Recupero farmaci non scaduti, i risultati del progetto pilota realizzato a Bari
Nel progetto di recupero di farmaci non scaduti avviato nelle farmacie di Bari sono state raccolte 3.247 confezioni di medicinali validi pari a un valore di 107.495 euro
Durante la fase pilota del progetto "Recupero farmaci validi non scaduti" avviata a Bari a gennaio e durata sei mesi sono state raccolte 3.247 confezioni di medicinali (pari a un valore di 107.495 euro) nelle 11 farmacie del territorio che hanno aderito all'iniziativa; i farmaci sono stati consegnati all'Emporio della Salute. L'iniziativa, nata dall'accordo tra Intesa Sanpaolo e Fondazione Banco Farmaceutico onlus, è stata realizzata con il sostegno dell'Assessorato alla Città solidale e inclusiva del Comune di Bari, dell'Ordine dei farmacisti della Provincia di Bari e Bat, di Federfarma Bari, di Caritas Diocesana Bari Bitonto e dell'Associazione di solidarietà sociale Rogazionisti Cristo Re Onlus.
Collaborazione tra realtà del territorio
I risultati del progetto sono stati presentati nel capoluogo pugliese durante un convegno a cui hanno partecipato Elena Jacobs responsabile Valorizzazione del Sociale e Relazioni con le Università Intesa Sanpaolo, Francesco Di Molfetta delegato territoriale della provincia di Bari e Bat e membro del Cda della Fondazione Banco Farmaceutico onlus, Francesca Bottalico assessore alla Città solidale e inclusiva del Comune di Bari, on. Luigi D'Ambrosio Lettieri presidente Ordine farmacisti Bari e Bat e vicepresidente Federazione Ordini farmacisti italiani, Francesco Fullone presidente di Federfarma Bari, Gianni Vacca responsabile Caritas Diocesana Bari Bitonto per il Recupero farmaci validi, Padre Vincenzo D'Angelo direttore Villaggio del Fanciullo San Nicola. L'Emporio della Salute, oltre a dispensare farmaci alle persone indigenti, svolge il ruolo di hub al quale possono accedere le Caritas parrocchiali e le realtà assistenziali del territorio di Bari convenzionate con Banco Farmaceutico. Ad oggi, hanno beneficiato dei medicinali raccolti 1.300 persone in stato di indigenza. Il progetto è un'importante sfida sul fronte dell'economia circolare in quanto consente di rimettere in un circuito virtuoso di recupero e utilizzo a favore dei bisognosi farmaci che, altrimenti, andrebbero buttati. Ne derivano benefici in ambito ambientale - con riduzione di rifiuti speciali -, in ambito economico - con un risparmio sui costi di smaltimento - e in ambito sociale - con maggiori risorse economiche per il terzo settore.
Come Funziona il progetto di Recupero farmaci
All'interno delle farmacie che aderiscono all'iniziativa, sono posizionati speciali contenitori di raccolta in cui i cittadini, assistiti dal farmacista che garantisce la correttezza dell'operazione, possono donare i medicinali di cui non ha più bisogno. I farmaci donati sono consegnati agli enti assistenziali convenzionati con Banco Farmaceutico. Periodicamente i farmaci sono ritirati direttamente dai volontari degli enti assistenziali beneficiari. Possono essere recuperati farmaci non scaduti, con almeno 8 mesi di validità, correttamente conservati nella loro confezione primaria e secondaria originale integra. esclusi i farmaci che appartengono alle tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope, i farmaci da conservare in frigorifero e i farmaci ospedalieri. In tutta Italia, l'accordo di collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Banco Farmaceutico ha consentito, dal 2018, di inaugurare RFV in 9 nuove città e di potenziarlo in altre 5, dove sono stati raccolti, complessivamente, 241.587 medicinali, pari a un valore di 4.626.725 euro; grazie a questa iniziativa, in quattro anni, sono state sostenute 75 realtà assistenziali e aiutate 464.576 persone in stato di bisogno. Nel complesso, da maggio 2013 ad oggi, il Recupero Farmaci Validi di Banco Farmaceutico ha permesso di raccogliere 1.054.024 farmaci (pari a un valore di 16.358.354 euro) in 21 città. Nei primi sei mesi del 2021, sono stati raccolti 142.744 farmaci, pari a un valore di 2.563.865 euro.
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A cura di Avv. Rodolfo Pacifico
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