Prevenzione in farmacia: i progetti della associazione Farmaciste Insieme
Il convegno 'La farmacia uno sportello fondamentale per aumentare la consapevolezza della prevenzione' nell'ambito del Congresso FarmacistaPiù, promosso dalle farmaciste della Associazione Farmaciste Insieme
Il ruolo del farmacista e della farmacista in particolare si è rivelato di particolare importanza durante la pandemia, sia come presidio per la gestione della salute in uno momento di difficle accesso ad altri presidi del Ssn sia come punto di ascolto di problematiche psicologice e sociali. Se ne è parlato nel convegno 'La farmacia uno sportello fondamentale per aumentare la consapevolezza della prevenzione' svoltosi nell'ambito del Congresso FarmacistaPiù, promosso dalle farmaciste della Associazione Farmaciste Insieme. «La farmacia è uno sportello fondamentale per intercettare i bisogni di salute dei cittadini» ha dichiarato Anna Olivetti, Segretario Fondazione Francesco Cannavò e moderatrice dell'evento.
Prevenzione necessaria per la sostenibilità del Ssn
«La farmacia ha dimostrato di avere dei punti di forza emersi durante la crisi pandemica: capillarità, facilità di accesso al servizio, convenzione al sistema sanitario nazionale, professionalità degli operatori, informatizzazione della rete delle farmacie» ha sottolineato Roberto Tobia, Segretario Nazionale Federfarma e Presidente PGEU. «Adesso, in era post pandemica i vantaggi devono diventare ancora maggiori, e in quest'ambito si inseriscono i programmi di educazione sanitaria di prevenzione anche attraverso gli screening di massa. Partecipare a campagne di educazione sanitaria di screening cos' come fare educazione agli stili di vita dovrebbe essere un'attività da mettere al centro della professione». Ma non solo, continua Tobia: «La prevenzione nella fase post pandemica assume particolare importanza anche per la sostenibilità del sistema sanitario anche alla luce del fatto che in Italia negli ultimi anni gli investimenti in salute hanno visto decrementi costanti la farmacia in ambito di prevenzione può dare un contributo fondamentale».
Farmacia punto di ascolto dei bisogni dei cittadini
L'associazione Farmaciste Insieme lavora da anni a programmi di prevenzione sia in ambito di salute, sia in ambito sociale. «Con l'emergenza pandemica abbiamo imparato ad ascoltare ancor più di quanto già facessimo in farmacia» ha spiegato Angela Margiotta, presidente di Farmaciste Insieme «la farmacia è di fatto uno sportello di ascolto e tante volte le persone entrano solo per essere ascoltate. È in questa occasione che abbiamo la possibilità di aiutare, fare educazione sanitaria e prevenzione». Per prevenzione si intendono una serie di attività che hanno il fine di evidtare la comparsa di patologie serie. «Farmaciste Insieme crede nell'importanza della prevenzione tanto che uno dei primi e più longevi progetti si occupa di educazione agli stili di vita nelle scuole» ha spiegato Claudia Castaldo, di Farmaciste Insieme «grazie a questo progetto abbiamo incontrato circa 10.000 studenti». Un altro progetto della Associazione «è la partecipazione al Campus della Salute organizzato a Napoli da Annamaria Colao, titolare della Cattedra Unesco Università Federico II di Napoli "Educazione alla Salute e allo Sviluppo Sostenibile", nel quale si effettuano gratuitamente visite di prevenzione e dove ci occupiamo della prima accoglienza e delle misurazioni di pressione peso e altezza». Scopo del Campus Salute ONLUS è la promozione e la diffusione della cultura della prevenzione primaria delle malattie attraverso iniziative di tipo sanitario, culturale, educativo e scientifico.
