Vaccini anti-flu in farmacia. Formazione farmacisti e percorso abilitante: ecco tutti gli step
Che cosa prevede il percorso formativo del farmacista dedicato agli antinfluenzali? Quando diventa effettivamente possibile per il farmacista procedere alle somministrazioni? Un punto sui nuovi corsi Iss
Prosegue il percorso per avviare la somministrazione in farmacia dei vaccini antinfluenzali. Se per la popolazione ricompresa nelle fasce a rischio, per la quale i costi sono a carico del Ssn, è necessario un ulteriore passaggio attuativo, con la stipula di Accordi tra Regioni e rappresentanze locali delle farmacie, per quanto riguarda invece il canale privato - i cittadini cioè non rientranti tra quelli aventi diritto e per i quali gli oneri sono a proprio carico - il via alla inoculazione è legata all'abilitazione del farmacista. Ma che cosa prevede il percorso formativo dedicato agli antinfluenzali? Quando diventa effettivamente possibile per il farmacista procedere alle somministrazioni? Vale la pena fare un punto.
Attesi step attuativi per avvio della campagna Ssn in farmacia
La possibilità per i farmacisti di somministrare nelle farmacie anche i vaccini antinfluenzali, per la campagna 2021/2022, lo si ricorda, è stata prevista dal cosiddetto Decreto Green Pass ed è stata declinata all'interno del Protocollo di intesa tra Governo, Regioni, Federfarma e Assofarm, che ha ricevuto settimana scorsa l'ok in Conferenza Stato - Regioni. Secondo quanto previsto, le farmacie potranno somministrare il vaccino sia nei confronti dei soggetti aventi diritto, a carico quindi del Ssn, sia in regime privato, attraverso approvvigionamenti autonomi e con costi a carico del cittadino. Se, in questo secondo caso, è possibile partire, senza ulteriori passaggi attuativi, nel momento in cui i farmacisti abbiano completato lo specifico percorso di formazione e abilitazione richiesto, nel primo caso, invece l'avvio sul territorio, le modalità operative (anche eventualmente relative ai target) e le condizioni di distribuzione delle dosi vaccinali saranno subordinati alla stipula di Accordi tra le Regioni e le rappresentanze locali delle farmacie.
Il percorso di abilitazione del farmacista: i tre corsi formativi richiesti
Nello specifico, a ogni modo, per riguarda la formazione del farmacista, per poter inoculare il vaccino antinfluenzale occorre aver superato il corso dedicato, organizzato dall'Istituto superiore di sanitaÌ e dalla Federazione degli Ordini in collaborazione con la Fondazione Francesco CannavoÌ. Secondo quanto spiega Fofi in una circolare di ieri, "il corso sarà disponibile dal 27 ottobre e avrà la durata di 6 ore - fruibili online e/o offline - di cui circa tre ore riferite alla lettura di materiale didattico di approfondimento. Il modulo consentirà l'attribuzione di 6 crediti formativi ECM per coloro che avranno superato il test certificativo finale". Va detto, tuttavia, che tale step formativo è accessibile "ai farmacisti che abbiano superato anche i corsi che abilitano all'avvio delle attività vaccinali per la somministrazione dei vaccini anti Covid-19 in farmacia ("Campagna vaccinale Covid-19: la somministrazione in sicurezza del vaccino anti SARS-CoV-2/Covid-19" e "Campagna vaccinale COVID-19: focus di approfondimento per la somministrazione in sicurezza del vaccino anti SARS-CoV-2/COVID-19 nelle Farmacie)". Le credenziali per chi ha seguito i due corsi Iss dedicati al vaccino anti Covid sono quelle già utilizzate, mentre per chi si avvia per la prima volta alla vaccinazione in farmacia, vanno richieste al proprio ordine di riferimento. In ogni caso, "sarà necessario frequentare gli aggiornamenti ai moduli formativi che potranno essere predisposti e resi disponibili in relazione all'attuazione della campagna vaccinale antinfluenzale".
Attestato di compiuta esercitazione pratica: anche il farmacista può essere un tutor
Il percorso di abilitazione, va detto, si conclude con la esercitazione pratica. Per chi fosse già abilitato alla vaccinazione anti Covid - e fosse quindi già in possesso dell'Attestato di compiuta esercitazione pratica - occorre solo indicarlo e mandare documentazione all'Ordine di appartenenza, in quanto l'attestato resta valido anche per il vaccino antinfluenzale. Per chi invece si appresta a somministrare per la prima volta vaccini, il percorso non cambia: occorre, cioè, che, al termine del percorso formativo, un professionista sanitario già abilitato alla somministrazione vaccinale (tutor professionale) certifichi che il farmacista abbia correttamente espletato l'esercitazione pratica finalizzata all'attività di inoculazione. Ma una novità introdotta dal Protocollo sui vaccini antinfluenzali è che, accanto alla figura del medico e dell'infermiere, è prevista la possibilità di effettuare il tutoraggio anche da parte del farmacista vaccinatore già abilitato ai vaccini anti Covid-19.
Quando farmacia e dispensario fanno capo allo stesso soggetto giuridico, il fatturato deve essere considerato unitariamente. Ne consegue che non è possibile “separare” i due punti di erogazione...
La Corte di giustizia dell’Unione europea chiarisce che le preparazioni galeniche officinali non sono soggette alla direttiva sui medicinali e quindi non richiedono Aic, ma conferma che gli Stati...
E' stato esaminato il caso di un farmacista che aveva continuato a esercitare durante la sospensione per mancato obbligo vaccinale. Il Tribunale chiarisce il perimetro del reato di esercizio abusivo...
Quando un Comune cede una farmacia comunale trasformandola in farmacia privata, la procedura di vendita può essere aperta solo ai soggetti che la legge ammette come titolari di farmacia privata. Il...
A cura di Avv. Rodolfo Pacifico
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Agenas apre la consultazione pubblica sulle équipe delle Case della Comunità. Nelle linee guida il farmacista è indicato come referente per l’uso appropriato dei farmaci e la sicurezza delle...