Vaccinazione antinfluenzale. Farmacisti Catanzaro: aumenta fabbisogno, raddoppia in Calabria
In Calabria la richiesta di vaccini antinfluenzali per quest'anno è aumentata del 93.44%, il doppio del 2019. I farmacisti di Catanzaro lanciano l'allarme sul rischio carenze
L'indice medio del fabbisogno italiano di vaccini antinfluenzali nel 2020 aumenta del 42,46% rispetto all'anno precedente, in Calabria la richiesta è addirittura del 93.44% in più, quasi il doppio del 2019 e decine di migliaia di calabresi rischiano di rimanere senza copertura vaccinale. A rilanciare l'allarme sul rischio di una carenza di vaccini antinfluenzali è Vitaliano Corapi presidente dell'Ordine dei farmacisti di Catanzaro. In una nota scrive che "alle soglie dell'autunno oltre all'emergenza pandemica si profila un altro motivo di seria preoccupazione. Poiché i sintomi influenzali coincidono con alcuni del Covid-19, è aumentato sensibilmente il numero di vaccini stagionali destinati alle categorie a rischio. La conseguenza che si delinea - prosegue Corapi - è che sarà fatalmente molto alto il numero di persone destinate a rimanere prive del vaccino 2020-2021".
Corapi, infatti, richiama all'attenzione i numeri della tabella stilata dalla Fofi: "L'indice medio del fabbisogno italiano aumenta nel 2020 del 42,46% rispetto all'anno precedente. In Calabria la richiesta è addirittura del 93.44 % in più, quasi il doppio del 2019. Decine di migliaia di calabresi rischiano di rimanere senza copertura vaccinale. Le case produttrici non sembrano pronte per soddisfare l'aumento di produzione che a livello nazionale sfiora i due milioni di vaccini". "Abbiamo già incontrato il ministro Speranza continua Corapi - per significare questa importante esigenza che vede la Calabria, seconda dietro il Lazio, regione più soggetta a massicce richieste di visite ai medici curanti ma soprattutto ai pronto soccorso. Nei prossimi giorni ci aspettiamo risposte concrete da parte del Ministero, affinché i cittadini che vogliono vaccinarsi trovino in farmacia scorte adeguate. Questa inoltre - appare l'occasione giusta per adeguare un Regio Decreto risalente agli anni '30 e consentire così di inoculare il vaccino influenzale (gratuito per le categorie a rischio) direttamente nella farmacia di fiducia. E pensare che secondo l'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, quest'anno sarebbe il caso di anticipare le vaccinazioni già ai primi giorni di ottobre".
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A cura di Avv. Rodolfo Pacifico
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