Farmaceutica. Chiesi Italia rinnova CdA: Stefania Chinca nuova presidente
Chiesi Italia, ha rinnovato il Consiglio di Amministrazione per il triennio 2023-2025 nominando Stefania Chinca presidente e Federico Esposito consigliere
Chiesi Italia, la filiale italiana del Gruppo Chiesi, ha rinnovato il Consiglio di Amministrazione per il triennio 2023-2025: l'Assemblea degli azionisti ha nominato Stefania Chinca alla presidenza e Federico Esposito come consigliere. Lo riferisce l'azienda in una nota sottolineando come Chinca, già consigliere e Finance & Sales Operations Director di Chiesi Italia dal 2021, subentri ad Alessandro Chiesi come Presidente del CdA. Lo riporta Sanità33.
Il nuovo CdA di Chiesi continuerà a perseguire gli obiettivi di innovazione e crescita sostenibile
Chinca, precisa la nota, metterà a disposizione dell'Azienda le proprie competenze e una profonda conoscenza del settore farmaceutico e dei processi di governance interni all'organizzazione, maturate nel corso di una carriera ultraventennale in Chiesi. «Ringrazio l'Azienda per la fiducia riposta nei miei confronti e per avermi dato la possibilità di crescere professionalmente all'interno di Chiesi» sottolinea Chinca. «Accolgo con entusiasmo e grande responsabilità questa nomina, per supportare la crescita, la competitività di Chiesi Italia, ascoltando i bisogni dei diversi stakeholder e credendo responsabilmente in un modello di business sostenibile».
Esposito ricopre dal 2021 il ruolo di Legal & Compliance Director e Data Protection Officer, classe '85, è il più giovane componente del board. La sua formazione giuridica e il consolidato background sulla normativa farmaceutica rappresentano un valore e rispondono alla volontà di garantire una rappresentanza diversificata e di alto profilo del CdA. Esposito sottolinea: «Desidero ringraziare la Società per avermi dato questa responsabilità. Sono entusiasta di poter mettere le mie competenze al servizio di un'azienda guidata da un approccio altamente innovativo e improntato all'etica, alla trasparenza e alla responsabilità verso i propri stakeholder interni ed esterni».
«Le nomine di Stefania Chinca e di Federico Esposito - ha commentato Raffaello Innocenti, CEO e Managing Director di Chiesi Italia - riflettono la filosofia e la cultura organizzativa di Chiesi Italia orientate a valorizzare il capitale umano e a favorire un rinnovato equilibrio generazionale nel processo decisionale, in linea con le politiche di Diversity & Inclusion e con i valori di azienda certificata B Corp». «Integrare competenze ed esperienze è fondamentale per migliorare la governance aziendale e aprirsi al cambiamento. Il nuovo CdA continuerà a perseguire la sfida dell'innovazione e della crescita sostenibile che hanno fatto di Chiesi Italia un'azienda leader in aree terapeutiche importanti, sempre rimanendo fedeli a quei valori che sono espressione della nostra strategia di sostenibilità. Auguro buon lavoro a Stefania e Federico che sono certo daranno un contributo significativo ad affrontare le nuove sfide per creare un futuro migliore a beneficio dei pazienti, delle nostre persone e degli interlocutori».
La disfunzione erettile può rappresentare un segnale di patologie cardiovascolari, diabete, disturbi metabolici e criticità della salute mentale. Una campagna di sensibilizzazione di Viatris...
L'indagine dell'Iss evidenzia che quasi uno su sei presenta almeno un comportamento a rischio legato a gaming, gioco d'azzardo o uso problematico dei social media. In Francia è stato approvato il...
In occasione della Giornata mondiale del Self-Care, l'attenzione si concentra sul valore della prevenzione e sull'importanza della salute orale come componente del benessere generale. Il farmacista...
Pianificare il viaggio, verificare vaccinazioni e profilassi, proteggersi da zanzare e infezioni alimentari e adottare comportamenti sessuali sicuri. La Simit diffonde un decalogo con le principali...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
I giudici europei dovranno chiarire se le restrizioni italiane sui prodotti a base di cannabidiolo per uso orale siano compatibili con il diritto dell'Unione