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30 Luglio 2021

Pnrr, rilancio della territorialità. Assofarm: condizioni attuali favorevoli alla farmacia


Schito (Assofarm): "le condizioni attuali sono favorevoli alla farmacia territoriale e soprattutto alle istanze che essa porta avanti da tanti anni"

L'aggettivo "territoriale" è tornato molto in auge con la pandemia e il suo impatto su terapie intensive e ospedali, ma lo è tuttora con l'arrivo del Pnrr e dei 15 miliardi di euro destinati al Sistema sanitario nazionale. Così il segretario generale di Assofarm Francesco Schito apre una riflessione sul fatto che "le condizioni attuali siano favorevoli alla farmacia territoriale e soprattutto alle istanze che essa porta avanti da tanti anni".

Governo intende investire nella sanità territoriale

A sostegno della sua affermazione Schito ricorda che nel marzo 2020, quando si è capito che terapie intensive e ospedali, non sarebbero stati in grado di contenere i malati di Covid, si è iniziato a dire "avessimo investito di più nella sanità territoriale" e da allora non si è più smesso. E poi richiama "le posizioni assunte dal presidente della Società italiana di farmacia ospedaliera Arturo Cavaliere in una recente audizione alla Commissione Sanità del Senato, nella quale ha espresso pieno sostegno ad una lunga serie di elementi che da anni costituiscono il nostro piano programmatico per il rilancio della farmacia territoriale nel quadro di un Ssn più efficace ed efficiente. Secondo Assofarm le Case della Salute e gli Ospedali di Comunità possono monitorare l'appropriatezza prescrittiva delle cure, ma aggiunge Schito, "crediamo altresì che oltre 19.000 farmacie territoriali capillarmente distribuite su tutto il territorio nazionale, che ogni giorno accolgono poco meno di 4 milioni di cittadini, possano offrire un contributo insostituibile, svolgendo un ruolo di supporto all'aderenza terapeutica, alla riduzione delle reazioni avverse da farmaci Adr (sesta causa di accesso al pronto soccorso), alle campagne istituzionali per la prevenzione primaria e secondaria".

Sì a farmacisti in primary care teams e digitalizzazione su tutto il territorio

Crediamo anche noi nell'inserimento del farmacista nei team multidisciplinari (primary care teams), ed è per questo che da tempo le rappresentanze di farmacisti territoriali privati e pubblici dialogano al riguardo con medici di medicina generale, infermieri, direttori generali di Asl. A tal riguardo valga per tutti il progetto "Adhere" dell'Asl Area vasta Toscana Sud-Est e tanti altri progetti a livello regionale inseriti nelle sperimentazioni della Farmacia dei Servizi. Pensiamo anche noi che debba essere data piena attuazione su tutto il territorio nazionale del Fascicolo sanitario elettronico. Non più tardi di due mesi fa e proprio in questo stesso spazio editoriale abbiamo a lungo riflettuto sull'opportunità di sfruttare il capitolo digitalizzazione del Pnrr per mettere a terra uno strumento ormai imprescindibile". "Siamo sinceramente felici che la condivisione di determinate visioni future lasci immaginare spazi di confronto e collaborazione. È accaduto con tutte le esperienze simili del passato e succederà anche questa volta. La lezione più netta di questa storia tragica è che le grandi sfide non vengono vinte da qualcuno in forza del suo potere pregresso sugli altri. Si vincono insieme ridisegnando relazioni e ruoli di ognuno. Aprendo quindi al confronto e alla collaborazione".

TAG: FARMACIA, FARMACIE, ASSOFARM

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