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05 Luglio 2022

Covid, indisponibilità farmaci sintomatici: segnalazioni locali, nessun allarme carenze


Indisponibilità locali di farmaci sintomatici per il Covid, come ibuprofene e paracetamolo, segnalate a macchia di leopardo, ma non c'è nessuna carenza


Ci sono indisponibilità locali di farmaci sintomatici per il trattamento a domicilio dei casi Covid, come ibuprofene e paracetamolo, segnalate a macchia di leopardo, ma non c'è nessuna carenza per cui allarmarsi. L'elevato consumo è legato all'aumento dei casi nascosti visto il largo utilizzo dei test fai da te. Lo ha chiarito Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma alle agenzie stampa.

Lazio, a Roma difficile reperire l'ibuprofene

Nella scorsa settimana, con il rialzo dei contagi dovuti a Omicron, nel Lazio una delle regioni in cui la variante si è molto diffusa, si sono iniziate a registrare difficoltà di reperimento di farmaci sintomatici come l'ibuprofene. Già allora Tobia aveva precisato che "ci sono dei territori, e Roma potrebbe essere uno di questi, dove è aumentata la richiesta dovuta all'aumento dei casi per la diffusione di Omicron 5, però in questo momento - ha detto Tobia - non mi sento di dire che c'è un problema di carenza a livello nazionale, fermo restando che in particolari territori che ci possa essere questa difficolta". Sempre su Roma a fine giugno la stampa locale aveva segnalato che nelle farmacie era difficile reperire tutte le forme di ibuprofene, "in particolare - aveva spiegato Giuliano Longo, farmacista romano - le formulazioni per bambini, che hanno sapori 'buoni', sono molto difficili da trovare". Secondo il farmacista, se prima era il paracetamolo il farmaco più indicato per la forma leggera di Covid ora "i pazienti arrivano dicendo che il medico, o l'esperto, ha raccomandato ibuprofene". A questo si somma la generale carenza a livello produttivo del medicinale. "Le aziende che producono l'ibuprofene sono andate in rottura di stock - ha spiegato Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma -. I fornitori ci hanno comunicato che c'è un problema a livello di materia prima, ci sono problemi di approvvigionamento. Fortunatamente per l'ibuprofene si riesce a tamponare ancora con le tante alternative generiche, ma se la situazione va avanti così, presto sarà davvero difficile reperirlo, anche per noi".

Tobia: indisponibilità locali, ma nessun allarme

Secondo Tobia si tratta, appunto di "indisponibilità locali, ma nessun allarme. Ci sono segnalazioni, a macchia di leopardo, soprattutto per quanto riguarda i farmaci sintomatici in dosaggio per i bambini, a base di ibuprofene e paracetamolo, si tratta anche degli effetti di un atteggiamento psicologico, di ansie dei genitori che temono di non trovare i prodotti necessari".
"La mappa delle segnalazioni sulla carenza di questi prodotti in Italia è molto disomogenea - sottolinea - Ci sono aree in cui non si rileva alcun problema. Di sicuro c'è una vendita superiore a quella prevedibile rispetto ai casi di Covid attuali", precisa Tobia sottolineando che è certamente falsato il numero dei casi soprattutto per l'utilizzo dei test fai da te: "È saltato il tracciamento e con il test fai da te si lascia al senso di responsabilità del cittadino la possibilità di autodenunciare alle autorità competenti l'eventuale positività. E questo crea presupposti pericolosi, non solo per la salvaguardia della nostra socialità, ma anche per il futuro economico del Paese, perché un numero così elevato di positivi ferma la macchina. È una denuncia che abbiamo fatto più volte: il test antigenico per Sars-CoV-2 va effettuato da personale specializzato in strutture che consentano la tracciabilità del dato".

TAG: FARMACI, IBUPROFENE, PARACETAMOLO, COVID-19

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