Ruolo della farmacia nella prevenzione cardiovascolare
Nell'ambito della prevenzione delle patologie cardiovascolari, che costituiscono un problema molto diffuso nel mondo occidentale, i corretti stili di vita costituiscono un importante strumento. «In farmacia la prevenzione di queste patologie passa anche attraverso controlli quali pressione sanguigna, colesterolo, glicemia e trigliceridi e se si rilevano valori fuori norma si rimanda al medico specialista» ha spiegato Raffaella Margiotta, farmacista dell'Associazione. Per quanto riguarda la salute mentale la gestione dello stress in questo momento è un problema rilevante. «La farmacia può diventare luogo di raccordo tra il bisogno e la soluzione in questo ambito di intervento, molto delicato. La farmacia come luogo dell'ascolto ha anche lo scopo di identificare i bisogni inespressi dei cittadini sul territorio» ha spiegato Simonetta Molinaro. Silvia Pagliacci, già presidente Sunifar, ha ricordato il progetto DiaDay, il primo screening nazionale per la prevenzione del diabete. «Si tratta della prima campagna nazionale fatta dalle farmacie che nelle due annate a coinvolto 160.000 cittadini che gratuitamente hanno eseguito un test della glicemia, nelle 7600 farmacie aderenti». Grazie ai risultati «di questa iniziativa è partita la sperimentazione della remunerazione dei nuovi servizi nelle farmacie di comunità, con la quale si ha di fatto un riconoscimento della farmacia di prossimità quale dispensatrice di valori sociali sul territorio». Nelle farmacie, di Rovigo, Roma e Napoi è in partenza un progetto pilota sulla prevenzione del tumore ovarico. «Stiamo portando avanti un progetto pilota - con l'intenzione poi di ampliarlo ad altre realtà- insieme alla Associazione Loto, per informare e sensibilizzare le donne sulla necessità di effettuare controlli regolari, sottoponendosi a una visita ginecologica annuale accompagnata da un'ecografia transvaginale» ha spiegato Claudia Pietropoli, Componente Consiglio di Presidenza Federfarma e Farmaciste Insieme. «È un progetto ambizioso che offre l'opportunità di fare educazione e prevenzione in farmacia su una malattia tumorale ancora poco conosciuta».
Il progetto Mimosa e la app Bright Sky
Infine Luciana Visciano di Farmaciste Insieme, ha ricordato il primo Progetto Mimosa, primo progetto dell'associazione con un alto valore sociale: « Il Progetto Mimosa, nasce nel 2013 a Napoli, realizzato partendo dal presupposto che le donne sono da una parte e dall'altra del banco della farmacia. In concreto, il progetto prevede l'esposizione in tutte le farmacie aderenti di materiali informativi finalizzati da una parte a sensibilizzare i cittadini sul tema della violenza di genere e sull'importanza di rompere la cortina di silenzio che spesso lo circonda, dall'altra a fornire alle donne vittime di abusi, ma anche ai loro amici e familiari, informazioni e contatti utili per chiedere aiuto. In una prima fase abbiamo realizzato brochure con un semplice vademecum e i numeri di telefono dei Centri antiviolenza e le abbiamo distribuite nelle farmacie in Campania. Oggi coinvolge 19mila farmacie in Italia, ed è patrocinato da Federfarma, Fondazione Cannavò, Fofi e Fenagifar e Rete Vision». Nel momento della pandemia il fenomeno della violenza domestica si è acutizzato «e il progetto mimosa si è arricchito con un'app grazie alla collaborazione della Fondazione Vodafone Italia. L'app Bright Sky con un Qr-code presente sulla locandina, può essere di scaricata gratitutamente ed aiutare le donne anche in maniera virtuale». È dotata di geolocalizzazione dei centri antiviolenza e di un tasto di emergenza per chiamare le forze dell'ordine. «Oggi possiamo dire che il progetto è in tutte le farmacie di Italia» ha sottolineato Visciano «e per tutti i farmacisti è disponibile anche una Fad dedicata per formarsi su come avvicinare le donne e come dare supporto e aiuto. Quindi può essere uno strumento utile per sapere come approcciarsi e comportarsi in modo corretto». I numeri dell'iniziativa sono sorprendenti: secondo i dati Vodafone, ci sono stati 3400 download dell'app e 732 volte è stato premuto il tasto di emergenza.
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A cura di Simona Zazzetta
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