Login con

Farmacia clinica

28 Settembre 2026

Farmacista clinico: focus sulla terapia, non sul singolo farmaco. Serve riconoscimento formale delle competenze

Al convegno di Ferrara presentato il lavoro di tre gruppi su oncologia, terapia intensiva e chirurgia. Individuati attività e indicatori per misurare il contributo del farmacista clinico nei team multidisciplinari. Nasce la Care Network Community.

di Redazione Farmacista33


Farmacista clinico: focus sulla terapia, non sul singolo farmaco. Serve riconoscimento formale delle competenze

Il farmacista clinico ha uno sguardo professionale sull’intera terapia, e non soltanto sul singolo farmaco: una competenza che, secondo Care Network, deve essere riconosciuta formalmente. La riflessione è emersa nel corso del convegno di Care Network, concluso a Ferrara, in cui Maurizio Pastorello, direttore del Dipartimento Farmaceutico dell’Asp Palermo, ha affermato: “Abbiamo bisogno tutti di una figura che vigili su tutta la terapia invece che solo sul singolo farmaco. E questa figura è il farmacista clinico”. Al centro dell’incontro, la richiesta di un riconoscimento formale delle competenze e delle funzioni di questa figura e il lavoro di tre gruppi che ne hanno individuato attività e indicatori di efficacia in oncologia, terapia intensiva e chirurgia.

Attività e indicatori nei tre ambiti clinici

I gruppi di lavoro costituiti all’interno di Care Network si sono occupati di medication review in oncologia, terapia intensiva e chirurgia, con uno specifico approfondimento sulla robotica e sui dispositivi medici. Hanno presentato i risultati di circa dieci mesi di lavoro condiviso, che ha coinvolto oltre sessanta specialisti.

L’obiettivo, ha spiegato Anna Marra, ideatrice e coordinatrice scientifica dell’appuntamento, direttore del Dipartimento Farmaceutico delle Aziende sanitarie di Ferrara e segretario SIFO Emilia Romagna, è stato identificare “quali fossero i processi, le attività, gli interventi che potevano caratterizzare l'attività del farmacista clinico nei tre setting specifici che siamo andati a studiare. Ma ciò che ci siamo dati come obiettivo fondamentale è che per ciascuno di questi interventi, è l'individuazione degli indicatori di misurazione di efficacia dell'introduzione di questa figura all'interno del team multidisciplinare. Indicatori che fossero centrati sul paziente, perché dobbiamo avere misura del valore aggiunto che l'introduzione di questa figura all'interno del team può avere sulla persona paziente. Solo questo ci permetterà di integrare realtà che hanno già introdotto la figura del farmacista clinico – ed abbiamo esempi in molte regioni, dall’Emilia Romagna al Piemonte, dalla Toscana al Veneto - con tutte quelle che lo vorranno introdurre”.

Tra gli esempi presentati a Ferrara c’è il lavoro sul paziente oncologico cronico politrattato, illustrato da Carlo Piccinni, della Fondazione RES. Le azioni individuate comprendono l’integrazione strutturata del farmacista clinico nei team oncologici e nei modelli organizzativi regionali, la formalizzazione delle consulenze farmacologiche, l’uso di strumenti standardizzati di medication review e l’accesso condiviso alla documentazione clinica. Sono state indicate anche la partecipazione formalizzata ai gruppi oncologici multidisciplinari e la definizione di indicatori condivisi per monitorare l’attività.

Riconoscimento formale e formazione

Il convegno ha affrontato anche le condizioni necessarie per inserire il farmacista clinico nei servizi sanitari. Una tavola rotonda con i direttori generali delle ASL ha discusso come formalizzarne la presenza negli attuali organici della sanità territoriale. Un secondo confronto, con i rappresentanti delle scuole di specializzazione in farmacologia clinica e farmacia ospedaliera e con i componenti di Renasfo, ha riguardato i percorsi per acquisire le competenze e i diritti legati ai contratti formativi retribuiti. I lavori sono stati aperti dall’assessore regionale alla Sanità Massimo Fabi.

