Tendiniti e altri problemi dei legamenti: riposo e antinfiammatori sono una risposta
La tendinite è un processo infiammatorio a carico di uno o più tendini, causata dalla ripetizione cronica di microsollecitazioni che alterano la struttura delle fibrille. I sintomi e la gestione dei disturbi
Con tendinopatie, o patologie tendinee, si identificano una serie di malattie che interessano i tendini (tendiniti, tendinosi), la guaina sinoviale che li protegge (tenosinovite, paratenonite) e le strutture anatomiche adiacenti come le borse (borsiti). Spesso queste patologie sono presenti contemporaneamente. Come tutte le strutture anatomiche, anche i tendini possono andare incontro a fenomeni degenerativi. La tendinite è un processo infiammatorio a carico di uno o più tendini. L'infiammazione è comunemente causata dalla ripetizione cronica di microsollecitazioni (microtraumi) che a lungo andare alterano la normale struttura delle fibrille. Spesso non si riesce a risalire alla causa precisa della tendinite. Tra le più comuni manifestazioni cliniche determinate da tendinopatia troviamo: gomito del tennista (epicondilite), tendiniti del ginocchio, tendinopatie del tendine d'Achille, sindrome di De Quervain (processo infiammatorio a carico della guaina sinoviale dei tendini del pollice).
Sintomi: dolore e gonfiore
Il dolore è il primo sintomo della tendinite. In genere aumenta se si muove la parte colpita e può essere accompagnato da sintomi come gonfiore e tumefazione. Le tendiniti possono provocare diversi tipi di dolore. Il dolore può essere spontaneo e manifestarsi senza che venga toccata la parte colpita, oppure può comparire in seguito a palpazione diretta del tendine, alla contrazione muscolare o all'estensione passiva forzata del muscolo collegato. La lacerazione, ossia la rottura parziale o totale del tendine, è un evento raro. Nel gomito del tennista i sintomi si sviluppano gradualmente. In genere non esiste una specifica lesione violenta associata all'esordio del quadro clinico. Nelle tendiniti del ginocchio in genere il dolore è causato da un processo lesivo a carico del tendine rotuleo che collega la parte inferiore della rotula con la parte prossimale della tibia (ginocchio del saltatore). Nel tendine d'Achille i sintomi più comuni includono: dolore nella parte centrale del tendine, dolore intenso dopo l'esercizio, ispessimento del tendine, gonfiore costante che peggiora durante il giorno. Nella sindrome di De Querevain i sintomi (dolore persistente, tumefazione, sporgenza dolorosa in corrispondenza dell'ispessimento del canale fibroso) si instaurano progressivamente.
Il consiglio del farmacista
Dopo aver escluso la presenza di red flag, il farmacista può guidare il paziente all'autogesione dei disturbi. La prima strategia terapeutica è il riposo. Nel gomito del tennista, per alleviare i sintomi, le applicazioni locali di un impacco freddo possono contribuire a lenire il dolore e ridurre il processo infiammatorio. L'assunzione di antidolorifici, come il paracetamolo, può contribuire ad alleviare il dolore lieve. Si può anche consigliare l'utilizzo di Fans come ibuprofene, diclorenac, o naprossene in formazione topica o orale. La terapia con Fans ha dimostrato efficacia nel dare sollievo al dolore solo nel breve termine, mentre non sono stati dimostrati gli effetti a lungo termine. In caso di tendiniti al ginocchio la sospensione dell'attività fisica sportiva che le ha generate è la prima strategia terapeutica da attuare. Gli antinfiammatori favoriscono la riduzione del gonfiore e del dolore nella fase acuta. Nella tendinopatia del tendine di Achille in genere si ottengono buoni risultati solo con il riposo. Possono essere necessari più di tre mesi prima che i sintomi regrediscano completamente.
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A cura di Redazione Farmacista33
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