Gel disinfettante mani, da Banco farmaceutico e Aboca 500 confezioni agli Enti assistenziali
Banco farmaceutico grazie ad una donazione di Aboca ha consegnato 500 confezioni di soluzione disinfettante mani, pari a un valore di 2.000 euro, agli Enti assistenziali di Verona
Banco farmaceutico grazie ad una donazione di Aboca, ha consegnato 500 confezioni di soluzione disinfettante mani (pari a un valore di 2.000 euro) al Cesaim (Centro salute immigrati) di Verona. Quest'ultimo ha deciso di condividere la donazione consegnando 200 confezioni all'Associazione Amici del Banco alimentare del Veneto onlus con sede a Verona.
Aiutare le fasce deboli con la raccolta e il recupero di medicinali
La consegna rientra nell'ambito delle Donazioni aziendali di Banco farmaceutico che, assieme alla Giornata di raccolta del farmaco che si svolge ogni anno a febbraio e al Recupero farmaci validi che si svolge tutto l'anno nelle farmacie aderenti, rappresenta uno dei tre pilastri del sistema di raccolta e recupero medicinali dell'Organizzazione. «Il Cesaim è il nostro ente "storico" che assiste in questo momento migliaia di persone in difficoltà - spiega Matteo Vanzan delegato della Fondazione Banco farmaceutico onlus per Verona -. Lo stretto contatto fisico con i pazienti rende necessario un uso massiccio dei disinfettanti per allontanare lo spettro del contagio da Covid-19. Da qui la richiesta d'aiuto della presidente Luisa Caregaro, alla quale siamo riusciti in breve tempo a dare risposta grazie alla sensibilità dei partner». «L'antico rapporto di collaborazione e amicizia che ci lega alla Fondazione Banco alimentare onlus, ci spinge a sostenere i suoi volontari che stanno lavorando a pieno ritmo vista la situazione di forte bisogno economico e l'aumento degli assistiti che non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena a causa della pandemia - spiega Michele Lonardoni rappresentante del Banco farmaceutico delegato ai rapporti con gli enti socio assistenziali -. Possiamo affermare che noi nasciamo vent'anni fa dall'esperienza di alcuni amici volontari del Banco alimentare di Milano che, impegnati nella orami famosa Colletta, si sono posti il problema anche del fabbisogno farmaceutico. Da allora è maturata una fruttuosa cooperazione che si è consolidata nel tempo anche grazie al meritorio impegno di Adele Biondani e Stefano Guidi, rispettivamente presidente e direttore del Banco alimentare del Veneto».
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A cura di Avv. Rodolfo Pacifico
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