salute della donna
22 Settembre 2026Una maggiore informazione, insieme a un approccio mirato alla prevenzione e alla presa in carico della salute femminile, dai disturbi genito-urinari fino alla carenza di ferro, può favorire un riconoscimento più precoce di questi disturbi e supportare il ruolo del farmacista nel counseling e nell'orientamento delle pazienti.

La salute femminile rappresenta oggi un'area di crescente attenzione per il mondo sanitario. Alcune condizioni interessano molte donne nelle diverse fasi della vita e continuano a essere spesso sottovalutate o riconosciute con ritardo. In questo contesto il farmacista assume un ruolo sempre più rilevante nel favorire una maggiore consapevolezza e orientare le pazienti verso un corretto percorso di presa in carico.
Ne abbiamo parlato con Paolo Pezza, General Manager Zambon Italia, che spiega le motivazioni che hanno spinto l'azienda a rafforzare il proprio impegno nella salute femminile: “Come Zambon siamo da sempre molto attenti e vicini agli operatori sanitari che lavorano sul territorio e che ogni giorno incontrano le pazienti. Sono proprio i bisogni ancora insoddisfatti delle donne a guidare il nostro lavoro: partiamo dai dati della letteratura scientifica e sviluppiamo soluzioni che possano rispondere concretamente alle loro esigenze. Tutte queste condizioni hanno un impatto diretto sulla qualità della vita e meritano una maggiore attenzione da parte di tutto il sistema sanitario”.
L'attenzione alla salute della donna richiede un approccio che tenga conto delle diverse fasi della vita e delle specifiche esigenze che possono emergere dall'età fertile alla menopausa. Disturbi molto frequenti, come la cistite, sono spesso percepiti come di difficile soluzione, ma possono compromettere significativamente la qualità di vita, influenzando la sfera personale, affettiva e lavorativa.
“Tutte queste condizioni – commenta Pezza – hanno un impatto diretto sulla qualità della vita. La carenza di ferro può influire sul sonno, sulla memoria, sulla stanchezza e sulla capacità di concentrazione, mentre i disturbi genitourinari possono compromettere la sessualità, il benessere psicofisico e la quotidianità. Ci sono donne che hanno difficoltà persino a rimanere sedute per un'intera giornata di lavoro”.
In questo percorso il farmacista rappresenta uno dei primi interlocutori per la donna, grazie alla vicinanza sul territorio e alla possibilità di offrire informazioni corrette, counseling e orientamento verso lo specialista quando necessario.
Le infezioni delle vie urinarie, tra cui la cistite, sono tra le patologie più comuni nella popolazione femminile. Si stima che circa il 70% delle donne soffrirà di cistite almeno una volta nel corso della vita e che il 30% ne svilupperà forme ricorrenti, definite dalla comparsa di almeno due episodi nell'arco di sei mesi o tre in un anno. Le recidive incidono profondamente sulla qualità di vita.
Le più recenti evidenze scientifiche hanno inoltre messo in luce il ruolo dell'asse intestino-vescica: la disbiosi intestinale e l'alterazione della permeabilità della barriera intestinale possono favorire nuovi episodi di cistite. Le Linee guida EAU 2025 indicano un approccio graduale che comprende strategie non antibiotiche e riconoscono il ruolo della combinazione di xiloglucano, ibisco e propoli nella gestione della cistite acuta e nella prevenzione delle recidive.
“Oggi, quando si parla di cistite, si parla sempre più di prevenzione delle recidive e non solo di trattamento – afferma Pezza – Come Zambon mettiamo a disposizione Monurelle Plus AF a base di xiloglucano, ibisco e propoli, indicato come trattamento di prima linea sia negli episodi acuti di cistite, sia nella prevenzione delle recidive. Il prodotto consente di alleviare i sintomi e di ridurre il rischio di recidive agendo proprio sull'asse intestino-vescica.”
