Farmaci falsi, Ministero: servizio per verificare la fustella. Rapporto Iss smaschera fake su social
L'Istituto Superiore di sanità ha integrato al decalogo sull'uso dei farmaci un Rapporto sia sui rischi di acquisto online di prodotti promossi per la prevenzione e terapia del Covid-19 e sia sulla diffusione sui social network di informazioni false sulle terapie". Il ministero della Salute ha reso disponibile un servizio online per la verifica della autenticità delle confezioni di medicinali. E' quanto si legge in una nota aggiornata del Ministero.
Dalla vitamina C al farmaco russo, i fake online e sui social
Il Rapporto informa sul monitoraggio effettuato sui social media e tra i video citati nel documento ce ne sono alcuni in cui "viene consigliata la somministrazione sia a scopo preventivo che curativo di dosi elevate di vitamina C, altri che spingono all'acquisto del farmaco russo Arbidol, disponibile nelle farmacie russe, ma non in quelle italiane, lasciando intendere che in Italia sono morte così tante persone perché questo farmaco non è disponibile, altri ancora che indicano di bere acqua o altri liquidi regolarmente ogni 15 minuti per lavare il virus, ingoiarlo e permettere ai succhi gastrici di inattivarlo, etc.". L'Iss sottolinea la confusione di informazioni pseudo-scientifiche e falsi riferimenti a Istituzioni e Enti di Ricerca: "Al cittadino spesso mancano gli strumenti per distinguere ciò che è vero da ciò che è falso e quindi è molto importante che la popolazione cerchi le informazioni sanitarie solo sui siti istituzionali e non dia credito alle numerose informazioni ingannevoli che vengono diffuse attraverso il web e i Social network, soprattutto quelle concernenti "cure miracolose".
Verificare le confezioni di medicinali a uso umano
Per contrastare il fenomeno della contraffazione dei farmaci il ministero della Salute ha messo a disposizione sul sito istituzionale un servizio on line di verifica delle confezioni di medicinali a uso umano. Il servizio è sperimentale e si basa sui dati presenti sul bollino farmaceutico o sulla confezione. Inserendo alcune informazioni presenti sul bollino farmaceutico o sulla confezione nella pagina di interrogazione della banca dati, il servizio restituisce il lotto e la data di scadenza: è quindi possibile verificare che queste informazioni siano corrispondenti a quelle riportate sulla confezione. Se le informazioni corrispondono la confezione è autentica. Nel caso, invece, in cui le informazioni non fossero presenti, il servizio restituisce un apposito messaggio.
Nella pagina di interrogazione è necessario inserire: · il Codice di autorizzazione all'immissione in commercio (codice A.I.C.). Il codice A.I.C., costituito da un numero di 9 cifre che iniziano con 0, è sempre presente sulla confezione. Se il medicinale è stato acquistato privatamente, il codice A.I.C. è presente anche sul bollino farmaceutico dopo la lettera A · il numero di identificazione della confezione. Questo numero è presente lateralmente sullo strato inferiore del bollino. Se il medicinale è stato acquistato privatamente, il numero di identificazione della confezione è presente sul bollino sotto al nome del titolare dell'A.I.C.
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A cura di Redazione Farmacista33
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