Farmacisti
29 Dicembre 2023 Durante il servizio notturno il farmacista applica il diritto addizionale, ma in caso di medicinali urgenti segnalati da chi di competenza nessun sovrapprezzo come da normativa

Il diritto addizionale ai farmaci erogati durante il turno notturno è una norma statale, che però può non essere applicata se il farmaco è dichiarato urgente dalla guardia medica o dal pronto soccorso. Questa è, in sintesi, la risposta data dall’Ordine dei Farmacisti della provincia di Ravenna a una lettrice di Ravenna Today che lamentava il sovrapprezzo del servizio notturno.
Ordine Ravenna: Il diritto addizionale durante la chiusura notturna è dovuto
L’Ordine dei farmacisti della provincia di Ravenna ha affermato: "La Farmacia è un servizio pubblico e parlare di lucrare è quantomeno inopportuno". Inoltre, il sovrapprezzo è reso noto anche attraverso il sito di Farmacie Ravenna. "Lo Stato - continua l'Ordine - al fine di garantire la tutela della Salute Pubblica prevista dall’art. 32 della Costituzione ha vocato a sé la dispensazione dei medicinali. La esplica tramite le farmacie che sono concessionarie di pubblico servizio pianificate sul territorio proprio per andare incontro alle esigenze di prossimità che la recente pandemia ha enfatizzato, farmacie che si sono distinte per non aver fatto mai mancare il proprio servizio e si sono aperte a nuovi e qualificanti competenze che le esigenze collettive imponevano e impongono. Proprio per questa veste giuridica, esse vengono regolamentate da leggi nazionali e regionali alle quali il farmacista deve attenersi".
"In particolare si evidenzia che il diritto addizionale di 7,50 euro per la dispensazione di uno o più medicinali effettuata durante le ore di chiusura notturna è dovuto", sottolinea l'Ordine dei Farmacisti di Ravenna, così come previsto dal decreto ministeriale 'Tariffa nazionale per la dispensazione al pubblico dei medicinali in farmacia'. "Se la richiesta di farmaco fosse stata dichiarata urgente da chi di competenza, ad esempio dalla guardia medica o dal pronto soccorso, non sarebbe stato richiesto alcun diritto addizionale, così come prevede la norma”.
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