Evoluzione professioni sanitarie: infermieri chiedono di prescrivere farmaci. Le proposte di Fnopi
Federazione delle professioni infermieristiche presenta le sue proposte al parlamento: prescrizione, prestazioni nei Lea, formazione specializzata
Prestazioni infermieristiche nei Lea, prescrizione infermieristica di presìdi e farmaci di uso comune e per la continuità terapeutica nelle cronicità, specializzazioni e percorsi universitari in aree specifiche. Sono le proposte della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) che saranno trasmesse alle Commissioni competenti in materia di Lavoro, Bilancio, Sanità e Istruzione di entrambi i rami del Parlamento e alle istituzioni.
Le azioni per dare impulso alla professione infermieristica
Le proposte emergono da gruppi di lavoro e da un Panel di Giuria che ne ha sintetizzato i risultati finali in una Consensus Conference promossa dalla FNOPI e hanno la finalità di "disegnare ora il futuro della professione infermieristica dei prossimi vent'anni". Le azioni sono state individuate dopo un'analisi durata più di un anno sui temi da affrontare per dare impulso alla professione infermieristica: le nuove esigenze del Ssn; le strade per l'evoluzione della professione; la revisione del suo assetto formativo. Sedici esperti, riuniti in un Panel di Giuria, hanno poi analizzato e sintetizzato il lavoro dei gruppi e identificato una serie di azioni che ora saranno sottoposte alle istituzioni e alla politica perché possano essere previste e realizzate.
Tra le proposte, l'inserimento delle prestazioni infermieristiche nei livelli essenziali di assistenza, anche con indicatori per confrontare e misurare i risultati dell'assistenza infermieristica a livello nazionale, l'ampliamento dell'offerta assistenziale al territorio. Stop a modelli di assistenza basati su prestazioni limitate al caso specifico, sostituiti da modelli organizzativi per la presa in carico della persona e dei loro caregiver. Prescrizione infermieristica di presìdi sanitari utili nella pratica assistenziale, farmaci di uso comune e/o per garantire la continuità terapeutica nelle cronicità e cambiamento radicale della formazione, con specializzazioni e percorsi universitari ad hoc in alcune aree: cure primarie e sanità pubblica; neonatologia e pediatria; salute mentale e dipendenze; intensiva e dell'emergenza; medica; chirurgica e prevedere scuole di specialità interprofessionali quali ad esempio nell'ambito delle cure primarie e sanità pubblica, cure palliative, geriatria e così via.
Formazione post-laurea e remunerazione
Un ruolo fondamentale è attribuito alla formazione: aumentarne la qualità e incrementare i docenti universitari infermieri di ruolo per garantire qualità e non impattare negativamente su altri corsi di laurea attivi. Garantire l'evoluzione di conoscenze e competenze manageriali per i ruoli di direzione con percorsi distinti e successivi alla laurea magistrale, come master o corsi di alta formazione e realizzare la laurea magistrale a indirizzo clinico abilitante per un profilo con competenze avanzate e funzioni e attività specifiche distintive dal laureato triennalista (es. possibilità prescrittiva). "Essenziale - si legge in una nota - riconoscere nel sistema di remunerazione la specificità del ruolo agito dagli infermieri professionisti, visto che a oggi sono tra i meno pagati d'Europa e per far fronte da subito alla carenza di organici che mette a dura prova le strutture e a rischio la qualità dei servizi, formalizzare la figura e il ruolo di nuovi operatori sanitari, formati e gestiti dagli infermieri, da inserire nei setting assistenziali, certificati in un registro nazionale gestito dalla della FNOPI, per tutelare i cittadini e le organizzazioni che fruiranno del loro intervento.
"Il tradizionale modello organizzativo è ormai inefficace per rispondere alle esigenze di salute della popolazione - spiega Barbara Mangiacavalli, presidente FNOPI -. Il nuovo paradigma sanitario si fonda sulla costruzione di reti di prossimità territoriale, determinando uno spostamento dei setting assistenziali dai luoghi tradizionali di cura, come gli ospedali, verso strutture territoriali più sostenibili e accessibili che possano favorire l'integrazione sociosanitaria e la continuità dei percorsi. Alla luce di queste considerazioni - ha aggiunto - si può comprendere come sia necessaria e naturale una evoluzione della professione infermieristica, dei relativi profili di competenza e dei ruoli agiti nelle diverse strutture sanitarie e dei percorsi formativi che possano accompagnare e stimolare questo cambiamento. L'obiettivo della Consensus Conference promossa dalla FNOPI è quello di promuovere una interlocuzione con i principali soggetti istituzionali coinvolti nei processi di riforma in atto, per raggiungere un accordo sulle tematiche sanitarie attuali particolarmente complesse inerenti al ruolo professionale infermieristico".
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A cura di Simona Zazzetta
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