Regione Puglia, farmacisti: esclusi dalla campagna antinfluenzale
Ordini farmacisti e Federfarma Puglia scrivono al governatore Emiliano: farmacie escluse dalla somministrazione dei vaccini antiflu, urge tavolo di confronto
«Mentre in quasi tutte le regioni italiane la campagna vaccinale si è avviata coinvolgendo farmacisti e farmacie, con l'obiettivo di agevolare il raggiungimento degli obiettivi di copertura indicati dal Ministero, in Puglia la politica ha deciso, al momento, di rinunciare al contributo dei farmacisti». Ordini dei farmacisti e Federfarma Puglia manifestano il loro disappunto in una lettera al presidente della Regione Michele Emiliano e all'assessore alla Sanità Rocco Palese per non essere ancora stati coinvolti nella campagna antinfluenzale. Di qui la richiesta alle istituzioni di convocare rapidamente un tavolo di lavoro, «nella speranza che, pur essendo i tempi della campagna vaccinale particolarmente stretti, si possano adottare le iniziative da noi reiteratamente sollecitate nell'interesse dei cittadini pugliesi che, sempre più numerosi, si rivolgono in questi giorni alle farmacie per ottenere la somministrazione del vaccino».
Vaccinazioni anti Covid: non distribuiti vaccini bivalenti
«Tale situazione», prosegue la lettera, «si pone in forte contraddizione con la concertazione tra Regione e Federfarma che ha reso possibile praticare, nelle nostre farmacie, la vaccinazione anti Covid, tuttora in corso, che ha raggiunto circa 250.000 dosi somministrate, uno dei risultati più significativi a livello nazionale. A questo proposito si lamenta la mancata consegna alle farmacie, attraverso la piattaforma "Valore", del vaccino bivalente attivo contro le varianti Ba 4/Ba 5 che risulta, invece, disponibile nei centri ospedalieri individuati come hub provinciali e che si pone in netto contrasto con il comune obiettivo di incrementare l'efficacia della stessa campagna vaccinale in atto». Un'altra criticità segnalata dalle rappresentanze di categoria riguarda i sistemi telematici: «Alle farmacie è inopinatamente precluso l'accesso all'apposita piattaforma Giava per alimentare la banca dati vaccinale, con la conseguente impossibilità di tracciare la somministrazione dei vaccini antinfluenzali effettuati con oneri a carico dei cittadini non compresi nelle fasce eleggibili dal Ssr come previsto dall'Accordo Quadro Nazionale, che la Regione Puglia non rende attuativo».
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A cura di Simona Zazzetta
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