Salute benessere
09 Gennaio 2026La prevalenza dello svapo con nicotina tra i giovani è diminuita tra il 2020 e il 2024, ma tra chi continua a svapare è aumentato in modo significativo l’uso quotidiano. Cresce anche la quota di svapatori giornalieri che tentano di smettere senza riuscirci

Un nuovo studio, pubblicato su JAMA Network Open, evidenzia che tra il 2020 e il 2024 è aumentata la quota di adolescenti che non riescono a smettere di svapare, delineando un fenomeno di dipendenza sempre più radicato.
La ricerca, condotta dai ricercatori dell’Università della California del Sud e del Michigan, si è basata sui dati del programma nazionale Monitoring the Future (MTF), che ogni anno indaga salute e comportamenti degli studenti statunitensi tra i 13 e i 18 anni. Sono stati analizzati oltre 115.000 adolescenti intervistati nel periodo che 2020-2024, valutando tre parametri principali:
• la prevalenza dello svapo di nicotina negli ultimi 30 giorni;
• la percentuale di svapatori quotidiani;
• la quota di svapatori che hanno tentato, senza successo, di smettere.
I risultati mostrano che se da un lato la percentuale di giovani che svapano è scesa dal 17,8% al 10,1% ,nel 2024, dall’altro, l’uso quotidiano tra chi svapa è quasi raddoppiato, passando dal 15% al 29%. Anche la difficoltà a smettere è aumentata, in quanto la percentuale di chi ha provato a smettere senza successo è salita dal 28% al 53% nello stesso periodo. Tutto ciò sottolinea che nel tempo si osservano sempre meno adolescenti che svapano, ma chi lo fa tende a sviluppare una dipendenza più intensa.
Il fenomeno mostra differenze significative in base al sesso e all’area di residenza. La riduzione dello svapo è stata più evidente tra i ragazzi, mentre tra le ragazze il calo è risultato più contenuto. Dal punto di vista geografico, nelle aree rurali l’uso quotidiano di sigarette elettroniche è più che raddoppiato, mentre nei contesti urbani i livelli di consumo sono rimasti sostanzialmente stabili. Infine, gli adolescenti che fanno uso di cannabis, alcol o altri prodotti del tabacco mostrano una maggiore propensione allo svapo quotidiano e incontrano più difficoltà nel tentativo di smettere.
Secondo gli autori, l’aumento della dipendenza è attribuibile a diversi fattori:
• la diffusione di prodotti ad alta concentrazione di nicotina (oltre il 5%),
• la crescente disponibilità di dispositivi usa e getta più potenti
• e il ruolo dei fattori sociali, come lo stress e l’emulazione tra pari.
Gli esperti sottolineano la necessità di programmi di cessazione specifici per adolescenti, che includano supporto psicologico, educazione sanitaria e, nei casi più gravi, trattamenti farmacologici adeguati. In questo percorso, un ruolo importante può essere svolto anche dal farmacista, come punto di riferimento accessibile per l’informazione, la prevenzione e l’orientamento verso percorsi di cura strutturati, in sinergia con pediatri, psicologi e altri professionisti della salute.
Fonte:
https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2840812
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