In Liguria 150 farmacie accoglieranno medici di medicina generale per le somministrazioni di vaccini anti-Covid. In Piemonte invece, reclutati anche i farmacisti tra i vaccinatori
Se a livello nazionale non ci sono ancora segnali definiti sul coinvolgimento della categoria nella campagna vaccinale anti-Covid, in alcune Regioni proseguono invece interlocuzioni e pianificazioni operative con farmacisti e farmacie: in Liguria 150 esercizi sono pronte ad accogliere gli Mmg per somministrare il vaccino e in Piemonte la Regione si prepara a reclutare vaccinatori, tra cui i farmacisti.
Liguria: farmacie pronte a disposizione dei medici di famiglia per somministrazione
Sono circa 75 le farmacie di Genova e circa 150 farmacie in tutta la Liguria che hanno aderito alla possibilità di mettersi a disposizione dei medici di famiglia per somministrare le dosi di vaccino AstraZeneca da marzo in poi, sulle categorie prioritarie under 69 e su tutte le persone nella fascia 70-79 anni. L'accordo con la Regione, si legge sulla stampa locale, che perfezionerà l'intesa già siglata con Alisa a febbraio, verrà firmato la settimana prossima. A confermare la disponibilità della categoria è Giuseppe Castello, presidente di Federfarma Genova e dell'ordine dei farmacisti provinciale che in un'intervista spiega che «i farmacisti al momento non potranno vaccinare, anche se ne stiamo discutendo a livello nazionale». E aggiunge: «Noi abbiamo offerto le nostre farmacie come punti vaccinali a disposizione dei medici di famiglia. Domani sera faremo un'assemblea per capire quali sono le forze in gioco e la prossima settimana quasi sicuramente chiuderemo l'accordo».
Cirio (Piemonte): per vaccinazione di massa coinvolgere sanità privata, farmacisti e Rsa
Il Piemonte avvia una campagna per reclutare vaccinatori: «Una campagna di arruolamento di personale, un esercito di vaccinatori: una campagna rivolta a medici e infermieri in pensione - ha spiegato Alberto Cirio presidente della Regione, a margine di un evento a cui ha partecipato -. Per le immunizzazioni di massa vogliamo coinvolgere anche la sanità privata, accreditata e non, farmacisti e anche Rsa solo se hanno spazi esterni adeguati - aggiunge -. Per fine marzo l'obiettivo è arrivare a 20 mila dosi inoculate al giorno, solo per la sanità pubblica. Con i medici di medicina generale siamo stati i primi in Italia a siglare un accordo e qualcuno da Roma ci aveva strigliato. In Piemonte sono 150 mila i vaccinati over 80 finora, ma ne restano altrettanti. Importante anche la notizia che il vaccino Johnson&Johnson sia stato approvato: arriverà forse ad aprile ed è monodose».
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A cura di Avv. Rodolfo Pacifico
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