ricette elettroniche
26 Ottobre 2026Secondo quanto riferisce la Regione Emilia-Romagna, le funzionalità per la ricetta bianca dematerializzata di medicinali stupefacenti e psicotropi sono state sospese il 3 luglio su indicazione del Ministero della Salute. Mnlf chiede accesso civico agli atti della decisione, le motivazioni e i tempi per la ripartenza.

Restano ancora da chiarire le ragioni dello stop alla ricetta bianca dematerializzata per alcuni medicinali stupefacenti e psicotropi, tra cui le benzodiazepine, e i tempi per completare il percorso. A riportare l’attenzione sul tema è il Movimento nazionale liberi farmacisti (Mnlf) che, dopo le risposte di alcune Regioni alla propria diffida, ha presentato un’istanza di accesso civico generalizzato alle amministrazioni centrali. In particolare, l’Emilia-Romagna ha riferito che le nuove funzionalità, attivate all’inizio di luglio, sono state disattivate il 3 luglio “a seguito di indicazioni del Ministero della Salute”. Il Movimento chiede ora di acquisire gli atti della decisione e di conoscere le condizioni e gli eventuali programmi per la ripartenza.
Il Mnlf richiama l’articolo 1, comma 317, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, che ha previsto la prescrizione in formato elettronico per le ricette a carico del Servizio sanitario nazionale, dei servizi territoriali per l’assistenza sanitaria al personale navigante e dei cittadini. Il Movimento chiede di chiarire quale sia oggi il quadro normativo e operativo applicabile alle categorie di medicinali interessate, con particolare attenzione alle benzodiazepine.
Le prime risposte alla diffida inviata dal Mnlf ricostruiscono il passaggio dall’attivazione delle funzionalità informatiche alla loro disattivazione. L’Emilia-Romagna riferisce che Sogei aveva reso disponibili dal 1° luglio, nell’ambiente di produzione del Sistema Tessera Sanitaria, le funzionalità necessarie alla prescrizione e all’erogazione, confermandone la piena operatività il giorno successivo.
“Tale implementazione non presentava criticità tecniche a livello regionale che ne impedissero l’attuazione”, precisa la Regione. Il cambiamento è intervenuto il 3 luglio: “Tuttavia, in data 3 luglio 2026, a seguito di indicazioni del Ministero della Salute, Sogei ha disposto la disattivazione delle suddette funzionalità, provvedendo al ripristino della precedente versione del sistema”.
La Regione esclude che la mancata prosecuzione del processo sia riconducibile a proprie problematiche tecniche o organizzative e rinvia al livello nazionale anche per le spiegazioni e le prospettive di ripresa: “Per quanto riguarda le motivazioni che hanno determinato tale sospensione, nonché la definizione di un eventuale nuovo cronoprogramma per la piena operatività delle funzionalità, si evidenzia che i relativi chiarimenti attengono alle competenze delle Amministrazioni centrali coinvolte nel processo”.
Secondo quanto riportato nel comunicato del Mnlf, anche Veneto e Toscana hanno richiamato le competenze centrali nella definizione del quadro normativo, delle specifiche tecniche e degli adeguamenti dell’infrastruttura del Sistema Tessera Sanitaria. Entrambe hanno assicurato che daranno seguito alle disposizioni nazionali per garantirne l’applicazione sul proprio territorio.
Dalle risposte regionali nasce la richiesta di acquisire la documentazione delle amministrazioni centrali. “Le risposte regionali, pur con contenuti differenti, rendono quindi necessario acquisire la documentazione in possesso delle amministrazioni centrali e chiarire quale sia stato il percorso decisionale seguito”, afferma il Mnlf nel comunicato.
Nell’istanza di accesso civico generalizzato, il Movimento chiede “Le indicazioni, disposizioni, note o comunicazioni trasmesse a Sogei che abbiano determinato o accompagnato la disattivazione delle funzionalità in data 3 luglio 2026, inclusi gli estremi di protocollo e gli eventuali allegati”.
La richiesta comprende gli atti istruttori, le relazioni e i pareri amministrativi o giuridici utilizzati per valutare l’attivazione e la successiva sospensione, gli eventuali atti normativi, regolamentari o amministrativi richiamati a fondamento della decisione e la documentazione delle interlocuzioni tra Ministeri, Sogei, Regioni e altri soggetti istituzionali coinvolti.
Il Mnlf vuole inoltre acquisire i documenti che attestino “criticità normative, esigenze di sicurezza, problemi tecnici, ragioni organizzative o altre circostanze poste a fondamento della disattivazione”. Sul versante della ripartenza, chiede gli atti relativi alle condizioni necessarie per riattivare le funzionalità e “Gli eventuali cronoprogrammi, piani operativi o documenti di programmazione relativi alla piena operatività nazionale delle funzionalità in questione”.
Nel comunicato, il Mnlf richiama anche gli obiettivi della dematerializzazione: “La dematerializzazione delle prescrizioni non è soltanto una questione informatica. La tracciabilità delle prescrizioni e la corretta alimentazione del Fascicolo sanitario elettronico sono tra gli obiettivi indicati dal legislatore”.
Per i medicinali contenenti sostanze psicotrope, aggiunge il Movimento, “un sistema chiaro e correttamente funzionante può inoltre contribuire a migliorare il monitoraggio e i controlli sulle prescrizioni, nel rispetto delle disposizioni applicabili”.
“Non è sufficiente rinviare genericamente alle competenze delle amministrazioni centrali. Occorre sapere quali decisioni siano state assunte, sulla base di quali motivazioni e quali siano i tempi previsti per completare il percorso. Medici e farmacisti hanno bisogno di regole chiare e uniformi, non di incertezze operative”, dichiara il Mnlf.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
19/10/2026
Una riduzione più intensiva della pressione sistolica si associa a un calo del rischio di eventi cardiovascolari sia nei pazienti con malattia renale cronica sia in quelli senza. Ecco i parametri da...
A cura di Cristoforo Zervos
16/10/2026
Aifa autorizza rimborso per sebelipase alfa, terapia per il trattamento di pazienti di tutte le età affetti da deficit di lipasi acida lisosomiale
A cura di Redazione Farmacista33
15/10/2026
Campagne avviate in Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta, mentre l’Abruzzo parte il 16 ottobre. In Molise le farmacie partecipano alla distribuzione e alla somministrazione degli...
A cura di Redazione Farmacista33
15/10/2026
Una review Cochrane su studi su soggetti adulti con insonnia non consentono di trarre conclusioni affidabili sui benefici per il sonno e il funzionamento diurno. Gli autori invitano medici e...
A cura di Redazione Farmacista33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)