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16 Settembre 2022

Telemedicina, test e digital health: in farmacia si salvano vite. Farmacisti europei a confronto a Palermo


Nei Paesi Ue che fanno prevenzione a 360° le farmacie salvano vite tra telemedicina, vaccinazioni, test streptococco e pneumococco, digital health


In farmacia si può prevenire la morte improvvisa da infarto o ictus con un semplice screening, si può evitare l'uso di antibiotici non necessari con un test sullo streptococco, si può prevenzione con vaccini contro influenza, pneumococco e papilloma virus: "la farmacia può salvare vite umane e se è digitalizzata è ancora più efficace". Su questi temi, il 17 settembre, i farmacisti europei si confrontano con i colleghi italiani in un incontro organizzato a Palermo, su iniziativa dei giovani farmacisti palermitani dell'Agifar. Dalle ore 9, presso il Saracen Hotel di Isola delle Femmine (Palermo), verranno presentate esperienze progettuali, risultati e testimonianze per un confronto sul necessario potenziamento della medicina territoriale valorizzando il ruolo fondamentale della farmacia quale presidio sanitario capillarmente presente al fianco del cittadino ovunque si trovi.
 

In un anno nelle farmacie circa 200mila prestazioni di telemedicina

In Italia in un anno nelle farmacie collegate alla rete di telemedicina (circa 7mila sul totale di 19mila) vengono eseguite circa 200mila prestazioni di telemedicina con decine di migliaia di diagnosi salvavita. Un semplice screening di telemedicina in farmacia può evidenziare la presenza di anomalie che vengono subito segnalate al medico o all'ospedale. Nel 2020 con il "lockdown", con accesso impossibile alle strutture sanitarie, 6.104 elettrocardiogrammi in farmacia hanno permesso di scoprire 400 anomalie cardiache. Parecchi casi "silenti", inoltre, sono stati scoperti durante il progetto sperimentale nelle farmacie rurali del territorio montano delle Madonie, in Sicilia, a conferma dell'importanza di avere un presidio di diagnosi a distanza per le popolazioni delle aree interne che sono distanti dalle strutture sanitarie pubbliche. In Italia e Sicilia si è a buon punto, ma molto può ancora essere fatto: la rete non raggiunge l'intero territorio, con forti differenze da regione a regione; così come l'esperienza dei vaccini e dei tamponi in farmacia, servizio rivelatosi fondamentale per arginare la diffusione del Covid-19, va esteso ad altri servizi che la farmacia può svolgere in ambito territoriale.

In Europa in farmacia molteplici servizi strutturati di medicina territoriale

In molti Paesi europei, infatti, da anni sono molteplici i servizi strutturati di medicina territoriale in farmacia che integrano l'azione del servizio sanitario pubblico nella prevenzione di varie patologie, come le vaccinazioni contro influenza, pneumococco e papilloma virus che aiutano a ridurre le infezioni. Si diffonde il test sullo streptococco per ridurre l'uso di antibiotici non necessari e il loro consumo inappropriato (la pandemia ha accentuato l'antibiotico-resistenza e solo negli Usa nel 2020 i casi di infezioni da batteri resistenti sono cresciuti del 15% con 29.400 decessi). E ancora, i test rapidi per ridurre i tempi dovuti alle analisi in laboratorio, come quello sullo streptococco di gruppo A per gestire le faringiti, sperimentati con successo in 97 farmacie francesi. Infine, le piattaforme di digital health sulle quali medico e farmacista interagiscono, ad esempio, per ridurre il dolore in pazienti oncologici. L'incontro a Palermo prevede il saluto del sindaco metropolitano di Palermo, Roberto Lagalla, e l'introduzione di Paolo Levantino, presidente dell'Agifar Palermo, moderati da Maria Soave del Tg1. Interverranno: Roberto Tobia, presidente dei farmacisti europei del Pgeu e segretario nazionale di Federfarma; Rute Horta, direttore esecutivo del Centro per l'informazione sui farmaci e gli interventi sanitari; Fulvio Glisenti, presidente dell'Health telematic network; Jorge Batista, Professional affair advisor del Pgeu; Alain Delguette, componente del National council of the French chamber of pharmacists; Luigi D'Ambrosio Lettieri, vicepresidente nazionale della Federazione degli ordini dei farmacisti; Eugenio Leopardi, presidente dell'Utifar.

TAG: TELEMEDICINA, FARMACIE, UNIONE EUROPEA

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