Minacce al viceministro per la Salute Sileri. Fofi: affronto intollerabile, solidarietà dai farmacisti
Il viceministro per la Salute Pierpaolo Sileri è sotto scorta per aver ricevuto minacce e pressioni con tentativi di corruzione, per la sua attività politica e per la destinazione di fondi pubblici per l'emergenza coronavirus
Minacce da colletti bianchi e una serie di pressioni con tentativi di corruzione ricevute per la sua attività politica e la destinazione dei fondi pubblici per l'emergenza coronavirus. Sono queste le motivazioni che hanno indotto a mettere sotto scorta il viceministro per la Salute, Pierpaolo Sileri. «Più si sale in vetta, più tira il vento. Il nostro dovere è dare il massimo», è stato il commento di Sileri, vittima anche di un biglietto minatorio recapitato sul parabrezza della sua auto.
L'indagine della Procura di Roma
Da alcuni giorni l'esponente M5S viene accompagnato, durante tutti i suoi spostamenti, da un agente della pubblica sicurezza. La vicenda è sotto la lente dei pm della Procura di Roma, che nel loro fascicolo di indagine hanno inserito per il momento il reato di "minacce gravi", finora contro ignoti. L'indagine resta riservata e si scava soprattutto su alcune figure che in passato potrebbero aver avuto rapporti burrascosi con lo stesso Sileri, il quale sarebbe già stato ascoltato dai magistrati. Tra queste, ci sarebbe un alto dirigente nel campo sanitario, che ha assunto anche ruoli dirigenziali tra Roma e Calabria. Pressioni e minacce che avrebbero costretto il viceministro a cercare di tutelarsi, visto il suo ruolo, per dimostrare di aver la schiena dritta di fronte al peso del suo incarico. Un impegno, quello di Sileri, che risulta ancora più delicato in piena emergenza Covid, dove sono già emersi - in tutt'altre vicende - gli appetiti di funzionari pubblici e privati di fronte ai nuovi appalti milionari della sanità.
La solidarietà dei farmacisti
A esprimere solidarietà al viceministro anche i farmacisti. "Un affronto intollerabile" secondo la Fofi il cui presidente Andrea Mandelli, scrive: "Al viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, vanno la solidarietà e il sostegno del Comitato centrale della Fofi e di tutti i farmacisti italiani. La fermezza del Viceministro Sileri è anche una dimostrazione di quanto la deontologia dei professionisti della salute, ancorata alla tutela delle persone delle persone e della collettività, sia inscindibile dal rispetto delle leggi e dei valori civici. Le minacce subite dal Viceministro devono suonare come un affronto intollerabile per tutti i camici bianchi e per tutti i cittadini".
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A cura di Redazione Farmacista33
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