Il discomfort vulvovaginale comprende sintomi come secchezza, irritazione, bruciore, prurito e dolore che possono compromettere significativamente il benessere e la qualità di vita. Si stima che circa il 40% delle donne conviva con sintomi vulvovaginali moderati o severi.
Tra le condizioni più complesse rientra la vulvodinia, caratterizzata da dolore persistente per almeno tre mesi e ancora oggi spesso poco riconosciuta, con conseguente ritardo diagnostico.
“Per Zambon si tratta di un tema estremamente rilevante, che vogliamo contribuire a portare all'attenzione dell'opinione pubblica e dei professionisti sanitari. L'ascolto dei bisogni di salute delle donne è da sempre ciò che guida il nostro impegno e ci porta a sviluppare soluzioni innovative ed efficaci”, dichiara Pezza.
“In questo contesto si inserisce anche il nuovo prodotto Monurelle CBD, disponibile nelle formulazioni oleogel e ovuli, che combina una triplice azione – lenitiva, idratante e protettiva – con l'obiettivo di favorire il trattamento delle sindromi genitourinarie femminili e contribuire ad alleviare fastidi, irritazione e bruciore, migliorando il comfort e la qualità di vita delle pazienti”, aggiunge.
La carenza di ferro rappresenta una delle condizioni tra le più frequenti nella popolazione femminile. In Italia l'84% delle persone con anemia è costituito da donne, una condizione favorita dalle perdite fisiologiche legate al ciclo mestruale, dalla gravidanza e dalle modificazioni ormonali della perimenopausa.
I sintomi comprendono debolezza, stanchezza, e altri segni spesso aspecifici. Una diagnosi precoce consente di intervenire tempestivamente, anche attraverso un'alimentazione adeguata e, quando necessario, specifiche strategie di integrazione.
“Nella nuova linea Monurelle abbiamo introdotto Monurelle Ferro Naturale – aggiunge Pezza – una soluzione a base di spirulina arricchita con il ferro studiata per mantenerlo in forma solubile durante il processo digestivo e favorirne l'assorbimento intestinale, con un'elevata bioaccessibilità e biodisponibilità e una ridotta tossicità per le cellule intestinali. Tutte caratteristiche supportate da studi scientifici, che rappresentano la base dello sviluppo di ogni nostro prodotto”.
Informazione, prevenzione e collaborazione tra professionisti sono elementi fondamentali per favorire una presa in carico più tempestiva e migliorare la qualità di vita delle donne. In questo percorso il farmacista rappresenta un presidio di prossimità fondamentale.
“Il nostro approccio va oltre il prodotto. Lavoriamo ogni giorno al fianco di medici di medicina generale, ginecologi, urologi e farmacisti e collaboriamo con le società scientifiche e le associazioni dei pazienti, perché crediamo che l'ascolto sia il punto di partenza per comprendere i bisogni reali delle donne. Da questo ascolto è nata la nuova linea Monurelle, interamente dedicata alla tutela della salute femminile nelle diverse fasi della vita. Ma il nostro impegno continuerà anche nei prossimi anni attraverso nuovi investimenti, con l'obiettivo di offrire soluzioni sempre più innovative a beneficio delle donne e dei professionisti sanitari”.
Fonte
In collaborazione con Zambon
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
03/07/2026
Cresce l’attenzione verso il microbiota orale e il ruolo di probiotici, postbiotici e nutrienti specifici e si amplia il concetto di salute orale. Un approccio integrato che affianca l'igiene orale...
09/06/2026
La vaccinazione in farmacia non rappresenta più soltanto un’attività stagionale, ma un servizio strutturato che richiede requisiti organizzativi, standard operativi e processi codificati.
27/04/2026
Come riconoscere i segnali di carenze nutrizionali e quando chiedere consiglio al farmacista
21/04/2026
Nuovo analizzatore a immunofluorescenza OG-G200 per l’esecuzione in farmacia di test rapidi su sangue capillare nell’ambito di una prestazione professionale: il device sarà presentato il 5...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)