Contributo alle farmacie, Regione Puglia le include nel sostegno a piccole e medie imprese
La Puglia ha approvato la delibera per l'introduzione delle farmacie tra i beneficiari dei sostegni per le piccole e medie imprese che possono accedere ai contributi a fondo perduto
La giunta regionale pugliese ha approvato la delibera di indirizzo per l'introduzione delle farmacie tra i beneficiari dell'avviso Titolo II per il sostegno alle piccole e medie imprese, misura che consente, ora anche alle farmacie, di accedere ai contributi a fondo perduto per investire in innovazione ed essere sempre più vicini alle rinnovate esigenze di salute dei cittadini. Lo annunciano il presidente della Consulta regionale degli Ordini dei Farmacisti pugliesi, Luigi d'Ambrosio Lettieri e il delegato Fofi per la Puglia, Domenico Di Tolla, alla luce del provvedimento del governo regionale che in una nota esprimono «vivo apprezzamento per il provvedimento» e un ringraziamento all'assessore Delli Noci e al consigliere Gabellone.
Contributo a fondo perduto grande opportunità per le farmacie
«Con la Regione Puglia è stata avviata a vari livelli una interlocuzione proficua - commentano D'Ambrosio Lettieri e Di Tolla - a cominciare dalla farmacia dei servizi. Queste risorse rappresentano una grande opportunità in un momento particolarmente delicato per le farmacie italiane e quindi anche pugliesi, mobilitate per l'emergenza sanitaria. L'impegno delle farmacie a breve si declinerà anche nel pieno coinvolgimento dei farmacisti nella campagna vaccinale antiCovid, consentendo l'erogazione di prestazioni e servizi ancorati alla mission nazionale e alla sfida che il Paese sta affrontando per la pandemia. In questo contesto, le farmacie sono impegnate in una riconversione anche di tipo organizzativo e strutturale per consentire l'erogazione dei servizi di alto livello professionale finalizzati tra l'altro a garantire ai cittadini un elevato livello di efficiente accesso ai servizi sanitari e in particolare di diagnosi precoce e prevenzione». «La farmacia, per la sua capillare distribuzione territoriale e il farmacista, per la professionalità che esprime, sono chiamati a svolgere un ruolo di grande rilevanza come cerniere di congiunzione fra il cittadino e il sistema sanitario, nazionale e regionale - concludono d'Ambrosio Lettieri e Di Tolla - in un quadro sociale, economico e culturale, nonché legislativo, in continua evoluzione. L'attenzione rivolta alle necessità di innovazione del settore non può che trasformarsi in beneficio per tutta la comunità».
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A cura di Simona Zazzetta
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