Consulta professioni. Spesa, territorio e formazione i temi della prima riunione
Prima riunione istitutiva della Consulta permanente delle professioni sanitarie e sociosanitarie. I temi: programmazione della spesa, assistenza territoriale, formazione e sanità digitale
Programmazione della spesa sanitaria superando le logiche "a silo", rafforzamento dell'assistenza territoriale per affrontare le cronicità, sfida della sanità digitale e formazione sono i temi affrontati nel corso della riunione istitutiva della Consulta permanente delle professioni sanitarie e sociosanitarie. «È la prima volta che questo tavolo si riunisce - ha dichiarato ministro della Salute, Roberto Speranza al termine dell'incontro - partecipano tutte le professioni del comparto salute e c'è grande disponibilità da parte di tutti per la riforma del nostro servizio sanitario». Il ministro ha registrato da parte degli operatori «una spinta forte a sostegno del Ssn e una piena sintonia sull'obiettivo di fondo, che è quello di renderlo più forte. Bisogna continuare a investire, chiudere la stagione dei tagli. Ma non bastano i soldi, ci vogliono riforme, con una nuova programmazione della spesa che deve superare la divisione 'a silos' e con tetti di spesa; abbiamo poi ragionato sulla grande questione del rapporto fra ospedale e territorio e su come rafforzare quest'ultimo in modo che possa affrontare le cronicità. E sulla sfida della sanità digitale, che bisogna vincere per portare il Ssn nel futuro. Ci sarà una riunione specifica su ognuno di questi temi, incluso quello della formazione: va riformato il sistema di formazione continua dei medici»
Fofi: atto importante verso un nuovo stile di lavoro
Positive le reazioni dalle categorie professionali. «L'istituzione della Consulta delle professioni sanitarie è un altro atto importante del Ministro della Salute, onorevole Roberto Speranza, nella direzione di un reale cambiamento della sanità italiana anche per quanto riguarda lo stile di lavoro - afferma in una nota il presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani, Andrea Mandelli al termine della riunione - Il nuovo organismo ha due valenze fondamentali. La prima è il raccordo tra le visioni e le tematiche delle singole professioni, per rendere sempre più stretta e sinergica la collaborazione tra i diversi attori del processo di cura e quindi migliorare la capacità di tutta la rete assistenziale, in particolare sul territorio, di farsi carico del paziente. La seconda è la possibilità di contribuirea una strategia condivisa per l'evoluzione del Ssn e del sistema salute nel suo complesso. Sono profondamente convinto che la piena realizzazione del dettato dell'Articolo 32 della Costituzione, la tutela della salute come diritto fondamentale del cittadino, passi necessariamente attraverso investimenti nell'innovazione tecnologica e farmacologica, nella digitalizzazione dei processi. Un'azione che si traduce anche in una formidabile spinta alla crescita del paese nel suo complesso: i farmacisti italiani sono e vogliono essere parte di questo processo, portando il loro contributo nella massima collaborazione con i colleghi e il Ministero». Dalla Federazione Ordini degli infermieri si apprende anche che la Consulta "avrà come tema immediato di riflessione il ruolo delle Federazioni nella loro veste di enti sussidiari dello Stato, per essere di supporto alle politiche dell'assistenza mantenendo per ogni Federazione la piena titolarità della propria politica professionale".
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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