Farmaci biotecnologici, Cattani: aumentano studi clinici. Serve nuova strategia su regole e incentivi
Gli studi clinici su farmaci biologici/biotecnologici sono destinati ad aumentare. Marcello Cattani, Presidente di Farmindustria per la settimana europea delle Biotecnologie
I farmaci biologici/biotecnologici, incluse le terapie avanzate, medicinali personalizzati, e terapie geniche che correggono parti di Dna che determinano la malattia, sono già realtà, ma gli studi clinici di sviluppo sono destinati a crescere e serve una strategia nazionale per migliorare governance della spesa, incentivi agli investimenti e il quadro regolatorio. Lo dichiara Marcello Cattani, Presidente di Farmindustria per la settimana europea delle Biotecnologie inaugurata il 26 settembre.
Grazie a innovazione farmaceutica vaccini e terapie Covid in meno di un anno
"Il settore biofarmaceutico in Italia è un driver di crescita fondamentale, solido e in continua espansione - afferma Cattani. - I farmaci biologici/biotecnologici, incluse le terapie avanzate, rappresentano il 40% del totale degli studi clinici in Italia (fonte Aifa) e circa il 50% (Fonte Citeline 2022) della pipeline di ricerca a livello globale. Una quota destinata a crescere ancora nei prossimi anni. I medicinali personalizzati, sviluppati sul profilo genetico del paziente, e le terapie geniche, per correggere le parti del DNA che determinano la malattia, sono già realtà e stanno ridisegnando e migliorando l'approccio a molte malattie. Una frontiera dell'innovazione farmaceutica, grazie alla quale abbiamo avuto in meno di un anno i vaccini e le nuove terapie che ci hanno portato fuori dalla pandemia. Siamo di fronte a un modello concreto di interazione e interconnessione in cui scienza e alta tecnologia si incontrano a beneficio della salute dei cittadini".
Urgente strategia nazionale su regolatorio e incentivi
"L'Italia ha un ruolo di primo piano nella ricerca a livello europeo. Una leadership che richiede però un contesto in grado di attrarre sempre più investimenti, in uno scenario di competizione globale che vede l'Europa nella necessità di colmare velocemente il gap accumulato rispetto a Usa e Cina. Per questo chiediamo che l'Italia realizzi con urgenza una strategia nazionale per migliorare la governance della spesa, gli incentivi agli investimenti e il quadro regolatorio. A questo proposito è prioritario completare l'emanazione dei decreti ministeriali indispensabili per la piena attuazione del Regolamento Europeo sugli Studi Clinici. Il nostro Paese può vincere la sfida in corso - conclude Cattani - grazie alle eccellenze del network pubblico e privato, alle risorse del PNRR e agli investimenti delle nostre imprese. Insieme possiamo farcela a vantaggio dei cittadini e dell'intero Servizio Sanitario. Permettiamo all'industria biofarmaceutica in Italia di giocare la sua partita".
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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