Covid-19, anche presidi in consegna a domicilio. Appello a Regioni: Dpc omogenea per tutelare cronici e fragili
Ampliare l'iniziativa di consegna di farmaci a domicilio anche ai dispositivi medici e adottare in modo omogeneo la distribuzione per conto. L'appello alle Regioni di Federfarma e Cittadinanzattiva
Oltre ad ampliare l'iniziativa di consegna di farmaci a domicilio anche ai dispositivi medici, Federfarma e Cittadinanzattiva lanciano un appello alle Regioni: adottare in modo omogeneo la distribuzione per conto per semplificare al massimo su tutto il territorio il ritiro di farmaci e i presidi per i cronici. E alle farmacie l'appello di sensibilizzazione di Federfarma: dare priorità di accesso ai "pazienti fragili", qualora comunque costretti a recarsi in farmacia.
Semplificare al massimo le procedure
Una nota congiunta spiega che Federfarma ha accolto l'invito di Cittadinanzattiva ad ampliare l'iniziativa gratuita sulla distribuzione a domicilio dei farmaci anche ai dispositivi medici, favorendo così i bisogni delle persone come i pazienti affetti da una patologia cronica o rara, maggiormente esposte a rischio contagio in una fase delicata come quella che stiamo attraversando, e rispondendo anche all'appello rivolto a tutti di restare a casa. Da qui l'appello alle Regioni: "Che siano anche semplificate al massimo le procedure con cui i malati cronici e rari possono ottenere direttamente in farmacia anche i farmaci e i presidi sanitari solitamente distribuiti nelle strutture pubbliche, attraverso la adozione omogenea della distribuzione per conto, e in linea con quanto stabilito dalla recente ordinanza della Protezione civile che ha l'obiettivo di limitare gli spostamenti".
Cittadinanzattiva: Dpc per farmaci e presidi sanitari
«Ringraziamo Federfarma per la disponibilità ad allargare anche ai dispositivi medici la sua iniziativa volontaria già in corso per la consegna dei farmaci, in modo da favorire la prossimità, ed evitare inutili spostamenti, particolarmente rischiosi per le persone in condizioni di fragilità - dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. - Chiediamo inoltre che le Regioni attivino, nei territori in cui ancora non è presente, la distribuzione per conto, sia per i farmaci che per i dispositivi medici, favorendo la prossimità e aiutando i cittadini ad evitare inutili e rischiosi spostamenti». «Ho rivolto un appello alle farmacie affinché, in tutti i casi in cui le disposizioni regionali lo consentono - afferma Marco Cossolo, presidente Federfarma - si attivino per fornire ai cronici oltre ai farmaci anche i dispositivi medici di cui questi malati hanno necessità, evitando loro di dover raggiungere strutture sanitarie, lontane da casa e già sovraccariche di attività, con maggiori occasioni di contagio. Le farmacie sono pronte. Sollecitiamo risposte positive da parte delle Regioni". Inoltre, in un'odierna circolare ai soci, Federfarma invita le "rappresentanze territoriali, unitamente ai rappresentanti della rete di Cittadinanzattiva" a stabilire le "occorrenti interazioni con i competenti interlocutori pubblici al fine di favorire l'iniziativa".
Appello alle farmacie: priorità accesso a pazienti fragili
E infine un appello nella gestione degli accessi alla farmacia: "Intraprendere ogni occorrente iniziativa - sempre compatibilmente con il contesto emergenziale in atto - affinché i "pazienti fragili", qualora comunque costretti a recarsi in farmacia, possano almeno godere di criteri di priorità nell'accesso, pur nella consapevolezza che tale sensibilità dovrebbe far parte del patrimonio civico, etico e morale dell'utenza generalmente considerata".
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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