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30 Ottobre 2026L’analisi promossa da Community Pharmacy England attribuisce alle attività considerate un beneficio netto medio di circa 3 milioni di sterline per farmacia nel 2023-2024. Supporto alle nuove terapie e consiglio sui disturbi minori sono le principali voci di valore

Le farmacie di comunità inglesi hanno generato nel 2023-2024 un valore sociale netto stimato di 31,6 miliardi di sterline (circa 37,8 miliardi di euro) attraverso una selezione di servizi e attività professionali, esclusa la dispensazione ordinaria dei medicinali. È quanto emerge dall’analisi economica promossa da Community Pharmacy England (Cpe ), che quantifica il beneficio medio in circa 3 milioni di sterline per farmacia. Il contributo maggiore viene dal supporto ai pazienti che iniziano nuove terapie e dal consiglio sui disturbi minori, seguiti dall’individuazione dell’ipertensione, dalla vaccinazione anti-Covid e dalla gestione degli errori prescrittivi.
Il valore sociale valutato dal Cpe, esprime in termini monetari i benefici prodotti per pazienti, caregiver, servizio sanitario, settore pubblico e società. Comprende sia i costi evitati sia i miglioramenti di salute e benessere, il tempo risparmiato e gli effetti sulla produttività. “Il valore sociale è una misura che coglie l’intera gamma dei benefici per la società, andando oltre i risparmi finanziari per includere l’impatto sui pazienti, sulla produttività e sulla riduzione del carico sui servizi pubblici”, spiega Community Pharmacy England.
La valutazione riguarda attività connesse alla dispensazione, come la gestione delle carenze di medicinali e degli errori prescrittivi, il supporto all’autocura e all’ottimizzazione delle terapie e alcuni servizi di sanità pubblica. I benefici della dispensazione ordinaria restano fuori dal perimetro considerato. Il briefing indica 359 milioni di sterline (430 milioni di euro) di finanziamento per le attività analizzate, cui corrispondono, secondo la stima, circa 88 sterline di valore sociale per ogni sterlina finanziata.
La principale voce è il New Medicine Service (NMS), cui sono attribuiti benefici per 17,8 miliardi di sterline (circa 21 miliardi di euro). È il servizio delle farmacie inglesi dedicato al supporto dei pazienti che iniziano una nuova terapia farmacologica: li accompagna nell’uso dei medicinali, con l’obiettivo di favorire l’aderenza. Nell’analisi, il valore generato è collegato a migliore aderenza, migliori esiti di salute e risparmi nel lungo periodo.
Segue il consiglio sui disturbi minori, con 7,6 miliardi di sterline (circa 9 miliardi di euro) di benefici stimati, attraverso visite dal medico di medicina generale evitate, accesso più rapido al consiglio professionale e riduzione delle assenze dal lavoro.
All’individuazione dell’ipertensione sono attribuiti 1,3 miliardi di sterline (1,56 miliardi di euro), collegati alla possibilità di intervenire precocemente e prevenire ictus, infarti e relativi costi. Il servizio di vaccinazione anti-Covid contribuisce per 1,18 miliardi di sterline (1,41 miliardi di euro), attraverso benefici di salute e produttività.
La gestione degli errori prescrittivi, individuati e risolti prima che raggiungano il paziente, genera un valore stimato di 810 milioni di sterline (969 milioni di euro). Tra le altre attività considerate, la gestione delle carenze di medicinali contribuisce per 650 milioni di sterline (778 milioni di euro).
Secondo la ripartizione presentata dal Cpe, circa il 68% del valore sociale è attribuito a pazienti e caregiver, per 21,4 miliardi di sterline (25,6 miliardi di euro). Il documento indica inoltre benefici per il servizio sanitario e per la società nel suo insieme pari a circa 4,9 miliardi di sterline (circa 6 miliardi di euro) ciascuno e per gli altri servizi pubblici pari a 0,8 miliardi di sterline (957 milioni di euro).
“Gran parte del valore sociale generato dalle farmacie territoriali va a beneficio dei pazienti e dei caregiver, attraverso miglioramenti della salute, che producono benefici economici, e fattori come la riduzione del tempo dedicato agli spostamenti e delle assenze per malattia”, sottolinea l’organizzazione nel report.
All’interno del risultato complessivo, l’analisi distingue un beneficio netto per le finanze pubbliche di circa 5,3 miliardi di sterline (6,3 miliardi di euro) e riporta 5,68 miliardi di sterline (6,8 miliardi di euro) di risparmi o costi evitati, dai quali vengono sottratti circa 360 milioni di sterline (431 milioni di euro) di finanziamenti per le attività valutate. Secondo il Cpe, i risparmi superano il finanziamento complessivo del National Health Service alle farmacie, pari a circa 2,6 miliardi di sterline (3,1 miliardi di euro) nel 2023-2024.
“I milioni di pazienti e cittadini che utilizzano ogni giorno le farmacie territoriali sanno quanto siano preziose, sia quando dispensano medicinali, sia quando somministrano vaccinazioni, forniscono consigli o servizi di sanità pubblica. Questa analisi mostra che il valore delle farmacie va ben oltre questi benefici di accessibilità e salute, con il settore che contribuisce per ben 31 miliardi di sterline di valore sociale netto”, afferma Janet Morrison, amministratrice delegata di Community Pharmacy England. - Questo rappresenta un eccellente rapporto tra valore e spesa per il Governo e i contribuenti, oltre a servizi di alta qualità per i pazienti, i cittadini e l’intero Nhs, e tutto ciò nonostante le forti pressioni che le farmacie continuano ad affrontare. Il nostro messaggio al Governo è semplice: se si vuole costruire un Nhs all’altezza delle esigenze future, investire ulteriormente nei servizi ad alto valore delle farmacie territoriali sarebbe il modo migliore per farlo”.
Fonte
https://cpe.org.uk/our-news/each-community-pharmacy-delivers-3-million-in-net-benefits/
ph.cr.magnific
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