Apertura nuova farmacia e chiusura dispensario, Tar: non è un automatismo
Le regole in materia di istituzione delle sedi farmaceutiche seguono il rapporto con la "popolazione residente" e non possono collegarsi alle pressioni demografiche di carattere stagionale tipiche delle località turistiche e che costituiscono annualmente un dato rilevante, ma limitatamente ad alcuni mesi. Nel caso concreto sottoposto al vaglio del Tribunale amministrativo regionale, è stata ritenuta legittima la scelta di mantenere il dispensario per un lungo lasso temporale qualora ricorrano le condizioni proprie e tipiche delle località turistiche.
Coesistenza di farmacia e dispensario va valutata dall'amministrazione
Sebbene dopo l'istituzione del dispensario siano state aperte due nuove sedi farmaceutiche, l'elevatissimo numero di turisti nel periodo estivo - fenomeno in ulteriore crescita - ha consentito di qualificare la decisione del Comune sotto tale profilo immune dai vizi contestati. In ogni caso, come si osservato in giurisprudenza, l'interesse alla coesistenza di farmacia e dispensario, proprio perché atipico ed eccezionale nel sistema, va valutato dall'amministrazione, nell'esercizio del suo potere discrezionale, pur con un onere motivazionale aggravato dalla considerazione che la presenza di una farmacia attiva può non ostare all'istituzione del dispensario solo in casi del tutto marginali, caratterizzati da una residua particolare difficoltà di distribuzione del farmaco. Deve comunque escludersi ogni forma di automatismo tra l'istituzione di una nuova sede farmaceutica nella zona e soppressione del dispensario, poiché il primo evento non comporta automaticamente il venir meno della ragione giustificatrice dell'esistenza del dispensario, ed è rimessa all'autorità una scelta ponderata, nell'esercizio del suo potere discrezionale, censurabile dal giudice amministrativo soltanto nell'ipotesi di evidente illogicità.
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A cura di Simona Zazzetta
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