allo sviluppo dei prodotti e ai processi che ne accompagnano la produzione industriale.
Per entrambi i corsi, i primi due anni sono dedicati alle discipline di base necessarie a comprendere la composizione, il funzionamento e l’impiego del farmaco; a partire dal terzo anno, invece, i percorsi assumono una connotazione più specialistica.
In Chimica e tecnologia farmaceutiche la formazione segue il percorso che porta dal laboratorio alla produzione: chimica, biologia, discipline mediche e tecnologia farmaceutica vengono integrate per formare professionisti in grado di operare nelle diverse fasi di sviluppo dei medicinali e, più in generale, dei prodotti per la salute.
Farmacia segue invece la direzione opposta, dalla produzione al paziente. Allo studio dei medicinali si affiancano la preparazione galenica, i fitoterapici e i nutraceutici, insieme all’educazione sanitaria e al corretto utilizzo delle terapie. Al quinto anno gli studenti possono inoltre fare esperienza in una farmacia simulata, confrontandosi con situazioni che riproducono la pratica quotidiana e il rapporto con il pubblico.
Entrambi i titoli consentono di esercitare la professione di farmacista. Gli studenti con risultati particolarmente elevati possono inoltre affiancare al percorso universitario le attività di Ianua, la Scuola superiore dell’Università di Genova, che propone percorsi aggiuntivi dedicati allo sviluppo delle competenze trasversali e al confronto con il mondo professionale.
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