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05 Maggio 2022

Vaccini Covid, Gimbe: quarta dose non decolla, immobilismo da Regioni. In Veneto al via in farmacie


Al 4 maggio sono state somministrate circa 250 mila quarte dosi di vaccini anti-Covid, un tasso di copertura del 5,6% su una platea ufficiale di oltre 4 milioni di persone


Al 4 maggio sono state somministrate circa 250 mila quarte dosi di vaccini anti-Covid, un tasso di copertura del 5,6% su una platea ufficiale di oltre 4 milioni di persone tra over 80, soggetti fragili over 60 e ospiti delle Rsa, a cui si aggiungono le somministrazioni alle persone immunocompromesse che sono circa 133 mila. Secondo la Fondazione Gimbe un "flop" attribuibile a scarsa organizzazione da parte delle Regioni e bassa efficacia delle strategie di chiamata.

Gimbe: troppe diseguaglianze regionali

Il monitoraggio indipendente della Fondazione registra al 4 maggio 249.780 quarte dosi somministrate. In base alla platea ufficiale (n. 4.422.597 di cui 2.795.910 di over 80, 1.538.588 persone fragili di età 60-79 anni e 88.099 ospiti delle RSA che non ricadono nelle categorie precedenti), aggiornata al 19 aprile, il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi è del 5,6% con nette differenze regionali: dall'1,6% della Calabria all'11,1% dell'Emilia-Romagna. Per quanto riguarda le quarte dosi alle persone immunocompromesse sono state somministrate 133.491 quarte dosi. In base alla platea ufficiale (n. 791.376), aggiornata al 9 marzo, il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi è del 16,9% con nette differenze regionali: dal 2,9% del Molise al 57,1% del Piemonte. «Nell'ambito di un generalizzato flop delle quarte dosi nelle persone immunocompromesse - commenta Cartabellotta - le inaccettabili diseguaglianze regionali dimostrano da un lato l'efficacia delle strategie di chiamata attiva dall'altra l'immobilismo organizzativo della maggior parte delle Regioni. Ça va sans dire che rispetto all'ulteriore platea di 4,2 milioni di persone candidate a ricevere la quarta dose già emergono nette differenze tra Regioni, oltre che una partenza al ralenti delle somministrazioni».

Regione Veneto: al via somministrazione quarta dose in farmacia

Intanto si amplia il numero di regini in cui la somministrazione della quarta dose avviene in farmacia. È la volta che della Regione Veneto che l'ha autorizzata ieri, limitatamente ai soggetti di età pari o superiore a 80 anni. «Abbiamo già trasmesso la comunicazione a tutte le nostre farmacie associate - spiega il presidente di Federfarma Veneto Andrea Bellon -, che verosimilmente potranno iniziare già subito le prime somministrazioni: giusto il tempo necessario per informare gli utenti, raccogliere le prime adesioni e concordare con le aziende socio-sanitarie la consegna delle dosi». Sono oltre 131 mila le dosi già somministrate nelle 284 farmacie aderenti in tutto il Veneto. «Di queste - prosegue Bellon - ben 64.247 sono state le dosi booster, a conferma dell'importanza delle farmacie non solo nella prima fase, quando si trattava di sostenere il massimo sforzo del sistema sanitario per dare una prima copertura vaccinale ad una percentuale il più ampia possibile di popolazione, ma anche successivamente per la campagna di richiamo. Ora continuiamo questo impegno anche con la quarta dose, rivolgendoci in particolare agli utenti più anziani, per i quali la vicinanza a casa è come sappiamo molto importante. E in prospettiva dell'autunno, quando verosimilmente sarà ampliata la fascia di popolazione per la quale sarà quanto meno consigliata la quarta dose, le farmacie sono pronte a mettere a diposizione la propria rete capillare nel territorio, per un'attività destinata a essere sempre più routinaria. Tanto più che rispetto al passato, superata la fase emergenziale, oggi tutte le Aziende socio-sanitarie hanno ridotto fortemente le giornate e gli orari di apertura dei centri di vaccinazione». La quarta dose, per la quale vengono utilizzati esclusivamente vaccini di tipo mRNA (dunque Pfizer o Moderna), può essere somministrata dopo almeno 120 giorni dalla terza; non è al momento indicata, invece, per quei soggetti che hanno contratto il Covid dopo avere ricevuto la terza dose.

TAG: REGIONI, REGIONE VENETO, COVID-19, VACCINO ANTI-COVID-19

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