Malattie rare: approvato testo unico. Screening, fondo ad hoc e disponibilità immediata dei farmaci
Approvato testo unico di legge sulle malattie rare con screening precoci, incentivi fiscali alla ricerca, un fondo di solidarietà per sostenere pazienti e famiglie
Screening precoci, sostegno e incentivi fiscali alla ricerca, un fondo di solidarietà per sostenere pazienti e famiglie e accesso a cure migliori e gratuite per i malati rari, sono le novità e le opportunità che si aprono con il testo unico "Disposizioni per la cura delle malattie rare e per il sostegno della ricerca e della produzione di farmaci orfani", approvato oggi in sede deliberante e in via definitiva in Commissione Sanità del Senato.
Uniformare le differenze regionali
Una malattia si definisce rara quando colpisce 5 individui ogni 10.000, ma complessivamente i malati rari, solo in Italia, sono 2 milioni, molti dei quali bambini, e costretti ad affrontare anche i problemi dettati dalla rarità della loro condizione. Per questo, la legge prevede il potenziamento dello screening neonatale e della diagnosi precoce. Per migliorare assistenza e cura è previsto il potenziamento della Rete nazionale delle malattie rare, già istituita con la legge 279/2001. Ai pazienti, inoltre, va assicurato un Piano diagnostico terapeutico assistenziale personalizzato redatto dai Centri di riferimento. Questo dovrà uniformare le tante differenze regionali oggi esistenti e andare di pari passo con l'aggiornamento dell'elenco delle malattie rare: si stima, infatti, ne esistano circa 8.000, ma alcune sono talmente rare da non avere neanche un nome.
Le principali novità
Tra le principali novità, l'istituzione del Fondo di solidarietà pari a 1 milione di euro dal 2022 con l'obiettivo di assistere malati rari che hanno necessità di un'assistenza continua. Previsti, inoltre, contributi a sostegno di famiglie e caregiver così come interventi volti a favorire l'inserimento lavorativo. Centrale è l'aspetto terapeutico: la legge prevede immediata disponibilità dei farmaci prescritti, anche quelli più nuovi, e un credito d'imposta del 65% delle spese sostenute per i progetti di ricerca sui farmaci orfani. Sarà poi istituito un Comitato nazionale con funzioni di indirizzo e coordinamento mentre un Piano nazionale delle malattie rare dovrà essere approvato ogni 3 anni. Dovranno infine esser previste, in base al testo approvato, campagne di informazione del Ministero della Salute per sensibilizzare l'opinione pubblica. «Avere un testo unico che uniformi le tante sfaccettature legate alla malattia - commenta in un'intervista a Doctor33, la senatrice Paola Binetti, presidente dell'Intergruppo parlamentare delle malattie rare, Membro della Commissione Igiene e sanità del Senato - è già un grande risultato e traduce in termini concreti la centralità dei pazienti nel Sistema sanitario nazionale. Il testo di legge, poi, tiene adeguatamente conto anche della presa in carico degli aspetti sociali, che tanto influiscono sulla qualità di vita dei pazienti. Tra questi ultimi è stata valorizzata l'attività delle varie Associazioni che supportano in modo importante le diverse esigenze dei pazienti. Molto si deve a queste associazioni che negli anni si sono schierate accanto alle famiglie per supportarle in modo discreto ed efficace». «È una buona notizia che sia stato approvato oggi in Senato all'unanimità il disegno di legge sulle malattie rare. - scrive su facebook il ministro della Salute Roberto Speranza -. Prevede tra l'altro l'aggiornamento dell'elenco delle malattie, il potenziamento delle attività di screening e l'istituzione di un fondo di solidarietà destinato a pazienti e famiglie. Il Servizio sanitario nazionale deve prendersi cura di tutti, anche di chi soffre delle patologie più rare".
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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