Omeopatia. In Campania tantissimi utilizzatori da oltre 10 anni, soprattutto per malanni di stagione
In Campania sono circa 800mila le persone che ricorrono a medicinali omeopatici e il 20% di questi utilizza l'omeopatia da oltre 10 anni. Omeoimprese: "un dato di fidelizzazione, prova dell'efficacia delle terapie"
L'omeopatia in Campania gode di buona salute: quasi 800mila utilizzatori di cui il 20% lo è da oltre 10 anni. I dati emergono da un sondaggio condotto da Emg-Acqua per Omeoimprese, l'associazione delle aziende che producono e distribuiscono farmaci omeopatici. Dati che, secondo il presidente Giovanni Gorga, confermano il trend nazionale: chi corre alla medicina omeopatica, lo fa in media da oltre 5 anni: «un dato di fidelizzazione che è una prova dell'efficacia di queste terapie».
Omeopatici alleati contro raffreddori, riniti, influenze
«Secondo l'indagine - commenta Gorga - chi si affida all'omeopatia ne apprezza i benefici e non ha cambiato negli anni le abitudini di consumo. Oggi, fra gli utilizzatori, lo zoccolo duro è del 59%, con un calo rispetto ad alcuni anni fa contenuto in un marginale 3%». Il 41% del campione analizzato da Omeoimprese trova nell'omeopatia un alleato per curare raffreddori, riniti, influenze; il 32% vi si affida in caso di dolori muscolari, il 30% per l'insonnia. Seguono disturbi legati alla digestione (29%), all'apparato respiratorio (26%), agli occhi (14%). Il 10% usa le medicine complementari contro l'emicrania (10%). Il 41% degli intervistati definisce "utili" i farmaci omeopatici e comunque, in generale, solo un 5% del campione li ritiene inefficaci.
Politica dedichi attenzione alla medicina omeopatica
Il sondaggio ha toccato anche alcuni aspetti più politici chiedendo "quanto è importante che la politica dedichi attenzione alla medicina omeopatica" e il 56% ha risposto "abbastanza" o "molto". «Un 80% degli intervistati - prosegue Gorga - pensa che le Istituzioni debbano sostenere, o comunque non ostacolare, l'omeopatia. Un'opinione bipartisan, che accomuna tanto gli elettori di centro-sinistra, quanto quelli di centro-destra e gli indecisi. Ma c'è di più: tra gli utilizzatori dei medicinali omeopatici, ben un 74% dichiara una particolare simpatia verso quelle forze politiche in grado di valorizzare questa branca della medicina. Come ho dichiarato nel corso dell'ultima audizione in Commissione Industria del Senato, data la situazione economica emergenziale che sta affrontando il Paese, credo sia giunto il momento di consentire agli omeopatici di fare pubblicità e di inserire le indicazioni terapeutiche nelle confezioni, come avviene all'interno dell'Unione europea. Anche queste attività concorrerebbero ad incrementare il gettito fiscale dello Stato, dando slancio ad un settore che, ad oggi, non ha mai chiesto agevolazioni».
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A cura di Cristoforo Zervos
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