Vaccinazioni in farmacia, Veneto delibera protocollo. Remunerato atto professionale del farmacista
La Regione Veneto ha approvato il protocollo per la somministrazione dei vaccini anti Covid presso le farmacie che fissa a 10,5 euro la remunerazione per il farmacista
La Regione Veneto ha approvato il protocollo per la somministrazione dei vaccini anti Covid presso le farmacie, che definisce le prime procedure operative e fissa a 10,5 euro la remunerazione per l'atto professionale del farmacista mentre demanda alle Regioni il riconoscimento per le farmacie per gli oneri di organizzazione, materiali di consumo e Dpi. Contestualmente ha anche modificato il Protocollo per i test antigenici in farmacia rimodulando il costo per il cittadino a 22 euro anziché 26. È riporta un comunicato della Regione che dà conto della delibera con cui la Giunta regionale ha recepito l'Accordo quadro siglato tra Governo, Regioni e Province Autonome, Federfarma e Assofarm. La Regione prevede di inoculare 381 mila dosi di vaccino ed è in attesa di conoscere il riparto tra le Regioni per le risorse nazionali dedicate che ammontano a 25 milioni 300 mila euro.
Il 60% delle farmacie aderisce alla campagna vaccinale
Le attività di somministrazione, in linea con l'Accordo nazionale, andranno eseguite secondo programmi di individuazione della popolazione target come definita dalle Autorità sanitarie competenti e criteri di priorità, con esclusione dei soggetti estremamente vulnerabili o con anamnesi positiva per pregressa reazione allergica grave/anafilattica. Per individuare procedure operative inerenti la vaccinazione presso le farmacie correlate alle specificità dell'organizzazione della campagna vaccinale della Regione del Veneto, sono state sentite in più incontri le Associazioni di categoria rappresentative delle farmacie pubbliche e private convenzionate (Assofarm, Federfarma Veneto, Farmacieunite) che hanno manifestato la loro disponibilità ad aderire al programma di vaccinazione con una prima partecipazione di circa il 60%.
Remunerato atto professionale del farmacista. Alle Regioni oneri per farmacie
Per quanto riguarda la remunerazione delle farmacie, l'Accordo Quadro nazionale, stabilisce una remunerazione di 6 euro per l'atto professionale del farmacista riferito al singolo inoculo e demanda alle Regioni e Province Autonome il riconoscimento a favore delle farmacie di eventuali ulteriori oneri relativi a funzioni organizzative, materiale di consumo, dispositivi di protezione etc. Con riferimento agli ulteriori oneri, in considerazione delle operazioni in carico al personale della farmacia oltre che delle misure di sicurezza da rispettare per l'esecuzione delle sedute vaccinali nonché per l'allestimento della logistica, è stata condivisa la corresponsione, di un importo aggiuntivo di 4,50 euro per singolo inoculo e di un compenso forfettario di 200 euro da erogare alla farmacia a seguito dell'effettuazione di almeno 200 vaccinazioni. Allo stato attuale, alla luce delle risorse statali che saranno ripartite per la Regione Veneto, con un importo stimabile intorno ai 4 milioni di euro, e in considerazione dei corrispettivi da riconoscere alle farmacie aderenti alla campagna vaccinale, la Regione prevede di poter dare copertura alle spese corrispondenti all'incirca a 381.000 inoculi di vaccino. «Dopo l'impegno dei medici di medicina generale, l'ingresso di altri professionisti all'interno dei centri vaccinali, e l'attivazione delle vaccinazioni in azienda - dice l'assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin che ha proposto la delibera - siamo di fronte a una nuova occasione per velocizzare ulteriormente le operazioni di vaccinazione. Per questo ringrazio le Associazioni di Categoria, con le quali abbiamo lavorato nel comune interesse di dare un ulteriore servizio ai cittadini».
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A cura di Avv. Rodolfo Pacifico
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