Pandemia, dal Mise francobollo dedicato a operatori sanitari. Le Federazioni: non sia solo un ricordo
Il Mise ha emesso un francobollo commemorativo ma l'appello delle Federazioni dei professionisti della sanità è che non sia solo un ricordo, ma generi l'impulso e l'impegno a operare tutti insieme per sconfiggere il virus
Per ringraziare e fissare nella memoria tutte le professioni sanitarie e il loro impegno, il ministero dello Sviluppo economico ha emesso un francobollo commemorativo ma l'appello delle Federazioni dei professionisti della sanità è che non sia solo un ricordo, ma generi l'impulso e l'impegno a operare tutti insieme per sconfiggere il virus.
I professionisti della Sanità non si sono tirati indietro
"Presi alla sprovvista dalla pandemia - scrivono in una nota - i professionisti della Sanità non si sono tirati indietro e dall'inizio del 2020 a oggi hanno salvato centinaia di migliaia di vite, e sono stati sempre accanto a tutti, anche a chi non ce l'ha fatta. Ma ogni professione ha perso anche decine, centinaia di colleghi che hanno contratto il virus per non lasciare mai soli i cittadini. A poco più di un anno dall'inizio di tutto questo, e mentre ancora gli operatori della Sanità sono impegnati tutti in prima linea - dalla diagnosi e la terapia, all'assistenza e all'accesso a farmaci e dispositivi, dalla ricerca al supporto psicologico, dall'assistenza alle donne nel percorso nascita, ai fragili e alle loro famiglie, alla guida per salvaguardare la salute anche con azioni mirate alla riduzione del contagio nella campagna vaccinale - il ministero dello Sviluppo economico ha deciso di testimoniare la loro dedizione con un francobollo della serie "il senso Civico" e fissare nella memoria il loro operato. Da sempre l'emissione di un francobollo commemorativo svolge una funzione culturale rilevante e da sempre segna i momenti cruciali nella storia di un paese".
«L'impegno di chi lavora per la tutela della salute è quello di curare e assistere tutti, anche prevenendo per quanto possibile la diffusione del virus», hanno dichiarato i rappresentanti delle oltre 30 Federazioni che rappresentano più di 1,5 milioni di professionisti della Sanità.
Proprio perché non ci si limiti alle celebrazioni, le Federazioni ribadiscono la loro richiesta di dare impulso alle campagne vaccinali, calibrare l'assistenza e la cura non solo negli ospedali, essenziali per la cura delle persone, ma anche sul territorio perché a nessuno sia negata la continuità assistenziale e le cure finalizzate innanzitutto a ridurre la sofferenzadei malati e delle persone che gli sono accanto. Si rinnova, quindi, un doppio appello: alle istituzioni e ai cittadini. Alle istituzioni perché diano il maggiore impulso possibile alla campagna vaccinale, snellendo i processi decisionali, investendo sulle competenze di tutti i professionisti e accelerando approvvigionamenti e vaccinazioni per raggiungere al più presto l'immunità di comunità. Ai cittadini, perché rispettino le regole di buon senso finalizzate alla prevenzione senza le quali aumenta esponenzialmente, nonostante gli sforzi, il numero dei contagi. Infine, i professionisti in prima linea nella lotta contro la pandemia dedicano questo francobollo, che li ricorda tutti, coloro che con la loro attenzione e partecipazione possono aiutarli ad arginare e poi fermare la diffusione del virus. Il messaggio delle Professioni è chiaro: «Per sconfiggere il virus è necessaria la collaborazione di tutti e nessuno può sottrarsi».
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A cura di Simona Zazzetta
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