Screening melanoma, Intergruppo Melanoma italiano: teledermatologia in farmacia strumento efficace durante pandemia
Uno studio ha dimostrato che l'attività di teledermatologia offerto dalle farmacie ha permesso di individuare il 30% di lesioni cutanee non benigne e di indirizzare i pazienti allo specialista
Uno studio spagnolo, realizzato su 218 pazienti, ha dimostrato che l'attività di teledermatologia offerto nelle farmacie di comunità ha permesso di individuare il 30% di lesioni cutanee non benigne e di indirizzare i pazienti allo specialista. A segnalare lo studio è l'Intergruppo Melanoma italiano con un documento aggiornato al 2021.In Italia nei mesi di febbraio-aprile 2020 si è osservata una sostanziale riduzione (-31,3%) nel numero delle prime visite, nel numero di biopsie (-36,5%) e di escissioni (-22,9%) rispetto al 2019. Anche le diagnosi istologiche totali sono diminuite di circa un quarto, e le nuove terapie cala di circa un quinto (-20,8%).
Visite dermatologiche in calo durante la pandemia
Un dato analogo è emerso anche dal Congresso mondiale di Dermatologia. A causa della pandemia del Covid-19, la maggior parte dei soggetti ha rinviato o annullato le visite di controllo e gli accertamenti, trascurando la prevenzione del melanoma. Ben il 52% ha deciso di rimandare le visite specialistiche e quasi l'80% non ha ritenuto così importante fissare una visita per la mappatura dei nei. Purtroppo, la riduzione di quasi un terzo delle prime visite ha avuto ripercussioni sull'iter diagnostico portando ad un raddoppio dei melanomi a rapida crescita. È quindi estremamente importante che anche durante la pandemia non si perda di vista la prevenzione e lo screening.
Lo studio spagnolo
Lo studio condotto in Spagna, pubblicato nel Journal of The American Pharmacists Association, ha esaminato le lesioni cutanee di 218 pazienti spagnoli. I soggetti richiedevano teleconsulti presso le loro farmacie locali dove i farmacisti valutavano le lesioni, utilizzando specifici criteri di esclusione, e inviavano le informazioni con due o più foto scattate con la dermatoscopia ad immersione ad un gruppo di dermatologi. Successivamente, ricontattavano i pazienti, dopo aver ricevuto la diagnosi e le raccomandazioni degli specialisti. Attraverso la teledermatologia è stato possibile individuare il 30% di lesioni cutanee non benigne. In particolare, sono stati diagnosticati 52 casi di cheratosi attinica, 13 casi di carcinoma e 2 melanomi. Tale modello di assistenza sanitaria presenta diversi vantaggi per il paziente sia in termini di accessibilità, in quanto non è necessario fissare un appuntamento, che di costi, un terzo rispetto ad una normale visita dermatologica. Ciò si traduce in tassi più elevati di diagnosi di melanoma e prognosi migliori.
Paolo Levantino Farmacista clinico
Fonti
The effect of COVID-19 emergency in the management of melanoma in Italy, Intergruppo Melanoma Italiano, Dermatology Reports 2021; volume 13:8972. J Am Pharm Assoc (2003). 2021 Jan-Feb;61(1):81-86. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33067148/
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A cura di Avv. Rodolfo Pacifico
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