occhio
22 Ottobre 2026Un’analisi statunitense rileva una maggiore frequenza di disturbi della superficie oculare tra gli utilizzatori di sigarette elettroniche.

L’uso di sigarette elettroniche è stato associato a una maggiore frequenza di occhio secco e di altre alterazioni della superficie oculare, con un’associazione più marcata tra chi svapava ogni giorno. È quanto emerge da un’analisi retrospettiva, presentata da Jainam Shah e colleghi al congresso annuale della Società americana di chirurgia della cataratta e refrattiva (ASCRS), tenutosi a Washington nell’aprile 2026. Lo studio ha confrontato 35.026 adulti, suddivisi in due gruppi comparabili per caratteristiche demografiche, frequenza del fumo e comorbidità.
Nel campione analizzato, l’occhio secco era presente nel 29,8% degli utilizzatori di sigarette elettroniche, rispetto al 20,3% dei non utilizzatori. Tra chi svapava erano, inoltre, più frequenti l’insufficienza del film lacrimale e la disfunzione delle ghiandole di Meibomio, responsabili della produzione della componente oleosa delle lacrime, che contribuisce a limitarne l’evaporazione. Infine, tale associazione risultava più marcata negli utilizzatori quotidiani rispetto a chi riferiva un uso occasionale (odd ratio 1,92 e 1,28 vs i non utilizzatori)
Questi risultati suggeriscono di approfondire anche l’uso di sigarette elettroniche quando una persona si rivolge in farmacia per secchezza, bruciore o sensazione di sabbia negli occhi. Questa abitudine va considerata insieme agli altri fattori che possono contribuire al disturbo, come l’impiego di lenti a contatto, la permanenza in ambienti secchi e l’uso prolungato degli schermi.
In presenza di sintomi lievi, il farmacista può orientare nella scelta di un sostituto lacrimale, illustrarne il corretto utilizzo e affiancare al consiglio alcune indicazioni pratiche, come fare pause regolari durante l’uso degli schermi ed evitare l’esposizione al fumo e ai flussi diretti di aria condizionata. La persistenza o la ricomparsa dei disturbi rende opportuna una valutazione oculistica, mentre dolore importante, marcata sensibilità alla luce o riduzione della vista richiedono una valutazione urgente.
Infine, il confronto sulle abitudini di consumo può offrire l’occasione per affrontare il tema della dipendenza da nicotina e orientare la persona verso un percorso di cessazione.
Fonte
https://ascrs.confex.com/ascrs/26am/meetingapp.cgi/Paper/124540?utm
ph.cr.magnific
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