Salute benessere
04 Giugno 2024Altroconsumo ha analizzato 15 creme solari per bambini verificando che alcune con indice di protezione Spf 50+ proteggono meno di quanto indicato in etichetta: "I prodotti che non proteggono quanto dichiarano sono stati segnalato al Ministero della Salute"

I test di laboratorio condotti da Altroconsumo hanno messo in evidenza che alcune creme solari per bambini, 2 delle 15 analizzate, con indice di protezione Spf 50+ proteggono meno di quanto indicato in etichetta. Lo afferma l’associazione in un comunicato pubblicato sul loro sito che annuncia la segnalazione dei prodotti al Ministero della Salute.
Il test di efficacia dei solari
“Due delle 15 creme solari per bambini Spf 50+ che abbiamo testato non proteggono quanto promettono. La protezione misurata in laboratorio corrisponderebbe a un indice di protezione Spf 30 (alta), quindi inferiore a quello dichiarato in etichetta 50+ (molto alta)” scrivono nel report.
L’associazione offre ai suoi soci anche una guida alle creme solari affidabili con un “voto” di qualità basato su alcuni parametri: “Il parametro che pesa di più nel dare un voto alle creme solari è ovviamente quello della protezione: se un solare non rispetta il livello di protezione indicato viene penalizzato nel giudizio di qualità globale e quindi sconsigliato. In un laboratorio specializzato – spiega Altroconsumo - verifichiamo l’efficacia protettiva reale del prodotto e la sua corrispondenza con quella dichiarata in etichetta, valutando sia la protezione contro gli Uvb, i raggi responsabili di eventuali scottature ed eritemi, sia quella contro gli Uva, responsabili dei danni alla pelle a lungo termine e del foto-invecchiamento. Entrambi possono essere responsabili dell'insorgenza di tumori della pelle. Per fare questa valutazione abbiamo applicato un nuovo metodo di analisi (Hybrid Diffuse Reflectance Spectroscopy) più etico rispetto al metodo standard ISO che prevede che i soggetti vengano sottoposti a radiazioni che provocano eritemi. Infatti, il nuovo metodo irradia poco la pelle dei volontari e non provoca danni. Quando ci sono prodotti che non rispettano il livello di protezione indicato in etichetta, come in questo test, per essere sicuri del risultato li ritestiamo secondo gli standard ISO correnti. I risultati sono stati confermati. I prodotti che non proteggono quanto dichiarano sono stati segnalato al Ministero della Salute”.
Sicurezza degli ingredienti dei prodotti testati
Un altro aspetto di valutazione riguarda la sicurezza degli ingredienti: “Verifichiamo che nelle formulazioni non ci siano ingredienti che, sebbene autorizzati, non sono considerati del tutto sicuri e per i quali sono state evidenziate delle problematiche legate al loro utilizzo. La buona notizia è che molti ingredienti poco sicuri per la nostra salute non compaiono più nelle formulazioni pur essendo ammessi dalla legge. Non solo. Le creme per bambini testate non contengono fragranze allergeniche, molto usate nelle creme corpo per adulti, proprio perché non è consigliabile siano esposti a ingredienti in grado di scatenare sensibilizzazioni e allergie”.
Delle 15 creme solari Spf 50+ per bambini/famiglie testate, “solo due contengono degli ingredienti che non raccomandiamo”: una contiene octocrylene un filtro solare molto discusso per la sicurezza d’uso, e un’altra contiene ethylhexyl methoxycinnamate un filtro solare che è considerato un potenziale interferente endocrino, una sostanza che può interferire con il nostro sistema ormonale.
Impatto ambientale delle creme del test
Infine, è stato considerato l'impatto ambientale dei prodotti valutando gli ingredienti in base alla loro tossicità verso l’ecosistema marino, alla sostenibilità dell'imballaggio, “penalizzando quelli difficili da smaltire nella differenziata (perché magari fatti di diversi materiali che non si separano) o con il doppio imballaggio e premiando quelli in plastica riciclata o troppo grandi rispetto al contenuto o ancora concepiti in modo tale da non permettere di "spremere" a dovere tutta la crema al loro interno, lasciandone troppa inutilizzabile”. Per Altroconsumo la valutazione generale “è mediocre” e solo uno dei 15 prodotti è “appena sufficiente”, soprattutto perché, spiega l’associazione “contiene solo filtri fisici non filtri chimici (o organici) che sono più di frequente quelli più negativi per l’ambiente soprattutto quello marino”.
https://www.altroconsumo.it/salute/creme-solari/speciali/solari
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