Giornata dei "camici bianchi", Fofi: ricordiamo i colleghi scomparsi a causa della pandemia
La Federazione degli Ordini dei farmacisti ricorda i colleghi scomparsi a causa della pandemia in occasione della prima Giornata nazionale dedicata ai professionisti della salute
In occasione della prima Giornata nazionale dei professionisti sanitari, sociosanitari, socioassistenziali e del volontariato, che si celebra il 20 febbraio, il primo pensiero va alle centinaia di camici bianchi, tra cui i nostri 26 colleghi, che hanno pagato con la vita il loro impegno durante la pandemia. Lo sottolinea il presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti, onorevole Andrea Mandelli: «Una dimostrazione luminosa di quanto i farmacisti e tutti i professionisti della salute abbiano saputo agire mettendo sempre e dovunque al primo posto la tutela della salute di chi si affida a noi».
Mandelli: orgogliosi di quanto abbiamo fatto nei mesi più terribili della pandemia
«Noi farmacisti - afferma Mandelli - possiamo essere orgogliosi di quanto abbiamo fatto nei mesi più terribili di questa emergenza, quando i presidi dei farmacisti di comunità erano spesso l'unica luce nelle strade deserte delle grandi città come dei borghi più piccoli, e quando negli ospedali i colleghi lottavano per non far mai mancare farmaci e presidi. E siamo orgogliosi di quanto stiamo facendo oggi e faremo domani. Siamo pronti a contribuire a questa nuova fase della lotta alla Covid-19 che si apre con la disponibilità dei vaccini, ma anche a svolgere il ruolo che ci spetta nella costruzione di una nuova sanità, capace di affrontare le emergenze ma anche di rendere sempre più efficace l'assistenza quotidiana, quella rivolta ai cronici, agli anziani, ai più fragili». «In questa terribile crisi abbiamo dato prova di competenza e dedizione alla collettività, di saperci adattare alle circostanze più dure ma anche di poter proporre soluzioni nuove. Superare la pandemia non significa tornare al passato ma costruire un futuro migliore, dove il ruolo di tutti i camici bianchi sia valorizzato, in cui la collaborazione interprofessionale sia una regola, in cui i cittadini avvertano che c'è sempre chi è pronto a prendersi cura di loro. È un impegno che il Comitato centrale e il Consiglio nazionale della Federazione si assumono anche e soprattutto per la memoria dei colleghi, dei medici, degli infermieri e di tutti coloro che ci hanno lasciato e non dimenticheremo mai» conclude Mandelli.
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A cura di Avv. Rodolfo Pacifico
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