Tamponi rapidi in farmacia, accordo in Campania e Lombardia. In Lazio eseguiti 80 mila test
Anche Campania e Lombardia si aggiungono alle Regioni che hanno deciso di ampliare l'offerta di punti in cui effettuare i tamponi rapidi antigenici siglando un accordo con le farmacie
Anche Campania e Lombardia si aggiungono alle Regioni che hanno deciso di ampliare l'offerta di punti in cui effettuare i tamponi rapidi antigenici siglando un accordo con le farmacie e valorizzandone la presenza capillare sul territorio. In Lazio, dove le farmacie li eseguono a un mese ne sono stati eseguiti oltre 80mila, superando in alcune giornate il numero di quelli eseguiti dalla Asl.
Campania farmacie pubbliche e private pronte a partire
In Campania, Regione, Federfarma Campania e Assofarm Campania hanno raggiunto un accordo grazie al quale le farmacie pubbliche e private potranno effettuare i test di screening. Crescono, quindi, i punti nei quali sarà possibile effettuare i tamponi grazie anche alle 1.700 farmacie sul territorio regionale. «Sapere che puoi fare tutto nella 'tua farmacia' che è un presidio fondamentale del Servizio sanitario nazionale - ha detto il presidente di Federfarma Campania, Mario Flovilla - restituisce serenità alle persone. La caratteristica della prossimità territoriale della farmacia, va sottolineato, è fondamentale perché in questo modo il cittadino limita gli spostamenti all'interno della città e non si muove per fare un tampone».
Lombardia: in circolare Regione prevista possibilità per farmacie
Anche la Lombardia ha deciso di offrire ai cittadini la possibilità di eseguire il tampone rapido presso la rete delle farmacie prevista da una Circolare regionale. La presidente del sindacato lombardo Annarosa Racca ha fatto sapere che le farmacie si organizzeranno «in tempi brevissimi, secondo le indicazioni della Circolare della Regione» saranno «sempre in prima linea, sul territorio, per contribuire anche all'identificazione di persone potenzialmente positive al Covid-19».
In farmacie Lazio: 80 mila tamponi in un mese
A delineare lo stato dell'arte in Lazio, dove le farmacie si sono attivate molto precocemente con questo servizio, il 17 novembre, è il presidente di Federfarma Lazio Andrea Cicconetti, che in un'intervista uscita oggi sul HuffPost ha fornito i dati aggiornati sulla campagna di screening con i tamponi rapidi: «Con il tampone rapido, in Lazio siamo scesi in campo per primi, il 17 novembre. La Regione ha messo subito a disposizione un portale di sorveglianza sanitaria in cui si inseriscono i dati del paziente e l'eventuale positività. Questo ci permette di fornire immediatamente un giustificativo al paziente che potrà essere utilizzato per il rientro a scuola o al lavoro, e contemporaneamente inviamo alla Regione in tempo reale la segnalazione dell'eventuale positività della persona che ha effettuato il tampone. Venerdì (11 dicembre ndr.) sono stati fatti 7mila e 30 tamponi in 359 farmacie del Lazio, con un indice di positività del 5,52%. Il monte tamponi dal 17 novembre, a venerdì scorso è di 80mila e 617. Il numero di farmacie in cui è possibile effettuare il test sta aumentando: si stanno allestendo gazebo fuori per evitare promiscuità tra i clienti. C'è chi è partito prima e chi comincerà invece adesso. La prima fase è andata molto bene: l'ultimo venerdì di novembre il numero dei tamponi fatti in farmacia ha addirittura superato quelli fatti dalle Asl».
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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