“Quando abbiamo avviato questo progetto, circa un anno fa - ha puntualizzato Anna Marra, - abbiamo subito condiviso gli obiettivi del progetto con le due Commissioni Sanità di Camera e Senato, ed abbiamo informato tempestivamente sia il sottosegretario onorevole Marcello Gemmato, che il presidente Fofi, Andrea Mandelli, raccogliendo da loro giudizi estremamente positivi per un’iniziativa che non si riduce ad un convegno, ma che intende sviluppare un lavoro duraturo di network. Un impegno che coinvolge già circa duecento professionisti e che si inserisce a pieno titolo in questo momento storico, in cui si registra un grande impegno per rinnovare nel suo complesso il sistema del farmaco in Italia con la stesura del nuovo testo unico sulla farmaceutica”.

Alla due giorni hanno partecipato professionisti di diversi ambiti clinici e dell’organizzazione sanitaria. Tra gli speaker Emanuela Omodeo Salé, Tiziana Corsetti, Claudia Fruttero, Marco Gambera, Annalisa Gasco, Mauro Mancini, Maria Chiara Silvani, Carlo Cifani, GianLuca Trifirò, Francesco Cattel, Adriano Leli, Carlo Piccinni, Fabio Pieraccini, Piera Polidori, Simona Serao Creazzola, Giancarlo Taddei, Francesca Venturini e Giulia Matranga. Daniele Giudici ha portato la propria esperienza maturata a Oxford.

Nasce la Care Network Community

La due giorni si è conclusa con il lancio ufficiale della Care Network Community, comunità multidisciplinare europea nata per, nelle parole di Anna Marra, “condividere esperienze e buone pratiche, raccogliere bisogni e proseguire nella proposta delle azioni emerse dai tre gruppi di lavoro. A nostro avviso, creare una community di professionisti che credono nella figura del farmacista clinico e che vogliono collaborare, proporre idee e progetti è il modo migliore per allargare e sviluppare positivamente il network, dando forza all’ipotesi di concreta definizione della figura del farmacista clinico anche in Italia, una figura che può essere formalizzata soltanto con il supporto di tutti i professionisti di settore”.

Il premio per il miglior abstract è andato a Silvia Bartoli, Giorgia Nucci, Lucia Rossi, Antonio Maugeri e Fabio Pieraccini, dell’Ausl Romagna, per uno studio sull’implementazione di un percorso di medication review nei pazienti con carcinoma della prostata candidati a terapia antitumorale orale.

TAG: FARMACISTA CLINICO

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

21/09/2026

In uno studio pilota condotto nelle farmacie di comunità, il 69% dei pazienti ha dichiarato di avere applicato almeno una delle raccomandazioni ricevute dal farmacista, mentre il 38% ha riferito un...

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

21/09/2026

Per gli anziani xerostomia, carie, candidosi, lesioni della mucosa e difficoltà di deglutizione possono essere associate alla politerapia. Uno studio australiano ha messo in luce come il farmacista...

A cura di Cristoforo Zervos

21/09/2026

Il Movimento nazionale liberi farmacisti chiede di chiarire quali medicinali siano ancora esclusi dalla prescrizione elettronica e su quali basi normative. Chiesti entro 30 giorni una risposta...

A cura di Redazione Farmacista33

18/09/2026

Il Global Ranking of Academic Subjects 2026 colloca la Federico II di Napoli al sesto posto al mondo per Pharmacy & Pharmaceutical Sciences, seguita tra gli atenei italiani da Milano, Firenze e...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

 HoneyPRO di Presteril per ustioni e ferite

HoneyPRO di Presteril per ustioni e ferite

A cura di Corman

Una maggiore informazione, insieme a un approccio mirato alla prevenzione e alla presa in carico della salute femminile, dai disturbi genito-urinari fino alla carenza di ferro, può favorire un...

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top