Influenza, aumento del 20% nella prima settimana del 2020. Ancora in tempo per vaccinarsi
Influenza: aumento del 20% nella prima settimana del 2020. Soggetti più a rischio, anziani, malati cronici: c'è tempo fino al 31 gennaio per vaccinarsi
Influenza in aumento del 20% in tutto il territorio nazionale nella prima settimana del nuovo anno, nelle feste natalizie si è determinata una contaminazione di tipo intrafamiliare ma con l'apertura delle scuole potrebbero aumentare i casi. Negli studi dei medici di famiglia si è registrata una impennata dei casi di influenza, un aumento del 20% rispetto alle settimane precedenti. Lo comunica Silvestro Scotti, segretario della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg): «Stiamo entrando nella fase di picco dell'influenza stagionale e tra Capodanno e l'Epifania abbiamo registrato un incremento dei casi. Dall'inizio di gennaio abbiamo avuto almeno un 20% in più di persone colpite, e questo si è rilevato in generale su tutto il territorio nazionale. Nel periodo delle feste natalizie dunque, con le scuole chiuse, si è determinata essenzialmente una contaminazione di tipo intrafamiliare ma ora, con la riapertura degli istituti scolastici, ci sarà un ulteriore aumento dei casi influenzali». Aumentano i casi ma anche le complicanze legate all'influenza, «abbiamo visto soprattutto un aumento delle complicanze di tipo respiratorio e bronchiale - prosegue Scotti - con alcuni casi più gravi di polmonite, soprattutto nei soggetti più fragili come gli anziani». «È importante che i soggetti più a rischio, come anziani o malati cronici, si vaccinino- conclude il segretario -, e per farlo c'è ancora tempo fino alla fine di gennaio. L'influenza si protrarrà infatti per alcuni mesi e, dunque si è ancora in tempo per immunizzarsi e non incorrere in complicanze».
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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