Caro energia, Farmindustria: no a riduzione dei prezzi farmaci e a revisione dei prontuari
Il presidente di Farmindustria Marcello Cattani chiede moratoria sulla riduzione dei prezzi dei farmaci, No alla revisione dei prontuari farmaceutici e più risorse per la salute
Moratoria sulla riduzione dei prezzi dei farmaci, No alla revisione dei prontuari farmaceutici e più risorse per la salute. Lo chiede il presidente di Farmindustria Marcello Cattani ribadendolo in un'intervista rilasciata al Sole24Ore e ad agenzie stampa, in cui lancia un "un vero e proprio allarme sulle produzioni che potrebbe portare auna carenza di farmaci oltre a difficoltà per le aziende".
Rincari non posso ricadere sul paziente
La "fiammata dei prezzi a luglio e agosto" sottolinea Cattani ha portato "gli aumenti del gas a circa +600% rispetto a un anno fa, in linea con quanto sta avvenendo in tutti i settori" e avverte che il settore farmaceutico sta "scontando dai costi dell'energia alle materie prima". E per questo invoca "una moratoria sulla riduzione dei prezzi dei medicinali", ribadisce il "no alla revisione dei prontuari farmaceutici", mentre chiede più risorse per la salute. Cattani sottolinea anche che la filiera farmaceutica ha assorbito una parte degli aumenti, ma avverte che la farmaceutica ha una sua specificità che rende impossibile trasferire, nemmeno in parte, gli aumenti dei costi sui prezzi finali dei farmaci: "Non possiamo riversarne a valle gli effetti, ovvero sul consumatore, dato che in larga parte i prezzi sono concordati con Aifa e regolamentati. Quindi questa crisi energetica determina effetti indiretti aggiuntivi per le aziende farmaceutiche, con incrementi di tutti i fattori della produzione, materiali, imballaggi, manutenzioni, fiale, packaging che è fatto di materiale cartaceo, che mediamente sono cresciuti solo nel primo semestre 2022 del 40% rispetto all'anno scorso".
Farmindustria, riporta in particolare il Sole, segnala anche che "in circa l'80% dei casi ci sono difficoltà anche sugli approvvigionamenti che hanno portato già a registrare carenza dei fattori della produzione, ancora più probabili con gli ulteriori aumenti" esprime "forte la preoccupazione di poter mantenere la continuità operativa sia per le difficolta riscontrate direttamente sia per quelle dei fornitori che potrebbero essere costretti a interrompere l'attività". La priorità è "mettere in sicurezza il sistema industriale evitando riduzioni dei prezzi e con il massimo impegno per l'attrattività del sistema".
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A cura di Simona Zazzetta
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