Doping, Nas: identificato vero e proprio laboratorio artigianale. Bloccato traffico internazionale
I Nas hanno identificato un vero e proprio "laboratorio artigianale" di sostanze dopanti e stupefacenti estremamente pericolose per la salute e destinate a un traffico internazionale
Un vero e proprio "laboratorio artigianale" di sostanze dopanti e stupefacenti estremamente pericolose per la salute destinate a un traffico internazionale è stato portato alla luce da indagini avviate nel 2017 che hanno portato a 11 misure cautelari e 22 perquisizioni con sequestro di importanti quantità di sostanze preparate e confezionate in diverse formulazioni. È quanto riporta una nota dei Nas che ha svolto le indagini sono la direzione della Procura della Repubblica di Roma "disarticolando un'associazione per delinquere, di natura transnazionale, finalizzata al traffico di sostanze dopanti e anabolizzanti, anche a effetto stupefacente, con basi operative a Roma e Malta e centri di distribuzione locale ubicati in tutto il territorio nazionale (Trentino Alto Adige, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Puglia e Campania)".
Modus operandi dell'organizzazione
Le indagini sono state avviate, nel 2017, a seguito del blocco di una spedizione sospetta presso l'Aeroporto di Ciampino da parte dei Carabinieri della Sezione operativa centrale e dei funzionari dell'Agenzia dei Monopoli e delle Dogane, e hanno visto il coinvolgimento, e "nel complesso, di 58 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di gravi reati che vanno dal reato associativo, aggravato dalla transnazionalità e finalizzato a una pluralità di condotte criminose connesse con l'importazione e la commercializzazione illecita di medicinali, sostanze dopanti vietate e di stupefacenti, alla falsificazione di documenti e di ricette mediche impiegati per l'approvvigionamento delle medesime sostanze medicinali, con gravissimi rischi per la salute degli assuntori". Secondo gli inquirenti il modus operandi dell'organizzazione: "le sostanze dopanti, una volta illecitamente importate dall'estero in Italia, venivano commercializzate sul territorio nazionale attraverso vari centri di distribuzione da nord a sud e spedite mediante ignari corrieri all'interno di plichi anonimi o recanti intestatari fittizi, per essere poi destinate a sportivi e atleti, sia professionisti sia amatoriali, che le assumevano per migliorare le proprie prestazioni agonistiche, come peraltro riscontrato in occasione di mirati controlli antidoping effettuati in competition e out competition dai militari specializzati del Nas in collaborazione con Nado Italia e con la Sezione vigilanza sul doping del Ministero della salute".
Le sostanze sequestrate
"Ingenti e variegate le quantità e le tipologie di sostanze dopanti sequestrate nel corso delle indagini, che, oltre a 17 sequestri, hanno permesso di ricostruire più di 300 episodi di commercializzazione per complessive 14.000 confezioni (fiale, compresse e polveri, preparate in pericolose miscele), di cui 700 stupefacenti (segnatamente riferite al nandrolone, sostanza inserita nella Tabella I annessa al DPR 309/90), 8.000 miscele di testosteroni, 4.000 confezioni di Gh (ormone della crescita) ed Epo (eritropoietina) e 1.300 di altri tipi di ormoni, per un volume di affari di circa 1.000.000 di euro. I quantitativi già cospicui, si vanno a sommare agli esiti delle perquisizioni odierne, che hanno permesso di rinvenire e sequestrare complessivamente: - 4.000 compresse e 126 bustine di testosterone; - 290 flaconi di ormone della crescita, testosterone e nandrolone; - 350 fiale di testosterone e ormone della crescita; - numerosi dispositivi informatici e strumenti elettronici di pagamento recanti intestatari fittizi; - circa 5.000 euro in contanti; - varie ricette mediche falsificate; - 170 etichette per farmaci e circa 100 flaconi vuoti; - 2 pinzatrici in ferro per la sigillatura manuale delle fiale. Il quantitativo di sostanze anabolizzanti e di materiale per il confezionamento dei prodotti rinvenuto all'interno dell'abitazione di uno degli indagati destinatari di misura cautelare, fa pensare all'esistenza di quello che si può considerare un vero e proprio "laboratorio artigianale".
Il Tar Lazio ha sollevato la questione di legittimità costituzionale delle norme che impongono alle aziende farmaceutiche il ripiano del 50% dello sforamento del tetto della spesa per acquisti...
Accolto il ricorso contro la localizzazione di una nuova farmacia. Per i giudici la discrezionalità del Comune non può tradursi in arbitrio: le scelte devono poggiare su criteri che consentano di...
Una sentenza della Corte d’Appello di Ancona chiarisce quando il rapporto di lavoro autonomo del farmacista può essere riqualificato come subordinato e le conseguenze contributive e sanzionatorie...
Il farmacista è tenuto a esercitare un controllo attivo sulla regolarità e sulla congruità delle prescrizioni, soprattutto per i farmaci sottoposti a particolare vigilanza. Lo afferma il Consiglio...
A cura di Simona Zazzetta
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Si aggirerebbe attorno ai cinque miliardi la richiesta del ministero della Salute per la prossima legge di Bilancio. Prioritari i fondi per sostenere le Case di comunità