Assistenza integrativa e modelli di erogazione, indagine Sifo su differenze regionali
Assistenza integrativa, la Sifo avvia uno studio nazionale multicentrico e invita tutti i farmacisti del Ssn a partecipare compilando un questionario
Quali sono i modelli organizzativi delle varie realtà regionali con cui viene erogata l'assistenza integrativa (dispositivi monouso per incontinenza, ausili per pazienti stomizzati, prodotti dietetici speciali, eccetera)? Quanti pazienti li utilizzano? Quali sono i consumi e i prezzi d'acquisto? Sono queste le domande a cui la Sifo vuole dare risposte, attraverso uno studio nazionale multicentrico dal titolo "Modalità di erogazione dell'assistenza integrativa nelle diverse realtà regionali" al quale invita a partecipare, compilando un questionario tutti farmacista del Ssn, ospedalieri e territoriali. C'è tempo fino al 21 gennaio 2020per aderire (vedi link in fondo) e tutti i partecipanti allo studio multicentrico nazionale in oggetto saranno indicati come coautori in tutte le pubblicazioni prodotte. Dopo l'adesione ci sono 40 giorni di tempo per inviare il questionario compilato
Farmacista protagonista della gestione prodotti sanitari
L'Assistenza integrativa, ricorda la Sifo, rappresenta una prestazione essenziale per i pazienti affetti da svariate patologie croniche, i Lea la inseriscono nelle prestazioni gratuite a carico del Ssn demandando alle Regioni le modalità organizzative per l'erogazione di tali prodotti sanitari e il farmacista, Ssn, ospedaliero e territoriale, è il protagonista della gestione di tali articoli. Ma le prestazioni sono poco valutate e conosciute, se non dagli addetti ai lavori, sebbene siano destinate molte risorse economiche per la soddisfazione dei bisogni dei pazienti. L'obiettivo dello studio è di raccogliere informazioni su scala nazionale che possano essere utilizzate per evidenziare eventuali criticità e raccogliere elementi utili per suggerire correttivi di sistema. La Sifo utile indagare i modelli organizzativi delle varie realtà regionali per evidenziare particolari criticità dei setting assistenziali; i dati epidemiologici per conoscere numeri e tipo di pazienti che utilizzano tale articolo sanitario; i dati economici quali: consumi e prezzi di acquisto, che collegati al numero di pazienti potrebbero rilevare indicatori utili a fini economico-statistici es. Consumo/n. pazienti = costo/paziente; oppure rilevare prezzi medi per gare pubbliche. L'indagine ha come fine la rilevazione dello stato attuale su scala nazionale per suggerire elementi che possano migliorare le performance del sistema organizzativo.
Ecco i prodotti in esame
I prodotti sanitari dell'Assistenza integrativa su cui si intende porre l'attenzione sono: a. Dispositivi Medici monouso per assistiti: - ileostomizzati, colostomizzati e urostomizzati; - prodotti per l'incontinenza urinaria e fecale; - prodotti per la prevenzione e il trattamento delle lesioni da decubito; - presidi per persone affette da malattia diabetica; - presidi per persone affette da malattie rare.
b. Prodotti dietetici destinati a un'alimentazione particolare alle persone affette da malattie metaboliche congenite e da fibrosi cistica.
c. Alimenti aproteici per pazienti affetti da nefropatia e preparati addensanti a favore delle persone con grave disfagia affette malattie neuro-degenerative.
Molti degli articoli indagati non sono monitorati a livello Ministeriale poiché non rientrano tra i flussi ministeriali; pertanto ogni indagine che possa rilevare dati risulta estremamente utile al decisore politico soprattutto al fine di monitorare i prodotti inseriti per la prima volta nei Lea (per es. dietetici o addensanti).
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A cura di Avv. Rodolfo Pacifico
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